COMITATO CASENTINESE

PER IL DIRITTO ALLA SALUTE IN MONTAGNA

 

Comunicato Stampa

 

Sono ormai trascorsi dieci giorni dalla riunione del Consiglio Comunale di Poppi nel corso della quale, a margine dell’approvazione di un documento elaborato dai Gruppi Consiliari sul PAL 2008 – 2010, il Comitato portava a conoscenza il Sindaco e il Consiglio tutto che l’ASL 8 aveva deliberato il 14 maggio scorso un vero e proprio piano di riorganizzazione del dipartimento materno infantile con “declassamento” dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Casentino a Unità Semplice aggregata all’Unità Operativa dell’Ospedale del Valdarno.

Questo atto – in evidente contrasto con gli impegni a suo tempo assunto con il protocollo firmato nel settembre 2006 tra ASL 8, Conferenza dei Sindaci, Regione e Comunità Montana e con tutte le dichiarazioni rese dall’Assessore alla Sanità della R.T. e dal D.G. dell’ASL 8 e anche dal Presidente della Conferenza dei Sindaci del Casentino – non è stato a tutt’oggi revocato, come da noi immediatamente richiesto. Abbiamo assistito solo a prese di posizione da parte del Presidente della Conferenza dei Sindaci e Sindaco di Bibbiena Ferruccio Ferri – sua l’affermazione che l’ASL 8 e la R. Toscana hanno tradito il Casentino – senza che questo si traducesse in atti concreti tesi a scongiurare la formale applicazione del deliberato della Direzione Aziendale, affisso all’Albo dal 15 al 29 maggio 2008 e da quest’ultima data, quindi, esecutivo.

Non abbiamo sentito dai “novelli” predicatori della politica del “tutto va bene …. non ci sono problemi !!!” prese di posizione in merito a questo gravissimo atto che come ha definito il Sindaco Ferri “mina il rapporto fiduciario tra i casentinesi l’ASL 8 e la Regione Toscana”.

E’ giunta l’ora di passare ad atti concreti, pronti come Comitato a farci carico in prima persona della reale tutela del diritto alla salute dei Casentinesi; il tutto da tradurre in atti e iniziative nelle sedi più opportune compreso, se necessario, il ricorso alla tutela del Difensore Civico della Regione Toscana.

Ci stupisce che in questa situazione le Forze Sindacali del Casentino, anche se da noi ufficialmente sollecitate, non abbiano ad oggi preso posizione su questa drammatica situazione.

Ricordiamo, infine, a tutti coloro che hanno definito l’attività del nostro Comitato come dei “semplici rumori di sottofondo”, che questi rumori stanno diventando le uniche vere voci che si contrappongono ad un assordante e complice silenzio di coloro che per ruolo istituzionale sono preposti invece alla difesa dei diritti degli abitanti del nostro sempre più bistrattato Casentino.

E’ nostra ferma intenzione non abbandonare le nostre giuste rivendicazioni, nell’assoluto rispetto dei ruoli, legittimati anche dai consensi sempre più numerosi che riscuotiamo sia con le adesioni al nostro “manifesto” sia con le numerose presenze che è possibile riscontrare nel corso delle numerose assemblee tenute in ambito casentinese.

 

Casentino, 31 maggio 2008

 

 

COMUNE DI BIBBIENA (Provincia di Arezzo)

 

Via Berni, 25

52011 BIBBIENA (Arezzo)

Partita IVA 137130514 – C.C.P. 124529 – ( 0575/5305 – 530634 – FAX 0575/536043 – 536319

e mail: comune-bibbiena@technet.it

 

 

OGGETTO: COMUNICATO STAMPA

In Casentino non c’è più il bel tempo come annunciato ma nuvole nere e piene di rabbia:

La modifica annunciata dall’Assessore Regionale e dal Presidente dell’U.N.C.E.M. Giurlani, per il declassamento del Primariato di Ginecologia e Ostetricia, ad oggi è rimasta come quella di una settimana fa.

