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IL COMITATO PER LA TUTELA DELLA SALUTE IN MONTAGNA AUGURA BUON NATALE A TUTTI I CITTADINI DEL CASENTINO, A TUTTI QUELLI CHE C’HANNO ACCOMPAGNATO NELLE NOSTRE INIZIATIVE, A TUTTI QUELLI CHE HANNO FIDUCIA IN NOI, A TUTTI I CITTADINI DEL CASENTINO CHE IN QUESTO MOMENTO NECESSITANO DI CURE, AI RICOVERATI, E AI LORO FAMILIARI.

CHE QUESTO NATALE E LE FESTE CHE SEGUIRANNO, SIANO PER VOI AUSPICIO DI FELICITA’ DI SALUTE E DI BENESSERE, AUGURI DA TUTTO IL COMITATO. :) :)

 

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http://www.regards.com/EGM.cfm/14741

http://www.regards.com/EGM.cfm/14739

http://www.regards.com/EGM.cfm/14727

ARTICOLO RIPRESO DAL NOSTRO FORUM, AUGURI A TUTTI VOI

http://comitato.c.s.m.forumfree.net/?t=35337355

 

Solo per dovere di cronaca pubblichiamo quest’articolo dato che si parla di sanità!

Lo facciamo senza immettere commenti per non alimentare tensioni anche se alcuni di noi sono stati tirati in ballo, il nostro compito è e rimane promuovere azioni a favore della Sanità e a quello ci atteniamo.

Rispettiamo le opinioni dei due personaggi: Il Sindaco Di Bibbiena Ferruccio Ferri e Valerio Bobini, Rappresentante sindacale R.S.U. per la C.G.I.L. persona con cui abbiamo spesso collaborato e che stimiamo.

Riportiamo fedelmente da Casentino 2000 online l’articolo completo di risposte, non solo di Ferruccio e Valerio ma anche di utenti intervenuti in proposito.

http://www.casentino2000.it/?p=493

 

BOBINI vs FERRI

Venerdì, 19 Dicembre, 2008 · 4 Commenti

Tutti gli articoli, gli interventi e le risposte di questa diatriba sulla nostra sanità.
INFORMACOMUNE LA STORIA COMPLETA
Con quest’articolo sull’informacomune di aprile e Maggio 2008 il Sindaco Ferri attacca sconsideratamente; il Comitato per la tutela della salute in Montagna, alcun elementi del Direttivo e alcuni dipendenti ospedalieri.
E’ tempo di finirla di giocare con la sanità solo per speculazione politica.
E’ passato un anno dall’apertura del nuovo plesso ospedaliero e già da prima dell’inaugurazione , se ne annunciava la chiusura. Tante le persone che hanno firmato petizioni contro l’imminente chiusura dell’Ospedale del Casentino. L’Ospedale nel suo percorso ha funzionato principalmente grazie a chi ci lavora, indipendentemente che l’immobile fosse vecchio o moderno, anche se era un diritto dei casentinesi, dopo venti lunghi anni vederne il suo completamento Questa struttura è entrata in funzione a tutto campo con tecnologia di alto livello, come le sale operatorie, il Pronto Soccorso, il reparto di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria. Ed altri servizi importanti per la nostra realtà.
Il suo completamento è scaturito dalla volontà dei Sindaci del Casentino, che hanno portato avanti tutto con forza. Azioni che hanno visto la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione, Conferenza dei Sindaci , Azienda U.S.L.8, Società della Salute e Uncem a garanzia della continuità dei Servizi. Dal 2004, proprio all’avvio del mio secondo ed ultimo mandato, si è messo in moto un passaparola che scredita quanto fatto, aggregazioni che muovono persone di qualunque provenienza con l’intento della tutela dell’Ospedale , come se i Sindaci abbiano abbandonato tutto, oppure come penso io solo per un gioco politico dal tenore basso basso, che scredita per primi gli operatori che vi prestano servizio poi chi ha lavorato per tutta la collettività casentinese.
Sembra che tutto il casentino ruoti solo intorno all’Ospedale. Si sono formati comitati per la sanità, gruppi di persone aggregate intorno all’Ospedale, nuove forze politiche e vecchie che pochi anni fa sedevano nei tavoli del Consiglio Comunale. Non si parla più degli altri problemi, mancanza di posti di lavoro, di nuovi spazi nel turismo, di riucerche che traccino linee alternative per dare forza al nostro territorio. Ci siamo fermati solo all’Ospedale perchè è il bene più importante nel sentimento di tutti i cittadini ed in primis dei Sindaci, ma dobbiamo vedere cosa succede dietro le tende. Questi comitati per la sanità escono da aggregaziopni di vario genere nell’intento di portare una spinta all’attività ospedaliera. Il dubbiò è tali intenti sono nell’interesse della cittadinanza? O alla fine si scoprono nuove forze politiche che su questo hanno giocato tutti?

Qui sotto: la mia risposta a questattacco sconsiderato.

