Contrariamente a quanto già pubblicato, veniamo a comunicare che la data dell’incontro organizzato con i sindacati non sarà il 2 settembre 2008 alle ore 21.00, ma bensi sabato 6 settembre 2008 alle ore 09.30 circa sempre presso la saletta del Consiglio Comunale di Bibbiena. La data dell’incontro con i partiti della zona Casentino avverrà come comunicato il 4 settembre 2008 ore 21.00 circa nella saletta del Consiglio Comunale di Bibbiena.

POLITICI E SINDACALISTI al capezzale della Sanità Casentinese. Una chiamata URGENTE quella che abbiamo fatto in queste ore convocando in due separati incontri i Partiti Politici di vallata il 4 settembre 2008 e i Sindacati di Zona per 2 settembre 2008 alle ore 21 presso la sala consiliare del comune di Bibbiena. Si discuterà della Chirurgia e della necessità di garantire le prestazioni e i livelli assistenziali sopratutto in Emergenza, della piazzola dell’elisoccorso da attivare senza più perdita di tempo nel perimetro e in diretto collegamento con il presidio, del clima interno al personale che lavora nell’ospedale del Casentino, di garantire che il PAL (Piano Attuativo Locale) sia approvato celermente e con il rispetto delle richieste inoltrate dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino.

richieste Conf. Sind. del Casentino per l’approvazione del PAL.pdf

 

Come annunciato dal Direttivo del Comitato, con la risposta  del Direttore sanitario dell’Asl8 di Arezzo Dott. L. Bianciardi sulla “La Nazione” del 12 agosto 2008, si conferma la volontà ed il progetto a partire dall’immediato futuro di riorganizzare i servizi di chirurgia nei piccoli ospedali e di ridurre la tecnologia e le prestazioni erogate senza garantire la chirurgia d’urgenza. dichiarazione direttore sanitario asl8.jpg

Nonostante il periodo festivo e feriale, di fronte a comportamenti e azioni non rispettose di accordi ed impegni sottoscritti dalla Direzione Aziendale, così come abbiamo già fatto quando abbiamo dato la notizia della  chiusura l’U.O. di Ginecologia e Chirurgia nell’Ospedale del Casentino, abbiamo deciso di prendere  iniziativa di:

1.       Informare la Gente del Casentino. Comitato C.S.M. contro la chiusura della chirurgia d’urgenza.jpg 

2.   Scrivere dell’iniziativa dell’azienda sanitaria alle figure che non essa avevano sottoscritto un accordo nel settembre 2006 ed in particolare al presidente della Conferenza dei sindaci del Casentino Sindaco F. Ferri, all’Assessore alla sanità della Toscana E.Rossi, al presidente delle C. Montane O. Giurlani. lettera_aperta_comitato.pdf

3.       Chiedere un incontro con tutte le forze politiche locali e provinciali.

4.       Promuovere e collaborare per la creazione di un coordinamento provinciale con altri movimenti e comitati  a tutela del diritto alla salute e dell’accessibilità alla cure.

 

5.       Promuovere iniziative popolari e pubbliche.

Chiediamo pertanto a tutti gli iscritti e alle persone che condividono i fini e gli obiettivi del CCSM di promuovere le iniziative proposte e di confermare la disponibilità anche continuando a promuovere la sensibilizzazione, l’informazione della gente sulla nostra realtà ed invitandoli anche ad aderire ancora più numerosi sottoscrivendo la scheda di adesione.

Segreteria Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

 

 

LA DIREZIONE AZIENDALE PERDE IL PELO …. MA NON IL VIZIO

Nonostante i pubblici impegni, le dichiarazioni di intenti, i protocolli sottoscritti, la condivisione di comuni obiettivi con la Conferenza dei Sindaci del Casentino, l’Uncem e la Regione Toscana firmati nel settembre 2006 e ribaditi e confermati ad oggi, la Direzione Generale della Asl 8 continua in modo chiaro a perseguire i propri interessi quelli esclusivi della dirigenza aziendale e non quelli di servizi sicuri ed appropriati per la gente.

Dopo il tentativo di chiudere l’unità operativa di Ostetricia e Chirurgia a semplice sezione presso l’ospedale del Casentino, tentativo ritirato dopo l’intervento dell’assessore Rossi su richiesta della Conferenza dei Sindaci del Casentino sollecitati dalla pubblica denuncia del Comitato. Per ribadire la volontà e le vere intenzione della dirigenza dell’Azienda Sanitaria (quella di ridurre l’Ospedale del Casentino a semplice “presidio”) prova a modificare le caratteristiche, le potenzialità e i livelli del servizi che eroga la nostra Chirurgia.

E’ notizia di questi giorni che il Direttore dell’U.O. di Chirurgia dell’Ospedale del Casentino Dr. A. Rinnovati, noto e stimato professionista, abbia dato le dimissioni come direttore del Dipartimento Chirurgico della Asl8 e che il ruolo ricoperto ad oggi dal medico sia stato preso non da un altro chirurgo ma dal Direttore Sanitario.

Questa riorganizzazione dipartimentale permette di fatto  “mano libera” alla Direzione Aziendale per poter applicare la volontà di proseguire con la progettualità aziendale che prevede per il Casentino, Valtiberina e Valdichiana, l’uscita progressiva dal settore dell’urgenza con specializzazione in attività programmata che non necessita di grossa tecnologia.

