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Come già annunciato nei giorni scorsi il presidente del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna e menbri del direttivo hanno partecipato all’assemblea costitutiva di un nuovo Comitato per la Salute ad Arezzo, presso l’Hotel Etrusco,  dove con  il recepimento dello statuto si è dato avvio ufficialmente all’attività del “Comitato per la salute Arezzo”.  

Massimo Ceccherini nel suo intervento ha manifestato la piena soddisfazione per l’evento e dopo aver tracciato la storia e l’esperienza fatta in Casentino ha espresso l’opinione sull’importanza e sul significato che una nuova aggregazione di cittadini anche ad Arezzo, che condivide con la vallata montana i bisogni e gli scopi di tutela della salute ed il mantenimento degli standardi dei servizi sanitari, ha nei confronti delle altre zone della provincia.

Con l’entusiasmo che lo contraddistingue ha affermando il pieno contributo allo sviluppo e alla crescita del comitato aretino, con spirito di reciproca collaborazione, al fine di creare un cordinamento per le attività e le iniziative a carattere comune da intraprendere .

Dal Direttivo e dal Comitato Casentinese per la Salute in Montagna ai colleghi del “comitato per la Salute di Arezzo” i più sentiti AUGURI DI BUON LAVORO

leggi l’articolo e la cronistoria della serata su http://comitatosalutearezzo.myblog.it/

775902885.JPGIl presidente del Comitato.C.S.M. ha partecipato il 22 ottobre 2008 alla conferenza stampa di presentazione dell’assemblea costituiva del Comitato per la Salute Arezzo che si svolgera martedi 28 ottobre 2008 alle ore 21.00 presso l’Hotel etrusco di Arezzo.

Nell’intervento ha affermato e sottolineato l’importanza di dare voce alla gente, anche di arezzo, per parlare di diritto alla salute e di accessibilità alle cure con il fine di mantenere standar di qualità di servizi proporzionati alle esigenze del territorio.

Creare un coordinamento di iniziative a tutela non solo nella propria realtà territoriale ma insieme alle altre realtà non solo è un esigenza ma una necessità che permetterà e dara più voce ai cittadini per far conoscere i propri bisogni.

intervento ceccherini 

Se ne parlava, se ne parla e se ne parlerà del Comitato per la Salute Arezzo in una Assemblea che si svolgerà martedì 28 ottobre 2008 alle ore 21.00 presso l’Hotel Etrusco di Arezzo.

L’assemblea permetterà la costituzione e l’adozione di uno statuto che regolerà l’attività della nuova aggregazione al fine di perseguire scopi di tutela della salute e del diritto all’accessibilità alle cure ad Arezzo e nella sua provincia.

Una aggregazione di cittadini diretta espressione dei bisogni di salute e di certezze sui livelli assistenziali sanitari da garantire oggi ed in futuro in una provincia che si trova in periferia e lontana dai Centri Sanitari di riferimento Regionale.

Da tanto tempo oramai si assiste a una gestione e a una programmazione sanitaria che sempre più, con logiche incomprensibili alla gente, si allontana dai bisogni reali e si avvicina in nome di un efficienza ed una efficacia ad interessi che niente hanno a comune con questi ma rispondono solo a logiche di holding e di risparmio, senza che sia assicurata la possibilità di verifica sul metodo, dei risultati raggiunti e del grado di soddisfazione di gestione e di programmazione.  

Ci sono tante domande da fare a chi garantisce, eroga e gestisce il Servizio Sanitario. Domande sui perché le persone malate sono sempre più sole e non trovano chi l’ascolta? Perché le risposte sono sempre più lontane? Perché ..?

Nella gestione della Sanità Pubblica, la gente e le Istituzioni che le rappresentano hanno la possibilità e il diritto di chiedere di riflettere, di pensare a nuovi modelli, di sperimentare nuovi percorsi .. per condividerli con il territorio e le sue realtà? Oppure ..?

Il Comitato per la Salute di Arezzo  perseguirà risposte e il rispetto del diritto alla salute e all’accessibilità alla cure, rivendicando livelli di prevenzione assistenza e di cure ai bisogni dei cittadini e delle realtà territoriali, di Arezzo e provincia, perseguendo affinché:

1.     Vengano mantenuti gli standard attuali dei servizi e professionali, prevedendo un potenziamento di qualità per un ospedale a dimensione di cittadino e per soddisfare i bisogni del territorio provinciale e non.