                                               
DISINFORMA COMUNE 

Nell’ Informa comune di aprile maggio e giugno distribuito dal Comune di Bibbiena si assiste ad uno straziante ed accorato appello che il Nostro Sindaco ci fa! Dopo aver scritto nel titolo “Non Solo Sanità” : Ha fatto bene il Sindaco a rammentarcelo, tante volte ce n’avessimo a scordare; e poi prosegue con un’omelia strappalacrime….. “E’ tempo di finirla, di giocare con la sanità solo per speculazione politica”
E riprende: “è passato un anno dall’apertura del nuovo plesso Ospedaliero e già da prima dell’ inaugurazione se ne annunciava la chiusura”. Queste frasi mi ricordano una barzelletta; “Caro: come sei veloce,….ti conosco da tre mesi e sono incinta da quattro”!!
Riprende; “Tante le persone che hanno firmato petizioni contro l’imminente chiusura dell’Ospedale del Casentino, e poi sostiene: L’Ospedale nel suo percorso ha funzionato principalmente grazie a chi ci lavora”, (Questa,… mi creda, è una scoperta geniale; mi lascia di stucco!) prosegue ” indipendentemente che l’immobile fosse vecchio o moderno , anche se era un diritto dei Casentinesi dopo venti lunghi anni vederne il suo completamento”. (Grazie signor Sindaco: se c’avevo r’cappello me lo levavo)
Siamo d’accordo su una cosa; l’Ospedale nel suo percorso: fatto tutto da solo e non grazie a voi, dato che c’è voluto più di 20 anni per completarlo! Con una giunta comunale sempre dello stesso colore, quindi nessun vanto….. era dovuto.
Dopo 20 anni, attraverso una fase alquanto nebulosa; tra cui Il fallimento della ditta costruttrice, (Dovuto al fatto che era stato dato in appalto per motivi di risparmio a ditte che non davano garanzie? Chissà!) dopo aver visto il completamento dei monoblocchi del Valdarno e dalla Valdichiana, i cui progetti erano iniziati nettamente dopo il casentino e sono stati finanziati in toto dalla Regione; anche il Casentino aveva il diritto di vedere completato il proprio Ospedale, “sacrosanta verità”.
Solo che il Casentino per vedere completato il suo, ha dovuto vendere delle proprietà della ex U.S.L.21 e rinunciare ai 6 miliardi che l’Allora Assessore Martini aveva stanziato per progetti sperimentali da effettuarsi nelle vallate montane disagiate per il 1997/98/99, (non a caso Il Casentino e la Garfagnana) e dirottarli sulla nuova struttura per il suo completamento; quindi in totale 8 miliardi che la regione ha risparmiato; la differenza sta tutta qui.
Lei sa bene signor Sindaco; anche se fa finta di non comprendere per ovvie ragioni di natura politico opportunistica, che nessuno diceva che l’Ospedale avrebbe chiuso da un giorno all’altro, ma che si stavano creando i presupposti e tutt’ ora sono in atto, perché questo avvenisse nel giro di qualche anno.
Chi ha ottima mente ed ha seguito tutte le vicende, attraverso gli articoli sulla stampa, le dichiarazioni del Direttore Generale, dell’Assessore Regionale ed ha visto la prima bozza della presentazione del P.A.L ., (Piano attuativo locale, che riprende la linea Sanitaria dettata dall’Assessore Regionale alla Sanità) non può aver dubbi sulla strada tracciata.
Di qui a qualche anno: se il programma tracciato dall’Assessore Rossi verrà applicato in pieno dal Direttore Generale; e per ora non vi sono dubbi di sorta, il nostro Ospedale subirà delle trasformazioni tali da sembrare più una casa di Riposo con un piccolo Pronto Soccorso che un vero Ospedale.
Del resto è cosa nota che L’Assessore abbia ripetuto più volte in pubblico, “l’ha fatto anche al teatro Dovizi a Bibbiena”, che non si può dare tutto a tutti, che qualche sacrificio va fatto, che i piccoli Ospedali costano troppo, che sono stati chiusi tanti Ospedali negli ultimi anni; ormai l’han capito tutti tranne il Sindaco di Bibbiena, ma: non ha capito o fa finta di non capire ed alla fine si scoprirà che c’ha giocato tutti? Ovviamente per tornaconto politico? Parole sue; riprese dal giornalino “Disinforma Comune”, come vede signor Sindaco le sue parole si prestano anche per giochini contro li lei, ma scopriremo tutto dopo le elezioni e vedremo allora chi avrà giocato sporco.
Per precisazione, non è dall’avvio del suo secondo mandato che si è messo in moto un passa parola che scredita quanto fatto da lei, e se fa mente locale si accorgerà che già prima della sua prima elezione; in campagna elettorale e dopo la sua prima elezione si era messa in moto, nel suo gruppo una campagna di veleni e di offese senza precedenti, con una volgarità senza pari contro la precedente amministrazione, che oltre a screditare la politica tutta, lasciando di stucco i cittadini, aveva coinvolto nel clima di guerra anche i dipendenti comunali.
Ci spiega cosa intende lei per: “aggregazioni che muovono persone di qualunque provenienza con l’intento della tutela dell’Ospedale”? Che siano scesi i Marziani su questa terra a difendere l’Ospedale?
E quando parla di: “Gioco politico dal tenore basso basso” per caso parla del suo operato e dei suoi colonnelli? Infatti la sua scialuppa per certi versi mi ricorda molto certi film Western degli anni 70; si quelli dove il film finiva per mancanza d’attori, morivano tutti un po’ come nella sua giunta vengono fatti fuori tutti, uno per uno, sentiremo ancora la frase: “un uomo solo al comando?” Ma non sarà Coppi!
Lei accusa il comitato di aver aggregato persone di qualsiasi estrazione politica; per caso vuole fare il razzista e moralista proprio lei, che per sostituire gli uomini fatti fuori; i dissidenti alla sua linea ha imbarcato a bordo, pur di galleggiare, uomini politici di tutti i colori; e nemici di ieri?
La sua giunta sembra diventata l’Arca di Noè (Vedi Sketch di Benigni) roba che qualche anno indietro avrebbe fatto vomitare, ma oggi; visto che l’ha fatto lei va tutto bene, tutto è lecito.
Infatti quando dice: “Sembra che il Casentino ruoti solo intorno all’Ospedale” non ruota solo intorno all’Ospedale che voi non sapete difendere ma a tanti altri problemi; ci spiega in parole semplici cosa ha saputo fare di buono?
Il centro storico l’avete fatto desertificare, la strada di fondo valle oltre ad essere rimasta quella di dieci anni fa l’avete riempita di autovelox e tra strisce continue e divieti per arrivare ad Arezzo ci vuole un giorno.
E della condizione di alcune strade; vedi il collegamento tra la coccaia di Bibbiena e Soci ne vogliamo parlare? Si rischia sempre l’incidente, dato che non ci si può più allargare verso l’esterno delle carreggiate date le buche e gli scalettoni. E i proventi degli Autovelox dove vengono dirottati?
Il Casentino è sempre più isolato, nell’unico tratto dove sarebbe stato possibile costruire una strada a quattro corsie, da Rassina a Bibbiena s’è optato per il treno; chi può essere interessato a investire in casentino in attività lavorative? Già è tanto se non scappano quelle che ci sono.
E’ vero; non solo sanità, ci sono problemi grossi come le case: di cui una da buttare giù a Casamicciola, con grande atto di democrazia della sua giunta, che ha provocato una guerra civile in quella zona; si dice inoltre che li vicino invece,…dove sarebbe dovuta passare la strada e non si è voluto, dovrebbero essere costruite diverse casine! Mica sarà vero per caso?
Ricordando anche vicende che hanno lasciato tanti interrogativi come: il Chiosco di San Lorenzo, Alcune attività commerciali che non avrebbero avuto i requisiti secondo la legge Bersani ed invece son partite, altre invece a cui è stato negato il permesso ed è stato fatto causa al Comune, più altri fatti non tanto chiari ci viene da fare una considerazione.
E’ vero ci sono altri problemi e grossi, quali: “ la Governabilità, la Credibilità e la presentabilità, che la sua giunta ha saputo portare verso quota zero, facendo perdere fiducia alla politica ed alle istituzioni, il che avrebbe dovuto consigliare un silenzio di decenza anziché aver l’ardire di scagliare accuse senza senso contro il mondo intero, non avendo, ne titoli ne requisiti per farlo!
Valerio Bobini

