Come le Istituzioni che prevedono lo sviluppo del sistema 118 in Casentino anche il Comitato ha opinione e consapevolezza della necessità, per il sistema ospedaliero e territoriale, di una organizzazione efficente in rete del soccorso e trasporto sanitario 118.

Una organizzazione che risponda ai bisogni di soccorso in una zona montana, con località remote ed ostili, e di un trasporto verso l’ospedale e altri ospedali maggiori e di eccellenza, una rete di servizi che garantisca tempestività, sicurezza, continuità ed appropiatezza ai  bisogni reali e nel rispetto del diritto alla salute e all’accessibilità alle cure.

Il comitato stà raccogliendo i bisogni, le esperienze, i suggerimenti per riflettere su di un modello di soccorso per realtà montane, che tenga conto dei principi generali di sistema e di rete, di modelli ed esperienze già realizzate in Toscana ed in altre regioni ma con la verifica della possibilità di applicazione in Casentino, tendo conto del territorio e di altri fattori che influenzano la realizzazione e lo sviluppo.

Il primo e l’indispensabile passo per far progredire il sistema 118 in Casentino è la dotazione di un mezzo di pronto intervento “automedica” che insieme alle caratteristiche di mezzo 4×4, per l’accesso in ogni luogo anche il più remoto del Casentino, sia garantita oltre alla presenza nell’equipaggio di un autista/soccoritore e del medico anche quella di un infemiere a costituire un equipe sanitaria e di soccorso tale da eseguire supporto avanzato e di rianimazione. 

il problema del trasporto sanitario e del 118

emergenza e trasporto sanitarioultima modifica: 2008-07-03T18:25:00+02:00da comitatocsm
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