Sanità Casentino

cronaca di una commedia “triste” annunciata

 

Il Comitato per la Salute In Montagna, dall’inizio della sua attività, ha come obiettivo primario promuovere la sicurezza e la salute di chi nasce, cresce, studia, lavora e vive anche la terza età ed è fragile in una zona peculiare come il Casentino, avendo il solo interesse di sensibilizzare ed informare su un bisogno primario.

Contro ogni logica di appartenenza a partiti politici si fà carico di promuovere la tutela del diritto all’accessibilità delle cure e dei servizi presso le istituzioni, gli organi legittimi preposti e di sensibilizzare le associazioni, le organizzazioni e i singoli cittadini attraverso una adeguata informazione.

Tra le iniziative intraprese dal Comitato, una delle priorità, è quella di informare sulla necessità di ottenere nel PAL (piano attuativo locale) proposto della A.S.L.8 di Arezzo adeguate risorse, anche economiche, al fine di applicare gli impegni sottoscritti nel settembre 2006 con la Conferenza dei Sindaci del Casentino, l’Assessore Regionale alla salute Enrico Rossi ed i Presidenti della Comunità Montana del Casentino e della Società della Salute.

Purtroppo nonostante l’attività svolta dal Comitato, nonostante tutte le assicurazioni dichiarate dai firmatari del protocollo e le affermazioni pubbliche rilasciate dallo stesso Assessore E. Rossi, se la Direzione Aziendale a parole esprime volontà d’intesa con atti “delibera sulla riorganizzazione del Dipartimento Materno Infantile” invece esercita azioni di ristrutturazione e smantellamento dei servizi dell’ospedale di vallata.

Di fatto l’Azienda Sanitaria prevede che dal 1 luglio 2008 l’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia non solo perderà il primario “trasferito” ma sarà di fatto ristrutturata e declassata a semplice sezione.

Nonostante che qualcuno dipingesse i nostri richiami a sorvegliare e a non abbassare la guardia, come dichiarazioni lesive al futuro della sanità casentinese, purtroppo le preoccupazioni del Comitato e della Gente si stanno concretizzando.

La decisione di “Ristrutturare” è di fatto l’inizio dell’applicazione di quanto previsto nel PAL 2008-2010 proposto dalla A.S.L8 con la chiara volontà a disattendere gli impegni presi per il Casentino nel 2006.

In attesa dei Consigli Comunali indetti per discutere sulle modifiche al PAL da proporre all’Azienda Sanitaria, il Comitato chiede alla Conferenza Dei Sindaci Del Casentino, in coerenza con quanto dichiarato nelle riunioni intercorse e a mezzo stampa, di inoltrare al Direttore Generale A.S.L.8 Dottoressa Monica Calamai l’immediata richiesta di revoca delle azioni intraprese di ristrutturazione, di far trascrivere nel P.A.L. le promesse fatte al Casentino e che qualora la Direzione Aziendale esprimesse un rifiuto, non riconoscendo più il Direttore Generale come interlocutore, di chiederne le dimissioni all’Assessore Regionale.

24 maggio 2008

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

CRONACA DI UNA COMMEDIA TRISTE ANNUNCIATAultima modifica: 2008-05-25T18:00:00+02:00da comitatocsm
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