Dopo la mia risposta, il Sindaco Ferri attacca nuovamente: eludendo una qualsiasi spiegazione ai quesiti da me posti e rinnova i suoi attacchi, (Che lui chiama risposta al mio articolo come se il primo ad attaccare fossi stato io e non viceversa).Lo fa; non in un giornale di dominio pubblico come ho fatto io e dove tutti possono intervenire e dire la propria opinione! Ma nel giornalino, “Informa Comune;” giornale di tutti che pago anche io. Il giornale dovrebbe servire per informare i cittadini sulle opere o investimenti che il comune effettua per i contribuenti e non per infamare chicchessia; tra l’altro in modo volgare, a livello personale, eludendo qualsiasi confronto di tipo politico, e solo per cercare di screditare l’avversario di turno, quando non si hanno argomenti in materia ne risposte plausibili da dare. Che sia il nuovo che avanza nel P.D.? O il vecchio stantio che torna a galla di volta in volta: mascherato da rinnovamento, ma in realtà ancorato a metodi stalinisti di chi sta dietro le quinte e suggerisce articoli così ruvidi e grotteschi?
Questo gli permette di:
Evitare risposte dirette ed essere messo in difficoltà.
Evitare di confrontarsi con la gente con la scusa che lui non legge certa stampa.
Usare un giornalino di tutti a proprio uso e consumo.
Usarlo per tentare di screditare chi contesta la linea ma viene visto come un nemico,
Dare un’alta dimostrazione di Democrazia; vedi anche il tono dell’ articolo e l’accusa senza senso a me rivolta; “cioè quella di aver sottoscritto un accordo con l’Azienda” per l’ accorpamento dei Reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Chirurgia.Forse: che il Sindaco Ferri nonché Presidente Della Conferenza Dei Sindaci Del Casentino, sia così ingenuo e non sappia, o faccia finta di non sapere…..che il qualcuno che può firmare; per accettare o non accettare, ”e quindi bloccare,” accorpamenti che l’ Azienda A.S.L.8 può proporre a suo insindacabile giudizio è proprio il Presidente Della Conferenza Dei Sindaci e non il Sindacato?Che il Sindacato può trattare: “solo i diritti e le condizioni di lavoro dei dipendenti”, e non può opporsi a scelte strategiche….. che l’ Azienda A.S.L.8 aveva già messo in cantiere e concordate con il Sindaco Ferri e con l’assessore Rossi ecc. ecc., molto prima che queste fossero portate a conoscenza del Sindacato, “vedi prima bozza del P.A.L. ora sotterrato in attesa che siano passate le elezioni?