2.     Il mantenimento delle attuali U.O. e la loro evoluzione in tecnologia e in personale, con figure dirigenziali di livello di eccellenza per garantire risposte adeguate nei tempi, modalità e qualità.

3.     Un 118 standardizzato in scala provinciale capace di garantire il soccorso nel rispetto della tempistica e di appropriatezza da quello di base a quello avanzato che preveda al centro del sistema un mezzo di pronto intervento con equipe sanitaria. (auto medica – elisoccorso)

4.      Potenziamento della rete di trasporto sanitario a garanzia di collegamento continuo tra territorio – ospedale, ospedale – ospedale, ospedale – territorio; con la definitiva realizzazione delle piazzole per l’elisoccorso anche per il volo notturno.

5.     Potenziamento e adeguamento del Pronto Soccorso del S. Donato (porta dell’ospedale) e della rete dei pronto soccorso con personale sanitario dedicato con l’adozione di procedure e protocolli che garantiscono la presa in carico del cittadino, prestazioni ed assistenza dal luogo del’evento fino al ricovero nell’ospedale o il rinvio al medico di Medicina Generale.

6.     Il consolidamento e sviluppo dei servizi territoriali di prevenzione, assistenza e terapia con adeguati servizi di prenotazione e di rete di poliambulatori sufficienti alle necessità del territorio; con integrazione della attività svolta dai medici di Medicina Generale.

Su questi indirizzi programmatici – che assolutamente devono essere ricompresi all’interno del PAL 2008-2010 (Piano Attuativo Locale) – Il Comitato opererà confrontandosi con le Istituzioni e allo stesso tempo con i cittadini di Arezzo e provincia chiedendo adesioni alle proprie iniziative attraverso assemblee ed incontri in ogni realtà territoriale, soprattutto in quelle più disagiate che, più di altre, soffrono di scelte non concertate e soprattutto non partecipate.

Un Grazie a chiunque darà una mano

Comitato per la Salute – Arezzo

Come annunciato nella serata del 15 ottobre 2008 si è riunito il nuovo direttivo del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna cosi come previsto dallo statuto  successivamente all’assemblea del 3 ottobre 2008.

Come auspicato dopo il rinnovo da parte dell’assemblea per acclamazione del Direttivo, al fine di dare continuità all’attività eseguita, nella seduta sono state rinnovate e confermate i ruoli con l’inserimento di nuovi membri per perseguire al meglio gli obiettivi.

In particolare sono state decise le modalità e definita la cronologia per incontrare le Rappresentanze Istituzionali ed organizzare in un incontro pubblico il confronto con il Presidente e la IV Commissione della Regione Toscana, si è deciso anche che dopo essersi confrontati ed aver raccolto il parere e le opinioni di proporre un convegno tecnico scientifico per discutere e riflettere su di un modello sostenibile di sanità per una realtà disagiata come quella montana del Casentino.

Intanto in attesa del PAL in questi giorni è successo qualcosa di inaspettato. A fronte di prese di posizione di qualcuno favorevole alla riorganizzazione dell’area chirurgica che prevede anche in Casentino, come da modello dell’azienda asl8 di Arezzo, che l’attività per interventi di profilo semplice che non necessitano di alta tecnologia vengano eseguiti prevalentemente negli ospedali minori come il nostro.

E’ notizia di questi giorni che il Sindaco di Arezzo ha preso posizione e distanza dalla riorganizzazione proposta e eseguita dall’azienda sanitaria per le chirurgie prevedendo che cittadini di Arezzo debbano, creando notevoli disagi per eseguire piccoli interventi, spostarsi nelle zone presso ospedali minori .

Ci chiediamo: perché questo modello funziona ed è accettato in periferia e nelle zone disagiate, mentre al centro in città non convince?

Cercheremo di capirlo più avanti! Quello che sappiamo oggi .. e che in Casentino tutto va bene. Va bene nel servizio di Ginecologia e Ostetricia, nel servizio di Chirurgia, nella scelta della ubicazione della piazzola dell’elisoccorso, nello sviluppo e potenziamento del pronto soccorso, va bene nella sviluppo della diagnostica strumentale TAC ….

