33d840ceae2f5e2a48ae7ea965c11b3e.jpgLa promozione, l’informazione della gente sulla realtà e la qualità della salute della vallata e la verifica continua sono promosse ed è la missione del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna.

venerdì 27 giugno 2008 nell’incontro a Pratovecchio con i cittadini dell’alto Casentino sono state esposte nuovamente i motivi della nascita, le finalità ed i compiti dell’associazione, con l’affermazione forte e convinta che queste non costituiscono e non sono e non vogliono essere la costituzione di un Partito.

Un gruppo di persone che si propone, per dovere civico e morale, di informare le persone che nascono vivono e lavorano in una valle montana sulle attività delle Istituzioni, sulla volontà e sulla programmazione che viene esercitata per il mantenimento ed il miglioramento della salute di una zona remota ed emarginata come quella del Casentino.

  • Promozione alle Istituzione di problemi e bisogni di Salute, che chiede impegno, sensibilità e il mantenimento degli obiettivi assunti.

  • Informazione alla gente, che vuole essere semplice e fatta con termini comprensibili a tutti, che parla di bisogni prioritari e quotidiani.

  • Verifica continua e tempestiva sulle attività e dei risultati di salute raggiunti, di sicurezza e qualità, a garanzia del diritto all’assistenza e all’accessibilità alle cure.

A Pratovecchio e al Casentino riferiamo, così come è successo a difesa ed il mantenimento dell’ U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale, ottenuta grazie all’impegno di tutta la collettività, la richiesta alle Istituzioni di impegnarsi nuovamente e di intraprendere iniziative appropriate nei confronti dell’affermazione rilasciata dall’azienda sanitaria locale di Arezzo sulla scelta della nuova ubicazione delle piazzole dell’elisoccorso.

In particolare quella prevista a Bibbiena, si afferma che non sarà più come già deciso in prima istanza nel perimetro del presidio ospedaliero, ma sulla provinciale che collega Bibbiena a Chiusi della Verna, in un luogo anche lontano dalle principali vie di comunicazione, provocando cosi a nostro parere criticità nel soccorso e nel trasporto sanitario di pazienti verso ospedali maggiori e di eccellenza.

Vogliamo informare che il Comitato chiederà alle Istituzioni di spiegare l’iniziativa dell’azienda sanitaria, chiedendo se la scelta è stata dettata da reali e concreti problemi di sicurezza o da reali e concreti problemi tecnici che impediscono la realizzazione della piazzola con tutti i requisiti previsti dalle normative nazionali per il volo nelle ventiquattro ore nel perimetro dell’ospedale.

Stiamo raccogliendo la documentazione e gli atti per verificare e controllare che i requisiti di sicurezza e qualità vengano garantiti, ma soprattutto che si possa organizzare una adeguata ed efficiente rete di connessione con gli altri ospedali in quanto ad oggi avendo la vallata una scarsa viabilità che la collega con i centri maggiori è necessario e prioritario organizzare, garantire e verificare che l’ elisoccorso ci sia, funzioni e sia garantito 24 ore su 24 ore in modo sicuro, continuo e certo.

Infatti nonostante che l’aggiornamento e l’ammodernamento dei servizi ospedalieri sia già in atto anche senza un adeguato e proporzionato sviluppo del territorio e delle cure primarie, così quello del sistema 118 e dei trasporti sanitari la scelta e la costruzione delle piazzole di elisoccorso, già priorità nel 2006, diventa elemento di sicurezza e strumento indispensabile per la costruzione della rete ospedaliera.

Pensiamo che la piazzola di elisoccorso deve essere sicura, agibile h24, con accesso diretto dal presidio ospedaliero soprattutto per i casi di emergenza dove la riduzione dei tempi e la qualità del trasporto è elemento indispensabile a salvare vite umane e a ridurre gli esiti sulla salute delle persone.

Pensiamo che la proposta di costruire la piazzola dell’elisoccorso lontano dall’ospedale non sia cosi come la delibera dell’asl8 che chiudeva l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia, ma chiediamo alla Conferenza dei Sindaci, alla Società della Salute, al Presidente della Comunità Montana, ai partiti di maggioranza e minoranza, ai sindacati, alle associazioni di categoria e di rappresentanza, al volontariato di interessarsi ed intervenire per competenza in modo che la scelta sia la più idonea, per la sicurezza ed il futuro dell’Ospedale dei Casentinesi.

2 luglio 2008

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

 

 

 

 

 

 

 

UBICAZIONE PIAZZOLA ELISOCCORSOultima modifica: 2008-07-03T14:05:00+02:00da comitatocsm
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