Chi ha assistito al Consiglio Comunale di Bibbiena nella serata del 12/06/2008 dove tra i punti in discussione e comunicati vi era anche in argomento il Piano Attuativo Locale proposto dalla Asl8 di Arezzo per il 2008-2010.

Tra norme procedurali interventi programmati e spontanei si è appreso dal Sindaco Ferruccio Ferri di un nuovo atto deliberativo aziendale, che l’Assessore Enrico Rossi ha fatto emanare  dal Direttore Generale dell’A.S.L. 8 Dottoressa Monica Calamai, avente in oggetto l’immediata rettifica della delibera 180 del 14/05/2008 che prevedeva la “ristrutturazione” e la “riorganizzazione” del servizio di Ostetricia e Ginecologia del Casentino da Unità Operativa, struttura complessa, a struttura semplice aggregata all’ospedale del Valdarno.

Finalmente una buona notizia, sulle buone intenzioni, che provengono dall’Assessore alla Sanità Regionale.
Si plaude al lavoro di tutti gli Organi Istituzionali, dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino alla Società della Salute, di tutte le forze politiche e associazioni che si sono impegnate a sconfessare un’atto ingiusto, illegittimo, che non rispettava gli accordi presi nel 2006.

Un  Direttore Aziendale che personalmente aveva sottoscritto l’impegno che l’Ostetricia e Ginecologia del Casentino sarebbe rimasta con i requisiti di unità operativa, mantenendo così standard di sicurezza e di qualità elementi che oltre a soddisfare i bisogni della vallata “montana” sono anche elementi di attrazione e di gradimento reale degli utenti.

Il Casentino, il Comitato per la Salute in Montagna accoglie con soddisfazione questo primo atto, indispensabile, che permette e stimola tutte le figure Istituzionali a riflettere ancor di più e ad ottenere dall’Azienda Sanitaria un PAL giusto ed equo ai bisogni del Casentino.
Dovrebbe, ancor di più, far riflettere e non poco la Direzione Aziendale, per modi e tempi, e soprattutto sul risultato raggiunto con quell’atto deliberativo “unilaterale”, sconfessato dalla conferenza dei Sindaci del Casentino e dall’Assessore Regionale.

Siamo determinati e non ci accontenteremo di  pezze,  rattoppi o stratagemmi eseguiti solo per accontentare qualcuno e proteggere altri già in clima elettorale che eludano impegni. Ai cittadini del Casentino occorrono atti ed iniziative concrete a definire preventivamente obiettivi, modelli e percorsi a tutela della salute, specifici ed unici per la Montagna.
I Cittadini organizzati in Comitati con la loro attività di sensibilizzazione e di proposizione, insieme agli organi Istituzionali, lavorando con continuità e competenza possono e devono garantire l’accessibilità alle cure e il diritto alla salute.

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna è nato e lavora insieme alla gente e a chi a bisogno per ottenere questo riconoscimento.

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

Sanità Casentino: si continuerà a partorireultima modifica: 2008-06-13T14:25:39+02:00da comitatocsm
Reposta per primo quest’articolo

Comments are closed.

Post Navigation