Questo sotto è l’articolo che il Sindaco Ferri scaglia: stavolta solo contro di me che ho avuto l’ardire di chiedere risposte ad una serie di osservazioni; “al suo primo attacco” e a cui si è guardato bene di dare risposta. In compenso; accampando scuse che lui non legge certa stampa, ma ne prende nota dalla biblioteca comunale, si lancia in un attacco personale senza pari, che qui sotto riporto per esteso e lascio a voi utenti il giudizio.
Dall’Informacomune di Luglio Agosto e Settembre.

UNA RISPOSTA A BOBINI VALERIO DA DISINFORMACOMUNE

In riferimento a quanto uscito su Casentino 2000
vorrei rispondere al sig. Valerio Bobini.
“Mi deve scusare per il ritardo nella risposta,
non leggo tali mensili ed è solo tramite la Biblioteca
(l’invio è gratuito) che vengo informato
sugli articoli indirizzati al sottoscritto.
Posso rispondere sarcastico come fa Lei, Lei che
lavora all’Ospedale del Casentino e che se non
ricordo male come sindacalista faceva accordi
con l’azienda per il personale e poi in assemblee
pubbliche rinnegava quanto ai tavoli sottoscritto.
Cosa ha fatto insieme ai suoi, da poco compari,
che si dichiarano per la sanità e poi la screditano?
E’ lei con i suoi compari che ha completato
l’Ospedale? Che ha mantenuto un punto nascita
in deroga, unico in Toscana? Un Primario di Ginecologia
anche con un numero di parti bassi?
Una chirurgia di eccellenza e servizi ospedalieri
che funzionano sotto gli occhi di tutti i cittadini
che giornalmente li utilizzano?
E’ già stata assegnata la TAC, siamo in discussione
su dove realizzare l’elisuperficie e con risorse
regionali già assegnate stiamo ampliando
gli spazi dei parcheggi; ma a queste domande lei
risponderà con sarcasmo, altro non può fare !
Ma intanto l’Ospedale del Casentino va avanti
anche a suo dispetto.
Rispondo ad un’ ultima falsità da Lei scritta, non
è stato venduto alcunché per completare l’Ospedale.
Vorrei anche precisarLe che sulla salute non si
fa propaganda e non si fa strumentalizzazione…
comunque, La informo che questo sarà l’ultimo
comunicato, lettera, risposta che farò al riguardo,
proprio perché di parole spese ce non sono state
fin troppe, da ora in poi parleranno solo i fatti”.
A proposito un grazie a Daniela Mazzetti per
l’impegno, stima e amore al suo lavoro. Sicuro
che a questa mia, si accoderanno molte donne
casentinesi.
Il Sindaco Ferruccio Ferri

