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Dopo un Lungo Letargo il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna si è risvegliato.

In un’assemblea pubblica in data 5 marzo 2015 presso la sala consiliare del Comune di Bibbiena le persone che vivono e lavorano in casentino si sono ritrovati per discutere dei problemi e dei bisogni di salute che ad oggi trovano grosse difficoltà di risposta al livello dell’ospedale locale.

È vero La sanità non è solo un servizio ospedaliero. La sanità è fatta, a tutela della salute e del benessere, sicuramente con la educazione, la prevenzione, la medicina d’iniziativa la gestione delle patologie croniche sul territorio è fatta anche gli ospedali perché anche se la prevenzione è buona esistono e esisteranno sempre patologie acute, traumi e complicanze con riacutizzazioni le patologie croniche. Allora anche se in una percentuale inferiore avere una buona risposta di soccorso di trattamento dell’acuto diventa determinante per la prognosi e le conseguenze permanenti.

Tenuto conto della storia che da anni svolge nel nostro territorio ci chiediamo oggi patti territoriali firmati nel luglio 2013 sono oggi attuati o attuabili.

Fatti nazionali, regionali e provinciali ci coinvolgono a doversi interessare ed informare su quello che è lo stato attuale e il futuro della nostra sanità e del nostro ospedale.

In data 10 marzo 2015 si svolgerà presso l’ospedale del casentino la conferenza dei  Sindaci di vallata con il direttore generale dell’azienda sanitaria 8 di Arezzo.

Quali garanzie saranno anche questa volta proposte in concreto?

La speranza per chiarezza e correttezza nei confronti dei cittadini e che tutti i sindaci, in modo unico, propongano un incontro pubblico, per dare la giusta informazione sulla sanità e sulla volontà di legittimo rappresentante di scelte da fare nell’esclusivo interesse della salute pubblica e del servizio sanitario pubblico toscano.

C.C.S.M.

 

 

firma patti territoriali.JPG

 

I patti che firmiamo oggi, non erano così scontati e rappresentano una sicurezza per il futuro della sanità delle zone periferiche”. Lo ha detto Oreste Giurlani, Presidente dell’Uncem Toscana, firmando assieme ai sindaci Vignini, Frullani e Bernardini in rappresentanza delle relative conferenze di Valdichiana, Valtiberina e Casentino, i patti territoriali con la Asl 8. “Una vera pianificazione strategica – gli ha fatto eco il direttore generale della Asl Enrico Desideri – garantendo la compatibilità economica con la qualità dei servizi e valorizzando ogni ospedale con prestazioni specialistiche di richiamo forte verso la provincia …..

 

leggi articolo e guarda il video ArezzoNotizie 

 

http://www.arezzonotizie.it/magazine/sanita-firmati-i-patti-territoriali-riguardano-valdichiana-casentino-e-valtiberina/

Preso atto che in tutta la stampa, attraverso le cronache locali delle varie province, si evidenzia l’obiettivo della Regione Toscana – attraverso il suo assessore Marroni – di applicare il principio dei tagli alla sanità, sopprimendo i piccoli presidi ospedalieri per pure esigenze di spesa, uscita fuori controllo per gli sperperi e la mala gestione della medesima, Massa in primis.
Preso atto che questa strategia “minimalista” intacca pesantemente l’art. 32 della Costituzione ed il diritto alla salute nelle sue varie forme, riducendo tale diritto ad una economicistica equazione costi/ricavi senza le implicazioni di carattere etico/morale che un servizio di tal genere comporta, tanto più se lautamente coperto da tasse ed addizionali che il cittadino è tenuto a pagare.
Preso atto dai documenti contabili delle varie Aziende che la spesa sanitaria relativa ai costi del personale dirigente ,( amministrativo e sanitario), tutto di nomina politica, sale annualmente in modo direttamente proporzionale alla diminuzione di personale medico, paramedico e comunque a diretto contatto con l’utenza.
Considerato che premeditatamente si penalizzano realtà ospedaliere efficienti, collocate nel territorio e idonee alle sue immediate esigenze, senza tenere conto del bacino territoriale di utenza distribuito geograficamente in zone disagiate, ma non per questo penalizzabili e di fatto, escludendole da una parità di trattamento con situazioni metropolitane ad alta densità urbana e già dotate di strutture ospedaliere congrue.
Considerato che tutta l’operazione “dismissione piccoli Ospedali ” e relative creazioni di Case della Salute ( esperimento in alcuni casi già dichiarato superato e fallito dalla stessa Regione Toscana) serve a giustificare, su una riscontrabile linea viaria di neppure cento chilometri, quattro nuovi complessi ospedalieri, costosi, doppioni l’un l’altro senza eccellenze specifiche al loro interno, se non quelle già preesistenti,
Si chiede al Presidente della Regione Rossi ed al suo assessore alla Sanità Marroni, un incontro con i Comitati estensori della presente onde definire la immediata cessazione di dismissione incontrollata di presidi e servizi, senza preventivo assenso degli organi territoriali istituzionali, espressione della popolazione interessata e idonea e reale esposizione dei vantaggi che tali operazioni, già attuate in alcuni presidi – Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese – comporterebbero.

