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In un incontro ben organizzato ed affollato, sabato 21 febbraio 2009 in Valdarno presso l’ospedale della Gruccia si svolto un incontro dibattito sulla sanità aretina e la realtà della zona valdarno.

L’incontro è stato diretto da F. Roggiolani, presidente della IV commissione sanità della Regione Toscana con il contributo del sindaco Testi, presidente per la zona valdarno della Conferenza dei sindaci e dai dirigenti dell’azienda ASL8 il Dott. M. Gialli (direttore del presidio ospedaliero valdarnese) e la dr.ssa A.Domenichelli direttore della zona distretto valdarno aretino.

Dopo i saluti del presidente Roggiolani il sindaco Testi ha introdotto le problematiche, le più evidenti, tra cui la evidente riduzione dell’ integrazione territorio ospedale con la speranza delle recenti riforme possano ridurre i disagi dei cittadini in particolare delle fasce più deboli, terzo età, e dei fragili. Ha denunciato altresì la ridotta possibilità di partecipazione alla programmazione dei livelli dei servizi ai vari livelli, quelli di prevenzione, di assistenza sul territorio cosi come quella delle caratteristiche dei servizi ospedalieri di vallata. Manifestando le perplessità sulla situazione generale ha auspicato che si possa il prima possibile prevedere ed attuare il Piano Attuativo Locale, strumento indispensabile alla programmazione e allo sviluppo dei servizi sanitari.

Dopo l’intervento del direttore della zona distretto e del Presidio Valdarnese, che hanno esposto gli obiettivi previsti nel Piano sanitario regionale 2008-2010 si è aperto il confronto tra i cittadini presenti e i rappresentanti di associazioni con le Istituzioni Locali e regionali.

Dopo le numerose denunce di disservizi, sui ridotti livelli assistenziali, delle ridotte prestazioni erogate presso il presidio ospedaliero della Gruccia, nelle unità operative e al pronto soccorso, che ad oggi affliggono la realtà della vallata sono state fatte considerazioni e sollevate perplessità, sopratutto da operatori di settore, sullo sviluppo del sistema che hanno creato fra i presenti ancora di più la convinzione del rischio che la sanità pubblica possa prossimamente non essere più capace di dare sicurezza e qualità di risposta ai bisogni.

 

Massimo Ceccherini, presidente del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna ha portato il saluto ai cittadini e agli amici del Valdarno, e come coordinatore dei Comitati della provincia di Arezzo, anche del Comitato per la Salute Arezzo testimoniando che le problematiche in materia di sanità sono comuni in tutta la provincia.

 

 

Nell’occasione ha annunciato che in Casentino come ad Arezzo i cittadini si sono organizzati per diventare attori ed entrare in scena a tutela e a difesa del diritto alla salute e dei servizi sanitari.

Dopo aver tracciato l’esperienza dei comitati ha concluso affermando che solo con un impegno diretto e partecipato della Gente sarà possibile testimoniare sulle deficienze e i disagi che i cittadini subiscono nelle erogazioni dei servizi in Valdarno come nel resto della provincia. Sarà solo con la partecipazione,, che sarà possibile intervenire sulle istituzioni e sulla politica affinché si possa recuperare, con il confronto continuo e il dialogo, quei livelli assistenziali e di accessibilità alle cure che tutti i cittadini della provincia hanno diritto.

Montevarchi, 21 febbraio 2009

LA SANITA’ IN VALDARNOultima modifica: 2009-02-21T19:17:00+01:00da comitatocsm
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