Sono ancora più arrabbiato per due motivi:

Primo: non mi piace farmi prendere in giro anche se lo fanno le alte sfere.

Secondo: pretendo il rispetto dei cittadini che credono nelle Istituzioni e nel protocollo sottoscritto da tutti.

Se la volontà dell’Azienda è quella di andare avanti, come sta facendo, troverà non solo quelle poche persone che da sempre dichiarano che l’Ospedale chiuderà ( per speculazione politica) ma troveranno me e tutti i Sindaci del Casentino a capo di tanti cittadini che vogliono giustizia nella sanità regionale.

 

IL SINDACO

(Ferruccio FERRI)

 

Nonostante la pioggia e le condizioni meteo non consigliabili, nonostante il terreno ostile, nonostante i fulmini e le correnti che soffiano in modo contrario e le nebbie che disorientano il cammino, il Comitato per la salute in Montagna si è presentato alla gente di Rassina.

Persone, come le altre, che vogliono conoscere la verità sulla sanità casentinese e capire i rischi che stanno affrontando per la loro salute.

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Il presidente del comitato con toni pacati e costruttivi ha fatto una cronistoria sulla nascita dell’idea e delle iniziative per la tutela della salute in zone montane e ha fatto il punto sulla situazione politica sanitaria.

In particolare ha elogiato il sindaco Ferri, presidente della conferenza dei sindaci, che ha dichiarato recentemente dopo una revisione e notizie di iniziative unilaterali della azienda sanitaria e del suo direttore generale che “ LA ASL CI HA TRADITO ”.

Di fatto è successo che nonostante gli impegni concordati e sottoscritti nel 2006 tra le parti,in comunità montana l’azienda sanitaria ASL8 ha deciso comunque la ristrutturazione della U.O. di Ginecologia ed Ostetricia in semplice sezione, privando cosi la sua autonomia decisionale ed operativa e riducendo cosi i servizi da essa erogati.

Di fronte a questa volontà di non rispettare gli impegni, di fronte alla presa di posizione del Sindaco di Bibbiena e con esso tutti i Sindaci del Casentino, il Comitato e tutta la gente sensibile appoggiano tutte le iniziative che i rappresentanti istituzionali prenderanno al fine di tutelare i servizi sanitari a garanzia dei livelli minimi assistenziali e dell’accessibilità di cure ospedaliere e territoriali.

Per tutelare questo diritto è necessario prioritariamente il ritiro dell’atto aziendale che prevede la chiusura dell’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia dal 1 luglio 2008 e la necessità per la firma del PAL 2008-2010 dell’inserimento, con la necessaria copertura economica, degli impegni sottoscritti nel 2006.

 

In un clima di preuccupazione per i momenti e le notizie che stanno attraversando il Casentino per la U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Vallata e sui rischi di riduzione dei servizi e di assistenza si è svolto l’incontro del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna con la gente di Talla e delle sue frazioni.

Anche in questo incontro, estremamente partecipato nella sala del cinema G.Monaco, si è discusso in modo costruttivo sulle problematiche sanitarie attuali, sulla necessità di impedire la “ristrutturazione” della unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia in semplice sezione, di garantire la presenza della chirurgia d’urgenza, di potenziare il sistema di pronto intervento 118 e il pronto soccorso con personale adeguato e dedicato anche per garantire i collegamenti di trasporto con gli altri ospedali di eccellenza, di garantire la costruzione delle piazzole per elicottero con requisiti di funzionalità ed operatività e di altri argomenti come la necessità di sviluppare adeguata assitenza territoriale alla terza età ed ai fragili.