 

 

 

31 Luglio 2013

 

 

Questa prima iniziativa dei Comitati Toscani Per La Difesa Della Sanità nelle zone Montane, Isole  o comunque disagiate appare  centrata, puntuale e da diffondere e pertanto pubblichiamo per renderla visibile a tutti. Valerio Bobini

Prendo spunto dal comunicato del sindaco di Bibbiena su Casentino2000 che ha partecipato giovedì 25 luglio 2013 alla conferenza provinciale dei sindaci dal titolo “La sanità aretina tra sostenibilità ed innovazione” per ringraziarlo del impegno e della presenza a quella riunione come presidente della Conferenza dei Sindaci del Casentino.
Mi sento rassicurato dalle sue parole quando dichiara di aver sentito più volte l’Assessore affermare che le piccole strutture ospedaliere non corrono rischi, bensì verranno specializzate, rafforzate da una missione specifica a cui saranno dedicate e senza smettere di essere ospedali, dovranno andare incontro alle esigenze dei territori e su questo costruire modelli di eccellenza.
Conosco quale era e quale è l’offerta che l’ospedale del Casentino garantiva ai Casentinesi.
Vorrei sapere se il sindaco ha ricevuto, oltre a certezze che l’ospedale rimarrà aperto, notizie di quali servizi rimarranno e soprattutto quali saranno i livelli di risposta? Quale missione specifica?
E stato definito cosa vuol dire essere un Ospedale di Montagna e quali servizi garantire?
I casentinesi per molte prestazioni dovranno emigrare in altri ospedali?
E quando c’è un emergenza?
Il consigliere Mugnai non ha toni cosi rassicuranti quando parla di cosa succederà ai piccoli ospedali e Oreste Giurlani , voce regionale delle realtà montane, non sembra avere molte certezze sul futuro piccoli ospedali e … montani.

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La Scure dei Tagli della Regione Toscana cala sui piccoli ospedali, tagliati e convertiti in poliambulatori: Gli Ospedali e i Pronto Soccorso di Sansepolcro, Bibbiena, la Fratta potrebbero saltare.

Ecco lo scenario tratteggiato dalla riforma proposta per la sanità toscana. Una riorganizzazione che andrebbe a incidere pesantemente su piccoli centri e realtà periferiche e sopratutto su quelle insulari e Montane.

A rimetterci, secondo i parametri individuati per i colpi di scure, sarebbero soprattutto le province di Arezzo e di Grosseto che perderebbero tre ospedali a testa. In particolare, la Asl 8 sarebbe privata degli ospedali della Valtiberina, della Valdichiana e del Casentino.

Complessivamente saranno tagliati nella regione circa 1800 posti letto.

Soppressi  tutti i punti nascita che non registrano almeno 500 parti all’anno.

I dati e gli indicatori per i tagli sono emersi nel corso dell’audizione in IV commissione Sanità in Consiglio regionale. In particolare, tutti gli ospedali con meno di 100 posti letto e che servono un bacino inferiore a 70mila abitanti saranno trasformati in poliambulatori.

Queste strutture, che saranno chiamate “di prossimità”, si occuperanno delle cure intermedie, avranno un punto di primo soccorso ma non un vero e proprio pronto soccorso e garantiranno solo un sistema di trasferimento in urgenza e nei casi clinici più complessi tramite l’elisoccorso.

La chirurgia inoltre sarà limitata a interventi programmati ambulatoriali mentre la radiologia funzionerà in telegestione.

Ma ecco il dettaglio dell’accordo fra Regione Toscana e sindacato dei medici, che prevede la classificazione degli ospedali in 5 categorie:

di “Prossimità”, con meno di cento posti letto e una popolazione di riferimento inferiore a 70mila abitanti (CASENTINO);

di “Zona 1” con popolazione  superiore a 70mila abitanti;

di “Zona 2” fino a 150 mila abitanti e con accessi superiori a 20 mila persone l’anno;

“Provinciali” con un bacino d’utenza di oltre 150 mila abitanti e accessi superiori a 45mila persone;

“Policlinici” aziende universitarie che accolgono fra 600mila e 1 milione pazienti e con bacini oltre 200mila utenti.

