Da Arezzo, alcune sera fa è stata trasmessa una commedia esilarante, la star era il Direttore Generale della A.S.L. 8 Dr. Monica Calamai, la sceneggiatura un dialogo diretto con i Cittadini di Arezzo, delle Vallate e del Casentino.

Il Regista, anche per rendere più realista ed attuale il programma, nel montaggio avrebbe dovuto inserire tra le domande al Direttore Generale quella del destino “tragico” dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del Casentino.

Sapendo che la delibera Aziendale N° 180 del 14/05/2008 di fatto la declassa a sezione aggregata all’ospedale del Valdarno dal 1/7/2008 in un contesto di “riorganizzazione” e di “ristrutturazione”, l’argomento aveva connotati di tragicità e quindi ad arte ha montato la storia cercando di renderla meno amara anche cogliendo l’occasione di avere in scena una Top Star.

Per chi è stato attento al copione e alla sceneggiatura, le domande in tal senso ci sono significativamente state:

1) Dottoressa Calamai, se lei non ritira la delibera; che declassa l’Unità Operativa a Sezione e ne fa un’altro che permette di eseguire un bando di concorso per un nuovo primariato; chi garantisce che l’Ostetricia e Ginecologia del Casentino non andrà incontro ad una lenta ma inesorabile chiusura?

2) Da sempre ed ad oggi nascono in Casentino 340 bimbi all’anno in sicurezza e con buoni risultati che le neo mamme e soprattutto le future riconoscono. E’ vero che siamo sotto i parametri regionali ma nonostante la deroga per le comunità montane riconosciuta, se Il Direttore Asl8 non permetterà o ritarderà di cercare di assumere un nuovo Primario e di creare un equipe valida, quanto quella attuale, (Un Aiuto esperto) che si trasferirà in Valdarno insieme al Primario dal 1° luglio 2008, le nascite nel nostro ospedale di vallata caleranno vertiginosamente a causa della mancata continuità dei livelli assistenziali necessari, quali quelli di adesso.

Sappiamo altresì che al regista, durante la trasmissione, sono state inoltrate circa una trentina di domande dal Casentino, segno di vivacità e di sensibilità al problema della tutela della salute e che le richieste alla regia fossero di inoltrare i quesiti così come sopra esposti.

Ma oltre al noto problema di tempo e di spazio, le richieste pervenute non sono state accolte e le domande riformulate ad arte, filtrate ed addolcite hanno permesso un facile montaggio ed una stupenda interpretazione nelle risposte dell’attore, che essendo un professionista non aveva bisogno di un’assistenza che ne premiasse la genialità e la coerenza del Direttore Generale, più volte dimostrata.

E’ noto che il ruolo di direttore generale, richiede obbligatoriamente l’esibizione in più occasioni in teatri di tutte le zone della provincia dove è necessario distinguersi per eleganza, portamento e soprattutto in doti di gestualità e di mimica facciale; capacità necessarie a rimuovere lo stupore e le perplessità e le reazioni delle platee.

Nella serata dell’opera la mancata risposta del Direttore Generale a soddisfare bisogni di verità per il Casentino, è arrivata puntuale, è nonostante l’impegno a mascherarla con un interpretazione scenograficamente magistrale la serata ha lasciato, come altre volte, una profonda delusione.

Di fatto il Direttore in TV ha detto: (in modo assai contorto ed incomprensibile) questa delibera in pratica toglie il Primario dal Casentino, ma non permettendo l’assunzione di un altro Primario, e vero la trasformerà in sezione aggregata all’ospedale del Valdarno ma di fatto con un nuovo modello organizzativo uscirà rafforzata.

Per critica costruttiva alla sceneggiata possiamo considerare che gli abitanti e soprattutto le donne del Casentino potrebbero rispondere che per quanto esposto e proposto dal direttore, un nuovo modello organizzativo, che lo sforzo ed un rinforzo così sostanzioso che si concretizza con il trasferimento di un primario e l’applicazione di un nuovo modello, andrà sicuramente a discapito dei cittadini e delle donne del Valdarno, una valle con una popolazione tre volte superiore a quella del Casentino.

Noi Critici di Arte vogliamo ringraziare Il Direttore Generale per l’impegno, ma decliniamo l’offerta, non possiamo accettare, è troppo quello che offre. La gente del Casentino è contenta di quello che ha, lasci pure il Primario e il suo aiuto dove sono e rinforzi giustamente il Valdarno con il modello che voleva applicare al Casentino, noi per adesso non ne abbiamo bisogno ci basta e avanza quel poco che abbiamo.

Caro Direttore, lei che viene da terre lontane, star in carriera, col vento in poppa che soffia dalla Regione pensa che il Casentino sia terra di facile conquista e che i suoi cittadini “montagnoli” e sprovveduti si facciano vendere patacche così facilmente?

Noi pensiamo che una Star come lei che interpreta l’arte nei teatri di questa provincia del profondo Sud-Est, sia sprecata. Riteniamo che le sue qualità, premiate anche con “l’Oscar” dall’Assessore Regionale per la interpretazione più rispettosa al copione scritto e assegnato, meritano platee e palchi dove sia garantita possibilità di maggiore espressione come quelle di Siena, Pisa, di Firenze o addirittura “Roma”, (pensa bene chi pensa in grande).

Noi Critici Esperti, abbiamo capito subito la sue capacità interpretative. I soli che sembrano non aver compreso la storia, il personaggio e il significato dei ruoli nella sceneggiata sembrano purtroppo i Sindaci della provincia ed in particolare quelli del Casentino che si sono accorti solo ora che lo spettacolo non era e non è “Gratis” ma c’è il biglietto, ed ora? Chi paga ?.

Visto che la Star, che ha cosi ben interpretato la storia, ha rapporti diretti istituzionali solo con i Sindaci, chiamandoli i suoi unici interlocutori, (Purtroppo non vediamo tracce di una interlocuzione) auguriamoci che si trovino nell’ipotetico corretto confronto le soluzioni adeguate, un compromesso fra l’arte del far bene e le risposte per i cittadini, i loro diritto di salute e che a pagare il biglietto non sia la gente comune, quella che lavora e quella che ha bisogno, perché questa non è una sceneggiata ma una storia vera.

 

CAFFE’ BOLLENTE SERVITOultima modifica: 2008-06-10T21:20:00+02:00da comitatocsm
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