Se l’ospedale è sempre più luogo di cura per patologie acute e organizzato per intensità di cure, cosi come spiegano gli esperti,

Se il servizio di anestesia e rianimazione garantisce il massimo dell’intensità a sostegno e trattamento di patologie acute.

il C.C.S.M. ritiene che a garanzia di una U.O. di Ostetricia e Ginecologia e di una Chirurgia Generale con competenza per l’urgenza debba necessariamente aver garantito la presenza del servizio di anestesia e rianimazione continuamente 24 ore su 24 ore per 365 giorni dell’anno.

E opinione comune che la presenza di una Rianimazione (con posti letto di terapia intensiva) oltre a garantire  le attività che vengono svolte in nel presidio ospedaliero possa garantire, per gli eventi accidentali che accadono nel territorio, il sostegno e la competenza intensiva al servizio di pronto soccorso e all’emergenza sanitaria che si concretizza di fronte alle criticità con il ricovero in reparto ospedaliero (ad oggi sono garantiti 4 posti letto), o se necessario, dopo la stabilizzazione delle condizioni generali, il trasferimento del paziente presso centri di eccellenza per il definitivo trattamento in reparti specialistici.

Prendiamo spunto da un fatto di cronaca accaduto in questi giorni in Val Tiberina (zona montana) e che direttamente ha visto coinvolto l’ospedale del Casentino per riflettere e chiedere a chi legge:”  ..  e vero, alla prima lettura può far piacere sapere che un elicottero del soccorso regionale ha trasportato un paziente a rischio nell’ospedale del casentino per il trattamento e le cure … ma se nell’ospedale del casentino, come in Val Tiberina, non veniva più garantita la terapia intensiva, cosa sarebbe successo? in quel caso, il paziente dove sarebbe stato trasportato? e se fosse successo ad un casentinese? …

in allegato l’articolo di cronaca …  morso da una vipera.JPG

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I SALUTI DI ADDIO DEL DIRETTORE GENERALE DR. MONICA CALAMAI ALLA ASL8 E AI CASENTINESI DOPO LA NUOVA NOMINA A DIRETTORE GENERALE DELLA ASL DI LIVORNO.

IL COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA  AUGURA ALL’EX MASSIMO DIRIGENTE MIGLIOR FORTUNA E MAGGIORI RISULTATI DI QUELLI OTTENUTI IN QUESTI ANNI.

 DR. MONICA CALAMAI

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la notizia è una di quelle che fanno piacere e dopo molte non buone notizie veniamo oggi ad informare la gente della valle che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana il bando di concorso per Direttore della U.O. di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale del Casentino.

Questa notizia porta con se una risposta concreta alle perplessità, dubbi e incertezze che avevano fatto insorgere sull’operato gestionale e che si era concretizzato con il trasferimento del Direttore F. Lelli alla ginecologia dell’ospedale “della Gruccia” in Valdarno nel luglio del 2008, Questa operazione e il concomitante declassamento dell’unità operativa dell’ospedale di Bibbiena da struttura complessa a semplice, dopo la denuncia del comitato casentinese per la salute in montagna, aveva fatto gridare al sindaco F. Ferri presidente di zona della Conferenza dei sindaci che la ASL8 aveva tradito la fiducia.

L’iniziativa della gente, a difesa di una organizzazione che garantiva il punto nascita e i servizi nella valle, e delle Istituzioni Locali provocava a livello regionale la presa di posizione dell’Assessore alla Sanità nei confronti della dirigenza dell’ aziendale sanitaria aretina che non riusciva ad impedire che il Direttore F. Lelli rimanesse al suo posto ma concretizzava (con delibera regionale) una dichiarazione (espressa nel febbraio 2008 al teatro Dovizi di Bibbiena) che nell’ospedale di Bibbiena era ed è prevista una unità operativa (struttura complessa) di Ginecologia ed Ostetricia con un Direttore e personale necessario a garantire i servizi e l’erogazione di prestazioni in sicurezza e di qualità.

Il C.C.S.M. nel dare questa notizia, in occasione in questi giorni del cambio della dirigenza dell’azienda sanitaria di Arezzo, vuole esprimere il compiacimento e la soddisfazione della gente e delle donne del casentino al personale sanitario e non della Ginecologia ed Ostetricia che nonostante l’assenza del direttore dal luglio 2008 ad oggi hanno garantito prestazioni e risposte. In particolare il riconoscimento ed un grazie per quanto fatto al nuovo responsabile, F. Catania, che si è fatto carico di garantire la continuità e che inoltre è riuscito a sviluppare ed integrare nuove modalità e metodo che hanno contribuito non solo a garantire ma ad aumentare la competenza delle professionalità e le risposte agli utenti.

 dichiarazione del Presidente C.C.S.M.

concorso di ginecologia.pdf

Ad un anno dalla costituzione del comitato casentinese per la salute in montagna, dopo tante incomprensioni, volute e non, pregiudizi e diffidenza per le iniziative intraprese per la concretezza delle proposte e per le argomentazioni sostenute,  il presidente del CCSM è stato, di diritto, invitato ad intervenire ai lavori tenutasi presso il teatro Dovizi di Bibbiena, organizzato il 20 marzo 2009, con titolo ” Vivere in montagna .. come e cosa cambia .. riflessioni”.

Alle considerazioni espresse nei lavori da parte di dirigenti dell’azienda sanitaria, società della salute casentinese, delle istituzioni e delle realtà montane toscane, si è aggiunto il contributo e il pensiero dei cittadini che vivono e lavorano in casentino tramite Massimo Ceccherini che nel suo intervento ha spiegato le ragioni i motivi e le finalità del C.C.S.M.

Interessanti e pieno di spunti di riflessione e gli interventi del Presidente F.Roggiolani e di Valtere Giovannini (Dirigente responsabile area di cordinamento sanità Regione Toscana), quest’ultimo anche in rappresentanza dell’assessore alla sanità E.Rossi ha affermato l’impegno, il convincimento della Regione del reale ruolo e funzioni dell’ospedale di vallata delineandone i requisiti dei servizi, dell’organizzazione e soprattutto della necessità dell’alta competenza che questo “piccolo ospedale deve e dovrà garantire ai cittadini della vallata sia in termini di sicurezza e di qualità dei servizi ma soprattutto come prima risposta per le urgenze e le emergenze sanitarie.

I lavori e le affermazioni dei dirigenti della regione hanno dimostrato la volontà e la determinazione di realizzare, con la presenza dei cittadini, il governo e la gestione dello sviluppo del PSR nel territorio, soprattutto nelle zone disagiate come quelle montane. auspicando altresì il realizzarsi di un patto tra cittadini, Regione e Istituzioni locali al fine della corretta applicazione dei contenuti e degli obiettivi contenuti nel PSR, con l’utilizzo degli strumenti previsti come il PAL e il contributo determinante delle Comunità Montane Toscane.

Una sanità che raccoglie i valori e le professionalità che il territorio offre, incentiva a migliorare il lavoro e le professionalità sanitaria in un comune e condiviso progetto, a garantire così anche in montagna percorsi e continuità di competenze che uniscono senza interruzioni territorio-ospedale-territorio.

presidente F.Roggiolani 1 parte

 

presidente F.Roggiolani 2 parte

 

intervento V.Giovannini – responsabile area cordinamento sanità – regione toscana 1^

 

intervento V.Giovannini – responsabile area cordinamento sanità – regione toscana 2^

 

 

intervento V.Giovannini – responsabile area cordinamento sanità – regione toscana 3^