ED ADESSO?

NONOSTANTE TUTTI GLI SFORZI FATTI IN QUESTI ANNI PER DARE  CONTINUITA’ AI SERVIZI AD UNA REALTA’ DISAGIATA COME IL CASENTINO,

NONOSTANTE L’IMPEGNO DI TUTTI GLI AMMINISTRATORI LOCALI E DI QUELLI DELL’AZIENDA SANITARIA STA SUCCEDENDO CHE IL NOSTRO OSPEDALE NON SARA’ PIU’ COME LO ABBIAMO CONOSCIUTO MA SARA’ DIVERSO. 

COSA ACCADRA’?,  SARANNO GARANTITI SERVIZI INDISPENSABILI? E COME?

IL COMITATO E SICURAMENTE NON RIMARRA’ IMPASSIBILE E  RINNOVERA’ L’IMPEGNO E RINFORZERA’ LA VOLONTA A DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE.

LA SPERANZA CHE I  SINDACI DEL CASENTINO, ANCORA UNA VOLTA, PRENDANO TUTTE LE NECESSARIE INIZIATIVE A TUTELA DEI CITTADINI.

 

bobini.jpgINCONTRO TRA RAPPRESENTANTI DEL CASENTINO E LA DIREZIONE AZIENDALE A.S.L 8 DEL 25/03/2013.

Alla ore 17 presso gli uffici amministrativi dell’ A.S.L. 8 si è tenuta una riunione operativa tra la Direzione Generale A.S.L. 8, Il Comitato Salute ed i Sindaci Bernardini (Bibbiena) e Fantoni (Pratovecchio) assenti gli altri Sindaci anche se invitati ufficialmente. L’ obiettivo era, fare il punto della situazione Sanitaria Casentinese e proiezioni future a seguito dell’ imminente applicazione del DGR 754/2012 Azioni Di Riordino Del Sistema Sanitario Regionale e sue ricadute sull’lle Aree Vaste e sulle A.S.L.

Il Nuovo Piano Sanitario Regionale è figlio delle linee guida dettate da Decreto Balduzzi (Ministro Della Salute), dopo l’entrata in vigore della Spending Review che impone tagli ai bilanci d’ investimento e alle strutture Sanitarie.

Vi possiamo anticipare che la riunione è stata positiva sotto tutti gli aspetti ed è stato raggiunto un accordo di massima che lascia ben sperare per il mantenimento della funzionalita del nostro Presidio Ospedaliero e per l’applicazione delle nuove linee guida territoriali che se applicate a dovere saranno rivoluzionarie ma funzionali ai cittadini.

Non si è parlato di operare tagli e riduzioni alle risposte sanitarie attualmente in essere , ma obiettivamente parlando, di ampliare e migliorare alcune strutture. Non ci sarà riduzione di posti letto nel nostro Ospedale, “dato che abbiamo un tasso d’ occupazione dell’ 85% circa”, anche se tale decreto parla di un taglio di 2000 posti letto in Toscana.

Il Comitato ed i Sindaci presenti si sono fatti portavoce per i cittadini del Casentino ed hanno chiesto alla Direzione Generale garanzie per il Mantenimento della struttura Ospedaliera, con le sue Branche Specialistiche attuali.

Abbiamo chiesto alla D.G. Non una garanzia di sopravvivenza di tale struttura, ma un’ operatività vitale, con programmazione futura, in stretta correlazione con il Territorio.

Garanzie per il mantenimento della Medicina con i suoi posti letto.

L’ importanza vitale: di mantenere L’U.O. Di Ostetricia e Ginecologia pur se sotto i parametri richiesti di 500 parti annui. A fronte degli ottimi risultati ottenuti fino ad oggi, “ viste le peculiarità territoriali, ed essendo considerata zona montana disagiata che gode al pari delle isole di un ‘occhio di riguardo anche nel nuovo Piano Sanitario Regionale che presto sarà applicato” considerando anche che il numero dei parti annui è in continua ascesa rispetto agli anni precedenti; abbiamo avuto garanzie soddisfacenti.

Rimarrà la Chirurgia con i suoi posti letto e la sua operatività, anche se ci sarà nell’ A.S.L. 8 una riprogrammazione delle Chirurgie. A tal Proposito e’ stato incaricato il Dott. Rinnovati, in qualità di Responsabile attuale di tutte le Chirurgie dell’ A.S.L. 8 di organizzare tutta la rete Chirurgica Aziendale e a cui chiederemo presto un incontro in tal senso. La Direzione Generale si è fatta carico di fornire i supporti necessari; uno staff Di Medici Chirurghi qualificato per poter mantenere gli interventi chirurgici in urgenza di notte e nei Festivi.