Tutti hanno contribuito proponendo riflessioni e suggerendo iniziative da intraprendere, ma sopratutto si è affermato sulla necessità “PRIORITARIA” che la Conferenza dei sindaci del Casentino impedisca la chiusura dell’U.O. di Ginecologia ed Ostretricia e il riconoscimento dal parte dell’Azienda Sanitaria ASL8 e della sua Direzione Generale dei punti e  principi sottoscritti nel protocollo siglato nel settembre 2006 con il loro inserimento nel PAL (piano Attuativo Locale), come deroga per l’area montana, con la specifica e necessaria copertura finanziaria.

Il consenso e la piana adesione alle iniziative del Comitato sono state confermate dalla spontanea e numerosa adesione al programma di impegni proposti. 

 

osservazione spontanea sul problema terza età in montagna

LA CAMPAGNA D’INFORMAZIONE E RACCOLTA ADESIONI 

COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA

BADIA PRATAGLIA – 26 MAGGIO 2008

in una affollata sala dell’ex cinema di Badia Prataglia, si è svolto un incontro del Comitato con la gente, i rappresentanti di associazioni e delle istituzioni per comunicare e sensibilizzare sul problema e la tutela della salute in area montana come il Casentino.172f6bc1811ea273fa41e924ad13eb60.jpg

Tra gli argomenti presentati quello che ha maggiormente coinvolto tutti in una animata discussione è stata la recente notizia che l’Azienda Sanitaria ASL8 ha deliberato la “ristrutturazione” dell’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale del Casentino a semplice sezione a partire dal 1 luglio 2008.

La decisione aziendale presa, come sembra, in completa autonomia senza informare la conferenza dei sindaci del casentino ha fatto evidenziare le  reali volontà di politica sanitaria del direttore generale ASL8 e fatto urlare il  presidente Ferruccio Ferri il sindaco di Bibbiena  ” LA USL CI HA TRADITO”.

 

 

dichiarazione Presidente C.C.S.M. del 26 maggio 2008

 

dichiarazione vice-presidente C.C.S.M. del 26 maggio 2008

 

COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA

 

LETTERA APERTA AI SINDACI CASENTINESI

 

Il Casentino ha urgente bisogno di chiarezze in campo sanitario.

Da troppo tempo si assiste ad un rincorrere di voci che disorientano l’opinione pubblica, creando non poche perplessità sul futuro dei servizi attualmente in essere sul territorio.

Scelte autonome, poi, da parte della Direzione dell’ASL 8, hanno ancor più evidenziato lo scollamento tra chi organizzata e l’utenza destinata a ricevere detti servizi.

La stesura, infine, del PAL 2008 – 2010 rappresenta un ulteriore momento di incertezza, alla luce soprattutto del mancato inserimento ad oggi nel documento programmatico di quanto concordato e condiviso dal nostro Comitato con la Conferenza dei Sindaci del Casentino.

Alla luce di quanto sopra, riteniamo indispensabile che i cittadini siano chiamati in prima persona ad esprimere il proprio giudizio su quanto fino ad oggi è stato fatto e detto su questo delicatissimo settore che influenza la vita ci ciascuno di noi.

Siamo pertanto a rinnovare la richiesta, a suo tempo avanzata, per la convocazione di

 

Consigli Comunali aperti al contributo della cittadinanza

 

che diano, da una parte, la possibilità di raccogliere le giuste istanze delle popolazioni e, dall’altra, permettere alle civiche Amministrazioni di prendersi carico di dette istanze e farle proprie in quanto chiamate dalla Legge a tradurle in precisi e improrogabili atti di indirizzo ai quali la Direzione ASL dovrà poi attenersi nella stesura definitiva dei documenti di programmazione.

 

 

Casentino, 25 maggio 2008

 

Sanità Casentino

cronaca di una commedia “triste” annunciata

 

Il Comitato per la Salute In Montagna, dall’inizio della sua attività, ha come obiettivo primario promuovere la sicurezza e la salute di chi nasce, cresce, studia, lavora e vive anche la terza età ed è fragile in una zona peculiare come il Casentino, avendo il solo interesse di sensibilizzare ed informare su un bisogno primario.