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna è con il Sindaco Fanfani.

 

servizio sulla riorganizzazione della chirurgia di Arezzo e Provincia

 

Chirurgia: “Apriamo il confronto”
Arezzonotizie – venerdì 17 ottobre 2008 08:50
 
intervista a Fanfani – riorganizzazione chirurgia Arezzo

Si riunisce a Poppi il nuovo direttivo formatosi dopo l’assemblea del 3 ottobre 2008 del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna. Nella riunione, espressione diretta del mandato dato dall’assemblea e dallo statuto, verranno decise le conferme e il rinnovo delle rappresentanze del Comitato e concordate nuove strategie al fine del conseguimento degli obiettivi previsti nel documento programmatico.

  1. Verifica dell’approvazione e delle risorse assegnate al Casentino dal PAL 2008-2010.
  2. Verifica e dell’approvazione del sito per la costruzione della piazzola dell’elisoccorso nel perimetro dell’Ospedale del casentino.
  3. Verifica e la messa in servizio anche per le urgenza della diagnostica TAC.
  4. Verifica e controllo del mantenimento del livello di servizio della chirurgia d’urgenza presso l’U.O. di Chirurgia Generale.
  5. Verifica e controllo dello sviluppo e potenziamento anche con personale medico di emergenza sanitaria dedicato e l’adozione nel sistema 118 di un modello territoriale che preveda il servizio di auto medica.
  6. Verifica del rispetto dei punti concordati e sottoscritti dalla Conferenza dei Sindaci nel 2006 per il Casentino.

Il rinnovo del direttivo permetterà di ritrovare nuove energie ed aumentare l’interesse ed il consenso della gente che ad oggi ha riconosciuto con il numero di adesioni e sottoscrizioni delle attività e le iniziative intraprese dal Comitato dalla nascita a difesa del diritto alla salute e all’accessibilità alle cure in zona disagiata e montana come il Casentino.

1612402994.jpg2051792531.jpgL’analisi della situazione politica socio sanitaria dalla nascita del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna è stata riferita e commentata negli interventi di Renato Nassini, vice presidente del C.C.S.M., e da Valerio Bobini nell’assemblea del 3 ottobre 2008 presso il Castello dei Conti Guidi di Poppi.

I loro interventi sono stati quanto mai puntuali e chiari, giudicando quanto il Comitato come soggetto ha guadagnato e ha sviluppato interesse in questi mesi di attività come novità nella  modalità corrente di gestione della politica sanitaria della vallata. Una Novità anche nel metodo che ha conquistato la gente del Casentino, assumendo un valore ed una importanza come elemento propositivo e di garanzia per una adeguata e trasparente informazione e come soggetto a difesa del diritto alla salute ed all’accessibilità alle cure.

Entrambi hanno denunciato quanto sia difficile e complesso portare avanti un idea un opinione sul bisogno di mantenimento di servizi e di assistenza in una valle montana. Con fermezza e convinzione hanno affermato anche l’impegno a continuare e a promuovere le loro idee cercando di condividerle con chiunque voglia impegnarsi al raggiungimento degli obiettivi; quelli sottoscritti ad oggi da oltre 3 mila casentinesi.

Renato Nassini – opinioni e proposte

valerio bobini – opinioni e proposte

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Nella Splendida sala Consiliare di Poppi si è svolta l’assemblea ordinaria del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna.

In una cornice unica i cittadini, gli iscritti, i rappresentanti delle istituzioni, dei partiti, della associazionismo e del volontariato hanno ascoltato i saluti e la relazione del Presidente del comitato Massimo Ceccherini che ha relazionato sulle attività espletate dalla nascita del movimento e su quanto ad oggi perseguito a tutela della salute e del diritto all’accessibilità ai servizi sanitari.

La relazione del Presidente ha messo in luce la necessità per il movimento di verificare il consenso sul documento programmatico sottoscritto ad oggi da oltre 2360 persone e quanto questo ancora oggi sia attuale.

Dopo sei mesi dalla nascita c’era bisogno di un rafforzamento e del rinnovo del mandato da parte dell’assemblea al Direttivo a sostegno alle iniziative intraprese e a difesa dalle reazioni e dai comportamenti che si sono concretizzate nelle Istituzioni e nelle forze politiche Casentinesi.