Cogliamo l’ occasione per augurare al Dott. Andrea Rinnovati di cui conosciamo le capacità organizzative e la professionalità, un buon lavoro per l ‘incarico di fiducia a lui assegnato dall’ Azienda.

Altre nostre richieste sono:

A) Potenziare il P. Soccorso con Medici dedicati e la rete d’ emergenza urgenza, postazione PET di Bibbiena con l ‘integrazione ormai irrinunciabile di Medico ed Infermiere e dell’ Automedica.

Sarebbe un ulteriore passo verso il futuro, vista l’esigenza di alzare i parametri qualitativi a fronte dei bisogni attuali e tenuto conto dei risultati ottenuti fino ad oggi, di estendere a 360 gradi in tutto il Casentino ciò che adesso è garantito solo ad un lembo nord della Vallata.

La Direzione Generale ha preso impegno di valutare questa nostra richiesta e di dare incarico al Direttore Responsabile Del 118 Dott. Massimo Mandò per riorganizzare la PET di Bibbiena.

B) Risposta affermativa sul mantenimento dei turni attuali di Guardie Mediche in attesa di una verifica che verrà fatta durante l’anno, per valutare l’equità del numero dei Medici durante l’arco dei giorni e delle fasce orarie giornaliere.

C) Avuto garanzie di poter effettuare la Tac, con il mezzo di Contrasto (Angiotac) per dare ulteriori risorse e qualità d’ intervento alla Rianimazione e al Pronto Soccorso durante la notte e nei festivi.

D) Abbiamo appreso che è in atto la procedura per istituire due posti letto di Sub Intensiva in Rianimazione.

E) la disponibilità di avere dei letti di cure intermedie nella parte vecchia del Presidio Ospedaliero e di valutare la possibilità di istituire una R.S.A. Questa nostra richiesta è stata presa in esame dall’ Azienda ma è legata a fattori economici e di finanziamento attualmente non disponibili e di difficile reperibilità..

F) Verranno istituiti dei posti letto di “Modica”, un modello organizzativo da integrare alla degenza attuale che si pone il fine di accorciare i tempi di dimissione dei ricoveri attuali, con passaggio graduale dal Medico Ospedaliero alla presa in carico del Medico di Base fino alla sua dimissione.

G) Ci siamo fatti carico di chiedere una interazione e integrazione fattiva di compiti e procedure fra la struttura Ospedaliera e la struttura territoriale, esigenza sentita da sempre che oggi si rende necessaria in previsione della procedura di riordino da mettere in atto, al il fine di evitare buchi d’assistenza e danni alle categorie più deboli e di economizzare la spesa.

H) Si rende necessaria un’ equa distribuzione di risorse sul territorio che privilegi necessità reali più che esigenze politiche o di rappresentanza come nel passato.

A tal proposito abbiamo chiesto di fare una rivisitazione delle case della salute in base alla dislocazione attuale, di valutare le necessità territorio per territorio e di garantire le zone attualmente scoperte. la risposta è stata affermativa.

Con l’ Entrata in vigore del Nuovo Piano Di Riordino verrà riorganizzato il Servizio di Medicina di Base che verrà ad essere governata dalle Unità AFT, (Aggregazione Funzionale Territoriale) è stato dato incarico di Responsabile al Dott. Giuliano Rossi attuale Medico di Base si Soci.

I Medici di Base organizzeranno e raggrupperanno i loro ambulatori privati in prevalenza nelle Case Della Salute chiudendo quello attuale, salvo eccezioni di qualche Medico che non dismetterà il proprio Ambulatorio e opererà in ambedue gli ambulatori; il proprio e quello in Casa Della Salute.

E’ stata concordata un’ assemblea pubblica entro la fine anno, (Prevista a Ottobre) tra la Direzione Aziendale A.S.L. 8, il ComitatoSalute, la Conferenza dei Sindaci, Le Istituzioni ed i Cittadini, con invito alll’ Assessore Alla Sanità Regionale Luigi Maroni per concordare un protocollo operativo e futuribile per il Casentino.

Concludiamo ringraziando la Direzione Aziendale A.S.L. 8 per la disponibilità e per la fiducia accordataci e corrisposta da parte nostra e per lo stesso motivo i Sindaci presenti.

02/03/2013

Per il Comitato Salute Valerio Bobini.