Contro ogni logica di appartenenza a partiti politici si fà carico di promuovere la tutela del diritto all’accessibilità delle cure e dei servizi presso le istituzioni, gli organi legittimi preposti e di sensibilizzare le associazioni, le organizzazioni e i singoli cittadini attraverso una adeguata informazione.

Tra le iniziative intraprese dal Comitato, una delle priorità, è quella di informare sulla necessità di ottenere nel PAL (piano attuativo locale) proposto della A.S.L.8 di Arezzo adeguate risorse, anche economiche, al fine di applicare gli impegni sottoscritti nel settembre 2006 con la Conferenza dei Sindaci del Casentino, l’Assessore Regionale alla salute Enrico Rossi ed i Presidenti della Comunità Montana del Casentino e della Società della Salute.

Purtroppo nonostante l’attività svolta dal Comitato, nonostante tutte le assicurazioni dichiarate dai firmatari del protocollo e le affermazioni pubbliche rilasciate dallo stesso Assessore E. Rossi, se la Direzione Aziendale a parole esprime volontà d’intesa con atti “delibera sulla riorganizzazione del Dipartimento Materno Infantile” invece esercita azioni di ristrutturazione e smantellamento dei servizi dell’ospedale di vallata.

Di fatto l’Azienda Sanitaria prevede che dal 1 luglio 2008 l’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia non solo perderà il primario “trasferito” ma sarà di fatto ristrutturata e declassata a semplice sezione.

Nonostante che qualcuno dipingesse i nostri richiami a sorvegliare e a non abbassare la guardia, come dichiarazioni lesive al futuro della sanità casentinese, purtroppo le preoccupazioni del Comitato e della Gente si stanno concretizzando.

La decisione di “Ristrutturare” è di fatto l’inizio dell’applicazione di quanto previsto nel PAL 2008-2010 proposto dalla A.S.L8 con la chiara volontà a disattendere gli impegni presi per il Casentino nel 2006.

In attesa dei Consigli Comunali indetti per discutere sulle modifiche al PAL da proporre all’Azienda Sanitaria, il Comitato chiede alla Conferenza Dei Sindaci Del Casentino, in coerenza con quanto dichiarato nelle riunioni intercorse e a mezzo stampa, di inoltrare al Direttore Generale A.S.L.8 Dottoressa Monica Calamai l’immediata richiesta di revoca delle azioni intraprese di ristrutturazione, di far trascrivere nel P.A.L. le promesse fatte al Casentino e che qualora la Direzione Aziendale esprimesse un rifiuto, non riconoscendo più il Direttore Generale come interlocutore, di chiederne le dimissioni all’Assessore Regionale.

24 maggio 2008

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA

 

dopo i confronti già eseguiti a Soci, Partina, Corsalone e Bibbiena Stazione,

al fine di informare e presentare  i fini e gli scopi del comitato e delle persone che vi hanno aderito,

al fine di comunicare dei reali rischi di salute a cui sono sottoposti i cittadini residenti in area montana come il Casentino e del mancato riconoscimento del diritto all’accessibilità ai servizi ospedalieri, di assitenza territoriale e di soccorso 118.

al fine di raccogliere i bisogni, proposte e suggerimenti di chi nasce, cresce, studia, lavora e vive sopratutto la terza età e la disabilità in Casentino.

al fine di raccogliere adesioni alle iniziative intraprese e da intraprendere.

INCONTRA LA GENTE A

 

BADIA PRATAGLIA  

26 maggio 2008  ore 21.00 PRESSO LA SALA ” EX-CINEMA”

 

TALLA

27 maggio 2008  ore 21.00  presso la sala  “CINEMA G.MONACO”

 

RASSINA

29 maggio 2008  ore 21.00  presso l’ASILO COMUNALE