Se l’ospedale è sempre più luogo di cura per patologie acute e organizzato per intensità di cure, cosi come spiegano gli esperti,

Se il servizio di anestesia e rianimazione garantisce il massimo dell’intensità a sostegno e trattamento di patologie acute.

il C.C.S.M. ritiene che a garanzia di una U.O. di Ostetricia e Ginecologia e di una Chirurgia Generale con competenza per l’urgenza debba necessariamente aver garantito la presenza del servizio di anestesia e rianimazione continuamente 24 ore su 24 ore per 365 giorni dell’anno.

E opinione comune che la presenza di una Rianimazione (con posti letto di terapia intensiva) oltre a garantire  le attività che vengono svolte in nel presidio ospedaliero possa garantire, per gli eventi accidentali che accadono nel territorio, il sostegno e la competenza intensiva al servizio di pronto soccorso e all’emergenza sanitaria che si concretizza di fronte alle criticità con il ricovero in reparto ospedaliero (ad oggi sono garantiti 4 posti letto), o se necessario, dopo la stabilizzazione delle condizioni generali, il trasferimento del paziente presso centri di eccellenza per il definitivo trattamento in reparti specialistici.

Prendiamo spunto da un fatto di cronaca accaduto in questi giorni in Val Tiberina (zona montana) e che direttamente ha visto coinvolto l’ospedale del Casentino per riflettere e chiedere a chi legge:”  ..  e vero, alla prima lettura può far piacere sapere che un elicottero del soccorso regionale ha trasportato un paziente a rischio nell’ospedale del casentino per il trattamento e le cure … ma se nell’ospedale del casentino, come in Val Tiberina, non veniva più garantita la terapia intensiva, cosa sarebbe successo? in quel caso, il paziente dove sarebbe stato trasportato? e se fosse successo ad un casentinese? …

in allegato l’articolo di cronaca …  morso da una vipera.JPG

morso da una vipera.JPG

 

 

 

ANESTESIA E RIANIMAZIONEultima modifica: 2009-04-24T11:08:00+02:00da comitatocsm
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