Nella serata dopo numerosi interventi di rappresentanti politici ed istituzionali presenti e di semplici cittadini, accorati e partecipati, a sostegno del ruolo e dell’attività del C.C.S.M e per acclamazione è stata rinnovata la fiducia al Direttivo e richiesta continuità della sua attività.

Dopo i ringraziamenti di rito per la rinnovata fiducia e soprattutto per la condivisione del metodo adottato per portare avanti le legittime istanze dei Casentinesi, il Direttivo negli interventi ha esposto le iniziative condivise da intraprendere, come attività di controllo e verifica:

  • Verifica dell’approvazione e delle risorse assegnate al Casentino dal PAL 2008-2010.

  • Verifica e dell’approvazione del sito per la costruzione della piazzola dell’elisoccorso nel perimetro dell’Ospedale del casentino.

  • Verifica e la messa in servizio anche per le urgenza della diagnostica TAC.

  • Verifica e controllo del mantenimento del livello di servizio della chirurgia d’urgenza presso l’U.O. di Chirurgia Generale.

  • Verifica e controllo dello sviluppo e potenziamento anche con personale medico di emergenza sanitaria dedicato e l’adozione nel sistema 118 di un modello territoriale che preveda il servizio di auto medica.

  • Verifica del rispetto dei punti concordati e sottoscritti dalla Conferenza dei Sindaci nel 2006 per il Casentino.

Come attività propositiva con l’organizzazione in collaborazione di un Convegno Tecnico Scientifico per la elaborazione di un modello sanitario sostenibile montano (territorio, emergenza, ospedale).

In conclusione dall’assemblea è scaturita la consapevolezza del ruolo e delle funzioni C.C.S.M., dell’impegno al rispetto delle Istituzioni e di Chi ha il dovere di prendere le decisioni, dell’impegno a sostegno delle stesse a perseguire i bisogni di salute ma anche all’occorrenza di essere pronta ad esercitare una supplenza per sopperire al bisogno di informare e di denunciare criticità ed i rischi.

Con i saluti ed i ringraziamenti a tutti i partecipanti è stato ricordato la necessità a tutti gli iscritti di continuare nell’attività di promozione per nuove sottoscrizioni e il bisogno di migliorare ancora l’informazione a tutti i Casentinesi a garanzia della Salute e del diritto alla accessibilità alle cure.

obblighi statuari e ruolo del comitato

 

foto assemblea

 

E’ uscita sui giornali una notizia tra le tante che fà molto piacere alla gente del casentino e del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna ed è quella che la Dott.ssa D.Mazzetti. ginecologo, rimarrà a lavoro nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Casentino al contrario di quanto previsto al momento del trasferimento del Direttore dott. Lelli in Valdarno.

Nell’accogliere con favore quest’annuncio come auspicio di recipimento di legittime richieste e del mantenimento degli standard di sicurezza e di qualità per l’Ostetricia e Ginecologia in Casentino ci auguriamo che nel prossimo futuro giungano nuove ed ulteriori segni di disponibilità  e di buone iniziative.

Direttivo C.C.S.M.

leggi l’articolo  mazzetti.PDF

 

Si pubblica l’invito a partecipare all’assemblea del C.C.S.M. del 3 ottobre 2008 alle ore 21 al Castello di Poppi da parte del vice presidente Renato Nassini,  per adempiere ai doveri statutari e per confrontarsi sulle tematiche e i problemi di salute in una vallata montana come quella del Casentino.

renato nassini ricorda che tra i compiti del comitato, oltre a quello di informare sull’attività ed opera delle istituzioni e quanto queste hanno fatto e devono fare a difesa dei servizi e dei diritti alla salute ed alla accessibilità alle cure, ha anche quello di discutere e di confrontarsi con la gente su argomenti che hanno carattere di priorità come le decisioni che le istituzioni dovranno nel prossimo futuro prendere come  quella sulla Chirurgia Generale e di Urgenza da mantenere nell’ospedale del Casentino o quella sulla ubicazione della piazzola dell’elisoccorso, nel perimetro dell’ospedale o fuori dal perimetro.

Per l’importanza della serata, per gli argomenti proposti è importante la massima partecipazioni per poter prendere e raccogliere in sede di assemblea proposte concrete per le iniziative da intraprendere.

 

appello del Vice Presidente  . Renato Nassini