La mia ulteriore risposta, arriva ancora qui sotto.
Il Disinforma Comune Continua.
Il bello è che avviene a spese di noi cittadini; lo so, per lei che attacca, (Non risponde, ma attacca per la seconda volta) e sempre su Informacomune, giornale pagato con i soldi dei cittadini, me compreso, e che lei usa a titolo personale per screditare a sproposito e ripetutamente. la prima fu nel numero di marzo e aprile corrente anno, “ invito i lettori ad andare a rileggerlo”, le ripeto che lei non ha titoli per farlo; è comodo sparare da un giornalino da cui non avrà sgradite risposte e quindi al riparo da repliche ed interventi dei cittadini.
Riporto le sue frasi “Posso rispondere sarcastico come fa Lei, Lei che lavora all’Ospedale del Casentino e che se non ricordo male come sindacalista faceva accordi con l’azienda per il personale e poi in assemblee pubbliche rinnegava quanto ai tavoli sottoscritto.
Intanto a questa bugia clamorosa, che lei rammenta per la seconda volta; ho risposto e l’ho smentita agli stessi dirigenti aziendali, (Che erano andati a sventolarla e che l’avevano somministrata per tornaconto personale a lei stesso) di fronte ai dipendenti ospedalieri in una delle ultime assemblee tenutasi all’Ospedale di Bibbiena non più di un mese e mezzo fa.
Comunque non voglio riempire due pagine, per spiegare a lei come sono andate le cose e come l’azienda su questa questione abbia giocato sporco, forzando la mano e spiazzando il sindacato Provinciale, che aveva firmato un’intesa che era a garanzia dei lavoratori.
All’accorpamento dei Reparti di Ostetricia e Ginecologia con La Chirurgia “che l’Azienda intendeva fare ” il sindacato Provinciale C.G.I.L. C.I.S.L. E U.I.L. Aveva imposto tre mesi di sperimentazione con personale invariato a garanzia dei dipendenti, dopodiché ci sarebbe stata una nuova verifica con il sindacato, “prima di accorpare definitivamente, salvo ridiscutere il tutto…. qualora durante tale periodo fossero stati riscontrati problemi vari.
Ma l’azienda come al solito, non ha rispettato l’accordo ed ha proceduto applicando direttamente quello che aveva in mente per l’esito finale, (In sostanza come ha fatto con gli accorpamenti nell’ospedale San Donato per Gastroenterologia e Bronco pneumologia, Otorino e Oculistica ecc. ecc.) vendendolo a lei ed ai dipendenti come un’ accordo fatto con il sindacato; creando per proprio tornaconto; una situazione paradossale di sfiducia verso il sindacato: “questi sono i fatti, caro Signor Sindaco”!
Questi sono i fatti e le proposte dell’Azienda A.S.L.8 che lei ben conosceva già dal 2006, quando ha accettato a scatola chiusa, conoscendo in anticipo le strategie aziendali che derivavano dal P.S.R. (Piano Sanitario Regionale)
Dato che lei è Sindaco di Bibbiena, nonché Presidente Della Conferenza dei Sindaci, vuole spiegare una volta tanto alla gente chi è che ha il potere di condizionare i Direttori Generali delle A.S.L., sulle scelte che questi intendono fare in materia Sanitaria? Sono i Sindaci e la Conferenza dei Sindaci o il Sindacato?
E allora: perché nell’assemblea sulla sanità, organizzata dal P.D., (che fece una magra figura di fronte a circa 200 persone che lasciarono la sala improvvisamente in segno di protesta) al Centro Sociale di Bibbiena Stazione nel 2006, quando io anticipai alla gente: facendo domande ben precise al Direttore Generale sulle scelte che poi ha effettuato e che io contestavo, lei mi dette del provocatore e mi costrinse ad abbandonare l’assemblea?
Perché: dato che dice di essere lei e solo lei a difendere la sanità in Casentino, quelle domande e quelle contestazioni in quella sede non le fece lei?
Perché aveva già accettato le proposte dell’ Azienda?
Se ha buona memoria dovrebbe ricordare che per anni l’ho informata; da solo e in compagnia, in comune o a casa sua, sulle evoluzioni sanitarie che l’azienda faceva o intendeva fare e questo ruolo lo sto portando avanti da circa 30 anni, da molto prima che lei fosse Sindaco.
Ci sono decine e decine di articoli sulla stampa da me prodotti a favore della sanità e sempre dalla parte della gente! Che ora lei; nascondendosi dietro un gionalino: che pensa essere suo, mi accusi di essere contro la sanità è il colmo.
Io non ho spettri dentro l’armadio e nemmeno atti subdoli da dover nascondere ai dipendenti; la mia onestà come sindacalista: “maturata in trent’anni di attività è dimostrata dal suffragio di voti personali tributata; non solo a me ma anche ai candidati che di volta in volto ho presentato nelle elezioni interne”. Attività svolta senza cercare vantaggi personali, tanto che la svolgo da sempre, lavorando in reparti intensivi come il Pronto Soccorso e la Rianimazione e non da dietro una scrivania approfittando del ruolo da me svolto. e dovrebbe saperlo anche lei, se non altro per le telefonate a lei indirizzate in questi anni o per i viaggi a casa sua.
Comunque sia, io sono disposto ad affrontare un’assemblea pubblica e democratica, “non come quella da lei organizzata nel 2006 al centro sociale di Bibbiena”, per spiegare alla gente le cose come stanno; “ io non ho interessi di parte da difendere”; il prossimo anno andrò in pensione; e da una vita mi confronto pubblicamente alla luce del sole e senza scappare.
Bene, detto questo ribadisco che ancora tante cose rimangono da fare; è arrivata la Tac e tutti ne siamo felici ma il percorso è pieno d’ incognite, l Azienda ha già dichiarato che (progressivamente fra 24 mesi) “la Chirurgia attuale; cioè di alta qualità, quale è ora, grazie ad uno staff di prim’ordine, Primario, Medici, Infermieri ed O.S.S.,” si trasformerà da Chirurgia d’urgenza in Chirurgia Programmata , quella che voi chiamate chirurgia elettiva.
Il Primariato di Ostetricia e Ginecologia che lei sbandiera come sua vittoria, che l’azienda le aveva sottratto nonostante le promesse fatte e che qualcuno ha dovuto notificale! Togliendo dai suoi occhi le fette di prosciutto, (ex delibera aziendale) (e facendole gridare: La A.S.L. c’ ha tradito!) ancora è di là da venire.
La Chirurgia di Elite da lei menzionata a vanto come sua creatura, sta vacillando sotto i colpi del P:S.R., e del P.A.L,. che non sapete ne definire nei punti, ne arrestare, ne far approvare come vorreste, (O forse è meglio dire come non vorreste; troppi sono gli interessi in ballo e la potenza di chi conta per poterlo contraddire).
Qui è il caso di dire che lei ha ragione, quando nel numero di Marzo Aprile scorso nel., Suo…. non suo, giornalino afferma: “ se l’Ospedale è andato avanti fino ad oggi è grazie soprattutto alla professionalità espressa dal personale”.
Nell’attesa di ulteriori eventi ci godremo nell’oblio più totale: il volantino della Conferenza Dei Sindaci, (Verità sulla Sanità) sperando che per spiegarlo bene alla gente; dato che non l’ho capito; ci vogliate deliziare di un’altra assemblea tipo: “Casamicciola 2 Due. Il Volantino mi ricorda una canzone di Battisti “Mamma mia……. quanta polvere negli occhi!”
Nel frattempo le rammento…. che non solo non ha risposto ai miei quesiti posti sul precedente articolo in Casentino 2000 del mese di Ottobre, che era in risposta al suo attacco anche nei miei confronti, scagliato dull’ informa comune di Aprile, Maggio e Giugno; ma non mi ha convinto quando mi parla dei miei “da poco Compari”.
Sono onorato di discutere, anche se saltuariamente con i miei… da poco compari e condividere questioni di largo interesse, promuovendo azioni a favore dei cittadini, anziché avere…. delle comari, che di volta in volta alzino il braccio senza riflettere, ma con scopi ben precisi.
Per la precisione e per una corretta informazione alla gente, di chi attacca e chi risponde, posterò sul sito casentino2000.it tutti gli articoli a seguire di questa vicenda, così che tutti in Casentino, possano farsi un’idea; per ora ridotta a una parte della popolazione di Bibbiena.
Valerio Bobini

