I Cittadini e il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna sono insieme al personale che lavora e chiede sviluppo e sicurezza per i servizi sanitari all’Ospedale del Casentino.

Condividiamo come i nostri rappresentanti Istituzionali l’opinione che anche grazie all’impegno ed alla dedizione di tutto il personale ospedaliero, che nonostante i limiti del vecchio ospedale creava, sono stati in questi anni garantiti servizi qualificati e che hanno soddisfatto tutti i Casentinesi e chi per bisogno ha avuto necessità di cure. 

Con preoccupazione rileviamo che nonostante il passaggio a nuova struttura, più funzionale e dotata di nuova tecnologia, in questo anno  la componente umana dell’organizzazione (medici, infermieri, tecnici ..) invece di trovare nuovi interessi, nuove motivazioni, nuovi impulsi per sviluppare e migliorare i servizi ha perso  quel tono che li contraddistingueva ma che in modo evidente si è progressivamente ridotto.

Il cambiamento dello stile e delle modalità di lavoro è stato rilevato dai Casentinesi da quando si è aperto il nuovo ospedale e la domanda che si pone la gente è quali siano i motivi perché cosi bravi professionisti e personale ospedaliero abbiano perso quelle peculiarità che negli anni li aveva caratterizzati e fatti conoscere ed apprezzare anche fuori vallata?

Tra le cause,  una sicuramente è il peggioramento del “clima interno”,  un indicatore che valuta i rapporti tra il personale che lavora nell’ospedale del Casentino e chi gestisce e programma  i servizi e le cure.

Il C.C.S.M. sulla virata negativa dell’indicatore nell’ospedale di vallata,  vuole manifestare una profonda preoccupazione e come la gente intuisce ed auspica la necessità di un suo recupero per non abbassare anzi per migliorare e sviluppare i servizi ospedalieri ad oggi garantiti. Il timore di questo peculiare e singolare fenomeno, esclusivo dell’ospedale del Casentino, è stato manifestato con richiesta di verifica in un recente intervento del Direttivo del C.C.S.M. all’Assessore alla Sanità della Regione Toscana E.Rossi in un pubblico dibattito organizzato dal PD, alla festa provinciale di Monte San savino il 29 luglio 2008.

Sullo stesso timore del clima interno e sulle necessità di una revisione delle procedure di lavoro interne per mantenere e garantire le prestazioni  e l’assistenza, si è discusso in una recente e partecipata assemblea del personale dell’Ospedale del Casentino, al limite della capienza dei locali, organizzata dalle OO.SS. il 5 agosto 2008. Si racconta che nell’incontro, svoltosi con carattere di urgenza, si è discusso oltre alle complesse problematiche che preoccupano i sanitari sull’organizzazione, in particolare nell’area materno – infantile, anche di recenti e ingiustificati comportamenti da parte della dirigenza dell’ASL8 non rispettosi delle professionalità; cosi che le OO.SS. rilevato il preoccupante basso livello dei rapporti e del clima interno hanno concordando iniziative e una presa di posizione nei confronti della Direzione Aziendale.

Pertanto in attesa della verifica e delle iniziative richieste a tutela delle professionalità sanitarie Casentinesi all’Assessore E.Rossi, nella speranza che anche la Conferenza dei Sindaci e le Istituzioni Locali intervengano a tutela e al recupero del “clima interno” a tutela e al mantenimento dei livelli di sicurezza ed assistenziali delle prestazioni sanitarie; il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna e tutta la gente rende plauso e piena solidarietà alla concreta e manifestata iniziativa che le OO.SS. intraprenderanno a difesa del personale dell’Ospedale  e della salute della nostra valle montana.

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OSPEDALE DEL CASENTINO: PERSONALE SANITARIO DEMOTIVATO ED INSODDISFATTOultima modifica: 2008-08-08T14:36:00+02:00da comitatocsm
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