Ad un anno dalla costituzione del comitato casentinese per la salute in montagna, dopo tante incomprensioni, volute e non, pregiudizi e diffidenza per le iniziative intraprese per la concretezza delle proposte e per le argomentazioni sostenute,  il presidente del CCSM è stato, di diritto, invitato ad intervenire ai lavori tenutasi presso il teatro Dovizi di Bibbiena, organizzato il 20 marzo 2009, con titolo ” Vivere in montagna .. come e cosa cambia .. riflessioni”.

Alle considerazioni espresse nei lavori da parte di dirigenti dell’azienda sanitaria, società della salute casentinese, delle istituzioni e delle realtà montane toscane, si è aggiunto il contributo e il pensiero dei cittadini che vivono e lavorano in casentino tramite Massimo Ceccherini che nel suo intervento ha spiegato le ragioni i motivi e le finalità del C.C.S.M.

Interessanti e pieno di spunti di riflessione e gli interventi del Presidente F.Roggiolani e di Valtere Giovannini (Dirigente responsabile area di cordinamento sanità Regione Toscana), quest’ultimo anche in rappresentanza dell’assessore alla sanità E.Rossi ha affermato l’impegno, il convincimento della Regione del reale ruolo e funzioni dell’ospedale di vallata delineandone i requisiti dei servizi, dell’organizzazione e soprattutto della necessità dell’alta competenza che questo “piccolo ospedale deve e dovrà garantire ai cittadini della vallata sia in termini di sicurezza e di qualità dei servizi ma soprattutto come prima risposta per le urgenze e le emergenze sanitarie.

I lavori e le affermazioni dei dirigenti della regione hanno dimostrato la volontà e la determinazione di realizzare, con la presenza dei cittadini, il governo e la gestione dello sviluppo del PSR nel territorio, soprattutto nelle zone disagiate come quelle montane. auspicando altresì il realizzarsi di un patto tra cittadini, Regione e Istituzioni locali al fine della corretta applicazione dei contenuti e degli obiettivi contenuti nel PSR, con l’utilizzo degli strumenti previsti come il PAL e il contributo determinante delle Comunità Montane Toscane.

Una sanità che raccoglie i valori e le professionalità che il territorio offre, incentiva a migliorare il lavoro e le professionalità sanitaria in un comune e condiviso progetto, a garantire così anche in montagna percorsi e continuità di competenze che uniscono senza interruzioni territorio-ospedale-territorio.

presidente F.Roggiolani 1 parte

 

presidente F.Roggiolani 2 parte

 

intervento V.Giovannini – responsabile area cordinamento sanità – regione toscana 1^

 

intervento V.Giovannini – responsabile area cordinamento sanità – regione toscana 2^

 

 

intervento V.Giovannini – responsabile area cordinamento sanità – regione toscana 3^

Come e Cosa cambia in Sanità Toscana ed .. in Casentinoultima modifica: 2009-04-06T10:36:00+02:00da comitatocsm
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One Thought on “Come e Cosa cambia in Sanità Toscana ed .. in Casentino

  1. Valtere Giovannini è bravo. Non c’è che dire. Credo non esista simile esemplare di tecnico-politico.
    E’riuscito in tutto. Ha fatto un intervento magistrale. Ha detto che nell’ Ospedale del Casentino “per la Regione Toscana” è presente la guardia attiva di chirurgia generale, ha ribadito che “per la Regione Toscana” nell’Ospedale c’è il Direttore della U.O. di Ostetricia, con tutte le guardie attive delle specialistiche connesse.
    Tutto questo c’è “per la Regione Toscana”!!!
    C’è un solo neo: quello che c’è per la Regione Toscana non c’è per la AUSL 8.
    Caro Valtere, con la stima di sempre, permettimi di rammentare che il compito del controllo e della verifica è posto in capo ai Sindaci ed alla Regione.
    Se quello che tu dici deve esserci ed invece non c’è, non ti pare che una qualche omissione debba essere imputata alla Regione che Tu brillantemente rappresenti?
    cordialità Giuseppe Ricci

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