Tags: Lettere & Opinioni

4 risposte ↓

  • 1 Giorgio // Dic 20, 2008 at 02:36

    “DEMOCRAZIA” VA CERCANDO CHE SI’ CARA…
    Caro Ferruccio… Caro Valerio… ma che bel ring! Ring…hia l’uno e ring…hia l’altro con echi che mi ricordano certe ring…hiate a livello nazionale. Formidabile la democrazia! Formidabile la stampa… e formidabile anche internet che ci permettono di rendere viva la democrazia (che ricordo significa “potere del popolo”) nell’agorà reale e in quella virtuale…
    Ferruccio mio! Perchè adontarsi tanto, sperando che la salvezza tua e dei tuoi pari arrivi, come nella tragedia greca, dal “dio” (divenuta per esigenze di “scena” , DEA) che scende dal vecchio marchingegno. Ferruccio mio! Questa è la democrazia anche se il Valerio rischia di tramutarla in oclocrazia che ne è la forma impazzita.
    Ma perchè stupirsi, adontarsi, regredire in quell’infantile forma di piccineria che porta a “sentirsi offesi” dalla puntuta critica di qualcuno?
    Trasparenza, trasparenza e nitore, penso non faccia male proprio a nessuno, men che meno a chi, chiamato a governare la cosa pubblica, ha l’obbligo di avere mente limpida, cuore puro, spirito di servizio e mani pulite… Di cose ne sono state fatte, certo, ma il tempo è danaro e di tempo ne è passato troppo…
    Bene ha fatto chi, sfidando connivenze, intrecci, lobbies e status quo, ha reagito e reagendo ha svegliato dal sonno quanti, seduti sotto il pero, si titillavano l’amigdala invece di “cantarle chiare”! Valerio e la sua “band” avranno strimpellato tube, trombette e tromboni. Ma se la “lunga marcia” ha raggiunto la meta è stato anche grazie ai loro “scomposti” tamburi e alla loro “speculativa” grancassa (la gran cassa come è noto ha due “facce” simmetriche e “speculari”!).
    Il campanaro di turno (il Sindaco “pro tempore” come si suol dire) non ha fatto altro che il proprio dovere. Svegliato nel sonno dal grande sconquasso mentre sognava (in tipica fase REM –rapid eye movement per i più sofisticati – che è quella del sogno: l’improvviso risveglio procura disturbi di varia natura!) ha avuto un improvvido fiotto di democrazia mal digerito forse per il troppo ring…are!
    Ritorniamo a parlare, a discutere e a fare! Ring…hiare va bene ma CHI HA INVENTATO LA DEMOCRAZIA definiva lo stare sul Ring la nobile arte in cui uscivano le caratteristiche migliori dell’uomo: il coraggio, la forza, l’intelligenza! E’ un suggerimento ad entrambi i ring…hianti.

  • 2 francesco tinti // Dic 20, 2008 at 11:49

    mah, scrive uno che non conosce perfettamente tutta questa storia,che comunque queste righe aiutano a comprendere almeno in parte. Scrive uno che fino a ieri si è sentito dentro a un movimento se non ideologico almeno “ideale”, uno che nel suo piccolo, ( e chi mi conosce lo sa, è l’unica cosa che mi riconosco) ha cercato di contribuire alla crescita culturale della nostra vallata, convinto come sono che senza presa di consapevolezza e crescita culturale di tutti noi cittadini, non esiste vera partecipazione, vera democrazia. Devo dire che fino a poco tempo fa ho anche avuto fiducia totale nelle istituzioni, del resto spesso ho trovato persone collaborative a vari livelli per le iniziative che siamo andati nel tempo a proporre, ciò mi ha spinto spesso a dichiarare che la mancanza di partecipazione è causata più dalla mancanza di volontà dei cittadini di proporsi…. Tutto è andato bene finchè non è arrivato il momento del confronto critico, della contestazione (sempre in termini civili)verso decisioni prese dalla mia amministrazione comunale, nel caso specifico riguardanti lo spostamento del distributore a Pratovecchio. Qui ho scoperto la lontanaza della politica, quella che fa le scelte, quella di coloro che ci rappresentano, ma non hanno nessuna intenzione di condividere i percorsi che essi stessi tracciano, comportandosi come dei piccoli Zar. Ho rivalutato i movimenti, ho compreso la solitudine degli abitanti di casamicciola, ho compreso la solitudine dei cittadini nel momento in cui le loro convinzioni non coincidono con gli interessi degli amministratori.
    Ho compreso tutto questo dal momento che in attimo mi son trovato arruolato, dagli stessi con cui fino a ieri ho collaborato, fra i nemici, fra i rompipalle, fra quelli a cui non va bene niente. E’ bastato dissentire una volta.
    E’ bastato chiedere spiegazioni su decisioni che secondo me e il gruppo di cittadini del quartiere sono palesemente contro quelli che sono i dettami della legge.
    Poi, quando davanti ti trovi l’arroganza, l’indifferenza la supponenza di coloro che sono li ad amministrare il tuo comune e che hai contribuito a far eleggere, quelli con i quali credevi di stare dalla solita parte, che si sciacquano la bocca con parole come partecipazione e democrazia, ma che poi in concreto sfuggono qualsiasi tipo di confronto, fino ad arrivare a dichiarare che non si concede un consiglio comunale aperto perchè quello si fa per questioni più importanti che non la protesta di un centinaio fra abitanti del quartiere e non, per un’opera che in ogni caso cambierà il loro modo di vivere il quartiere per decine di anni a seguire…
    Poi dicevo, magari esce anche rabbia. E’ più sopportabile lottare contro i tuoi avversari di sempre, che non con quelli con cui hai condiviso percorsi, quelli che aiutato a far carriera…