E’ evidente che questa Volontà della Direzione Aziendale significa non considerare quanto accordato e quanto richiesto per il PAL 2008-2010 dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino e che ancora deve essere approvato.

Che questa Volontà significa non rispettare e non considerare quanto detto ed affermato sulla Chirurgia d’Urgenza dall’Assessore alla Sanità E. Rossi, che tenesse conto della disponibilità e della competenza del Direttore U.O. di Chirurgia dell’Ospedale del Casentino Dott. A. Rinnovati.

Che questa Volontà significa voler modificare le belle realtà che danno risposte alla gente della vallata e ad altre che ne usufruiscono prima di avere regole, prima che la gente possa esprimere il proprio parere e che le Istituzioni abbiano assunto una posizione.

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna si farà promotore di adeguata informativa alla Gente e di sensibilizzazione delle Istituzioni, delle Forze Politiche, delle Associazioni e di tutti quanti sensibili al diritto alla salute potranno impegnarsi a difesa del tentativo di ridurre e modificare i servizi che ad oggi l’unità di Chirurgia dell’Ospedale del Casentino ha garantito.

                                                                                                                             Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

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I Cittadini e il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna sono insieme al personale che lavora e chiede sviluppo e sicurezza per i servizi sanitari all’Ospedale del Casentino.

Condividiamo come i nostri rappresentanti Istituzionali l’opinione che anche grazie all’impegno ed alla dedizione di tutto il personale ospedaliero, che nonostante i limiti del vecchio ospedale creava, sono stati in questi anni garantiti servizi qualificati e che hanno soddisfatto tutti i Casentinesi e chi per bisogno ha avuto necessità di cure. 

Con preoccupazione rileviamo che nonostante il passaggio a nuova struttura, più funzionale e dotata di nuova tecnologia, in questo anno  la componente umana dell’organizzazione (medici, infermieri, tecnici ..) invece di trovare nuovi interessi, nuove motivazioni, nuovi impulsi per sviluppare e migliorare i servizi ha perso  quel tono che li contraddistingueva ma che in modo evidente si è progressivamente ridotto.

Il cambiamento dello stile e delle modalità di lavoro è stato rilevato dai Casentinesi da quando si è aperto il nuovo ospedale e la domanda che si pone la gente è quali siano i motivi perché cosi bravi professionisti e personale ospedaliero abbiano perso quelle peculiarità che negli anni li aveva caratterizzati e fatti conoscere ed apprezzare anche fuori vallata?

Tra le cause,  una sicuramente è il peggioramento del “clima interno”,  un indicatore che valuta i rapporti tra il personale che lavora nell’ospedale del Casentino e chi gestisce e programma  i servizi e le cure.

Il C.C.S.M. sulla virata negativa dell’indicatore nell’ospedale di vallata,  vuole manifestare una profonda preoccupazione e come la gente intuisce ed auspica la necessità di un suo recupero per non abbassare anzi per migliorare e sviluppare i servizi ospedalieri ad oggi garantiti. Il timore di questo peculiare e singolare fenomeno, esclusivo dell’ospedale del Casentino, è stato manifestato con richiesta di verifica in un recente intervento del Direttivo del C.C.S.M. all’Assessore alla Sanità della Regione Toscana E.Rossi in un pubblico dibattito organizzato dal PD, alla festa provinciale di Monte San savino il 29 luglio 2008.

Sullo stesso timore del clima interno e sulle necessità di una revisione delle procedure di lavoro interne per mantenere e garantire le prestazioni  e l’assistenza, si è discusso in una recente e partecipata assemblea del personale dell’Ospedale del Casentino, al limite della capienza dei locali, organizzata dalle OO.SS. il 5 agosto 2008. Si racconta che nell’incontro, svoltosi con carattere di urgenza, si è discusso oltre alle complesse problematiche che preoccupano i sanitari sull’organizzazione, in particolare nell’area materno – infantile, anche di recenti e ingiustificati comportamenti da parte della dirigenza dell’ASL8 non rispettosi delle professionalità; cosi che le OO.SS. rilevato il preoccupante basso livello dei rapporti e del clima interno hanno concordando iniziative e una presa di posizione nei confronti della Direzione Aziendale.

Pertanto in attesa della verifica e delle iniziative richieste a tutela delle professionalità sanitarie Casentinesi all’Assessore E.Rossi, nella speranza che anche la Conferenza dei Sindaci e le Istituzioni Locali intervengano a tutela e al recupero del “clima interno” a tutela e al mantenimento dei livelli di sicurezza ed assistenziali delle prestazioni sanitarie; il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna e tutta la gente rende plauso e piena solidarietà alla concreta e manifestata iniziativa che le OO.SS. intraprenderanno a difesa del personale dell’Ospedale  e della salute della nostra valle montana.

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L’intervento del presidente Massimo Ceccherini alla TV dopo la partecipazione alla serata del 29 luglio 2008 organizzata alla festa provinciale del PD con la presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Toscana  E. Rossi . In quella occasione sia il presidente sia altri membri del CCSM hanno dato un contributo dalla platea ad informare sullo stato di salute della Sanità in provincia di Arezzo ed in Casentino ed a manifestare le iniziative che prossimamente saranno intraprese a difesa dei cittadini.