  • 3 francesco tinti // Dic 20, 2008 at 11:56

    Tutto il post precedente per dire che quale che sia la ragione o il torto, l’amministratore non puo’ sfuggire al confronto, è un suo dovere verso tutti i cittadini. quella di fare l’amministratore è una libera scelta che obbliga coloro che si propongono a essere al sevizio dei cittadini.
    A volte però lo dimenticano.

  • 4 anselmo // Dic 20, 2008 at 12:19

    E’ giunta l’ora! Quando tanti anni fa nacque Nuovo Casentino molti hanno cercato di ostacolarlo. Sia i nemici che gli amici. E’ comune a tutte le esperienze rivoluzionarie. Oggi i sogni di Nuovo Casentino si stanno avverando, magari si concretizzeranno sotto una nuova aggregazione politica, ma comunque si realizzeranno. Crescere culturalmente significa stare dala parte della verità, di scegliere per il bene comune. C’è bisogno di togliere gli steccati tra destra e sinistra, il 2009 sarà un anno disastroso dal punto di vista economico e sociale, l’unica speranza è quella di selezionare una classe politica di persone libere e competenti. Dovremo tagliare molto più di quanto non abbia previsto il PSR. Alcuni suggerimenti? Comune unico, soppressione della Comunità Montana, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Solo con decisioni fatte in tempi brevi potremo sperare di far fronte al’uragano economico e sociale che si abbatterà su tutti noi.


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Inseriamo ben volentieri una informativa della Conferenza dei Sindaci del Casentino rivolta a tutti i cittadini sulle attività ospedalere, sanitarie e socio-sanitarie e assistenziali.

Finalmente un documento dell’organo a tutela della salute e dei livelli dei servizi sanitari che fà la fotografia dello stato attuale a livello ospedaliero e territoriale in modo chiaro e comprensibile.

La sua lettura permetterà a chiunque di capire i livelli e la qualità dei servizi e farsi cosi una opinione sullo stato delle cose, sullo sviluppo e sui progressi rispetto al passato permettendo di capire quali sono le prospettive di sviluppo tenendo conto degli impegni presi in Comunità Montana nel 2006 e le richieste inoltrate all’Azienda Sanitaria 8 di Arezzo da parte della Conferenza dei Sindaci anche al fine e per l’approvazione del PAL 2008-2010. 

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna analizzerà attentamente il documento verificando quanto affermato e quanto esso sia realistico con l’impegno di informare di tutto quanto oggettivamente non corrisponda.

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    leggi il volantino  clicca sul “file”     2pag.jpg     1pag.jpg

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GIOVEDI 11 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 21.00 A POPPI SI RIUNISCE IL DIRETTIVO DEL COMITATO AVENTE ALL’ORDINE DEL GIORNO:

1) VALUTAZIONE E RIFLESSIONI SULLA INIZIATIVA PUBBLICA “FIACCOLATA” DEL 29 NOVEMBRE 2008

2) ANALISI DEL DOCUMENTO MANIFESTO DIVULGATO DALLA CONFERENZA DEI SINDACI DEL CASENTINO  TUTTA LA VERITA’ SULLA SANITA’ CASENTINESE

3) DEFINIZIONE  PERCORSO ORGANIZZATIVO CONVEGNO TECNICO SCIENTIFICO  MODELLO SOSTENIBILE DI SANITA’ IN AREA MONTANA

4) VARIE ED EVENTUALI

 

                                     

Dopo aver letto L’articolo  di lunedi 1/12/2008  sul Nuovo Corriere Aretino: “PIOGGIA E FREDDO PROTAGONISTI ALLA FIACCOLATA” ci sentiamo di fare alcune considerazioni.

Più che una manifestazione di protesta,  è stata una  partecipazione silenziosa e composta di circa 200 persone; con altrettante fiammelle accese. Nonostante il vento forte cercasse di spengerle, queste sono state  portate a mano fino in Piazza Grande, cosicché;  nonostante la  fredda ed umida serata, i cuori e gli animi si sono comunque riscaldati.

A ciò ha contribuito il clima  emanato dalla gente partecipe, più che quello esterno; si percepiva la partecipazione attiva per un evento  alquanto serio e sentito.

La serata, è terminata dopo il discorso di rito del Presidente Del Comitato a caldarroste e vin brulé; di meglio non si poteva sperare.

Non ci sono stati eccessi di comportamenti, di espressioni, ne  toni polemici  nel discorso del Presidente,  questa doveva essere la manifestazione;  con 200 o 1000 persone! Tale sarebbe comunque stata.

I sentimenti dei componenti del Comitato sono rimasti intatti, così come le forti convinzioni e gli  obiettivi: siamo sempre convinti di essere nel giusto, di fare una nobile  battaglia  per un giusto scopo,  non  solo  nostro, ma  di ogni cittadino casentinese.

Non  ci toccano alcune espressioni presenti nell’articolo che non si capisce se siano attacchi ai componenti del Comitato o altro e che qui riportiamo:  Questo è il dato. Dietro allo stesso si possono fare tante osservazioni, partendo proprio da una ovvietà: se all’appuntamento di Sabato sera avessero partecipato mille o più persone –come era nell’aria da tempo- sicuramente oggi non solo avremmo registrato un dato diverso ma anche stati d’animo contrastanti. L’esito è stato quello che è stato, e da oggi dobbiamo mettere un punto e ricominciare. Ricominciare a guardare gli eventi da una giusta prospettiva, ognuno con i suoi ruoli. Già il sommo poeta ci aveva insegnato che persone sbagliate nei posti giusti, creano non pochi problemi alla società.”

La fiaccolata non doveva ferire nessuno, ma tenere alta l’attenzione sulla sanità! Noi ricominceremo: “seguendo l’ultimo filone dell’articolo”…. a continuare a guardare gli eventi dalla giusta prospettiva, quella adottata fino ad oggi: nulla dobbiamo cambiare, manterremo il nostro ruolo, apolitico, di collaborazione, ma all’occorrenza di stimolo e di pungolo verso le istituzioni e verso la Politica, e solo per la sanità.

Non sappiamo se il sommo poeta….. si riferisse a noi;  che pensiamo di essere persone giuste: nel posto sbagliato, e non a causa nostra!  Ma a volte le opinioni sono opinabili e non poco.

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1915278505_3 bis.jpgBibbiena, 29 novembre 2008 

Come nella realtà, difficile ed ostile, in una giornata grigia e a momenti variabile nel suo evolversi verso il sereno o la tempesta, la Gente del Comitato e quella del Casentino si sono ritrovati a testimoniare  per le vie paesane di Bibbiena con una “fiaccolata” il loro disagio e le loro perplessità per il futuro di Salute.

Da tempo in Casentino non si assisteva  ad una testimonianza da parte di cittadini, di qualsiasi estrazione e pensiero, che accomunati da un unica preoccupazione hanno sfilato insieme a difesa del diritto alla Salute e della accessibilità alle cure.

A testimonianza del loro impegno ed attenzione per la tutela della salute erano presenti insieme ai cittadini, condividendo  ansie e dubbi sul quadro Nazionale, Regionale e Locale le rappresentanze politiche di Bibbiena di destra e di sinistra.

Nonostante il tempo variabile un gruppo di persone, poche a dir il vero, ha avviato il cammino e la fiaccolata  lentamente è iniziata, in salita e controvento,   osservata ai lati da persone incredule, altre sorridenti, molti ignari e molti invece su di giri per il sabato sera, ma nel percorso qualcuno in ritardo si univa e altri occasionalmente si aggregavano, tanti salutavano condividendo l’impegno.

Nonostante il tempo Variabile, il gruppo ancor più numeroso della partenza ha transitato davanti all’ospedale dove tutti collettivamente, soffermandosi,  hanno pensato e sperato che nel tempo si possa fare tutto il possibile per garantire, anche in una valle confinata come il Casentino, livelli assistenziali e di prestazioni adeguati.

Momenti di pioggia alternati a momenti di vento e di quiete hanno accompagnato tutto il percorso della fiaccolata, ma quello che contava è che persone volenterose arrivassero alla meta.

Durante “La Fiaccolata” contava che  non ci fossero problemi per nessuno, in particolar modo per chi aveva l’onere di guidarla lungo la strada, per chi doveva garantire la sicurezza e per chi doveva condurre la marcia alla meta, testimoniando così in questo modo diligente, equilibrato, e composto la grande disponibilità della gente e del Comitato,  dimostrando altresì quanto: nel proprio DNA sia  ferma e concreta la determinazione di arrivare agli obiettivi.

Una piazza libera vuota da ostacoli e da barriere ha accolto un Gruppo di Casentinesi che simbolicamente l’ha occupata  in parte, lasciando ampi spazi vuoti per gli assenti volontariamente o impossibilitati.

Ai presenti il presidente del Comitato Massimo Ceccherini ha spiegato il significato della iniziativa pubblica e del suo culmine in piazza, analizzando nell’intervento i numerosi aspetti che costituiscono e girano attorno al bisogno salute.

La novella della consegna della TAC all’ospedale in questi giorni con la formazione del personale per renderla funzionante è stata una buona notizia, ma i cittadini aspettano che il servizio non sia la realizzazione di un desiderio, ma il punto di inizio, a garanzia oltre che dell’ attività ordinaria per il territorio anche di risposta per le urgenze dell’Ospedale.

Per l’occasione mancata, ha ricordato ai sindaci di tutto il Casentino (assenti), che la gente pretende che ognuno si prenda carico delle proprie responsabilità e che per il ruolo che svolge decida nel solo interesse del bene collettivo.

Con i saluti, il presidente ha affermato che la fiaccolata portata avanti dal Comitato Casentinese per la Salute in Montagna non finiva in piazza ma continuava con qualsiasi tempo, giorno dopo giorno, rinnovando cosi l’impegno del Comitato preso con i Casentinesi nell’opera di verificare e di dare notizia su quanto  fatto per la salute e di informare sulle promesse  (dichiarate e sottoscritte) per il mantenimento e lo sviluppo dei servizi Sanitari in Casentino, senza nessun vincolo di schieramento o di parte e avendo come unico interesse la tutela della Salute.

Comitato Casentinese per la salute in Montagna