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Nell’assemblea del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna si è rilevata la necessità di continuare nell’informazione e di rinnovare l’impegno per promuovere Salute in Casentino.

Dagli interventi che si sono sviluppati durante la serata la Gente ha percepito la necessità di una maggiore partecipazione e di un nuovo impegno a contribuire affinché Regione, Istituzioni locali, Società della Salute e Azienda Sanitaria Locale con un nuovo metodo coordinato e comune, possano mantenendo e sviluppando servizi sanitari e socio-sanitari per la vallata promuovere salute.

Con gli interventi dei membri del direttivo del CCSM, del Presidente della IV Commissione Sanità della Regione Toscana, del presidente della Società della Salute del Casentino e dai contributi di cittadini ed iscritti in sala si è ricostruita la storia, passata e recente, ed i bisogni di salute del territorio.

Il presidente M. Ceccherini, dopo la cronistoria delle attività svolte dal comitato nel 2009 ha manifestato il proprio stato d’animo, il pensiero e la grande impressione che i nuovi volti che negli ultimi mesi si sono succeduti alla guida di istituzioni come quella dell’Asl8 di Arezzo con il nuovo DG Dr. E Desideri e DS dr B. Vuiovic;  il nuovo presidente della Conf. dei Sindaci D.Bernardini, del presidente della S.d.S del Casentino F. Pistolesi e quanto questi cambiamenti abbiano influenzato sull’attività e la promozione di salute.

CCSM nel 2009 oltre all’attività promossa in Casentino, ha sviluppato la sua promozione anche in altre realtà provinciali, come quella nella zona di Arezzo, con la nascita del COSAR e con esso ha costituito un coordinamento provinciale di salvaguardia e di tutela della salute in provincia di Arezzo che nel prossimo futuro vedrà l’ingresso del nascituro Comitato per la Salute del Valdarno.

Tutti hanno convenuto, che unendo l’impegno a promuovere informazione ed educazione si incide sugli stili di vita e si promuove salute, cosi come l’uso della carta sanitaria elettronica, cosi come definire percorsi terapeutici assistenziali territorio ospedale, sviluppare una medicina territoriale di iniziativa e il Cronic Care Model, garantire il soccorso 118 e i servizi di pronto soccorso competenti, servizi ospedalieri di eccellenza con attività ambulatoriale e specialistica qualificata, si promuove salute.

Qual’è il metodo per raggiungere i comuni intenti ed obiettivi, quello di garantire accessibilità alle cure e qualità dei servizi?

L’assemblea del CCSM non ha dato e non poteva dare risposta. Ma il comitato ha condiviso ed ha rilevato negli interventi, la necessità di un cambiamento del ruolo e del significato che la gente ha della tutela e della promozione di salute. Pretende più PARTECIPAZIONE, ASCOLTO, COMUNICAZIONE, CONDIVISIONE e vuole essere presente nella promozione, programmazione, organizzazione e verifica dei servizi sanitari anche in una logica di sostenibilità. Un nuovo patto fra Istituzioni, politica, professionalità e la gente di un territorio montano disagiato, periferico.

Con queste motivazioni, in modo propositivo, nella sfida per raggiungere obiettivi prioritari di salute; all’assemblea e alle istituzioni è stato proposto dal direttivo del CCSM un percorso da riflettere e valutare “ progetto salute per la montagna”  Progetto modello di salute in montagna2.pdf  ; un progetto di percorso che verrà promosso, spiegato ed analizzato in incontri pubblici che saranno organizzati prossimamente in Casentino, nei circoli, nelle associazioni in modo da condividere i bisogni e raccogliere indicazioni perun  percorso “sostenibile” di garanzia e di sviluppo dei servizi, ottenendo così se posibile un nuovo documento programmatico.

E’ con questo impegno che il Direttivo “dimissionario” ha avuto unanimemente dall’assemblea nuovo mandato a continuare nell’attività, manifestando plauso su quanto fatto ed eseguito ad oggi.

Direttivo CCSM,  31 ottobre 2009

Con l’approssimarsi dell’assemblea del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna il presidente M.Ceccherini ha rilasciato un invito agli iscritti e ai Casentinesi sensibili alle problematiche della salute e della sanità locale; un invito a partecipare alla serata e al confronto sulle molteplici criticità e perplessità sui servizi socio-sanitari e sanitari sia territoriali che ospedalieri.

La partecipazione è una testimonianza di sensibilità e di vicinanza a chi direttamente ed indirettamente si impegna ad osservare e riflettere sulle necessità della gente e sui comporatmenti e decisioni che le istituzioni devono garantire per sicurezza e l’erogazione dei servizi sanitari e socio/sanitari.

Il Casentino è una valle montana alla periferia Sud/Est della Regione, obbligata e costretta tra monti che riducono la possibilità di collegamenti; questa più di altre zone della provincia e della regione soffre i disagi dei nuovi modelli socio-sanitari previsti nella Società della Salute e nella Azienda Sanitaria Locale.

per il CCSM la programmazione dei servizi e l’assegnazione delle risorse devono tener conto e contemplare le richieste della gente e del territorio dove vive,  e non realizzarsi con logiche e percorsi che difficilmente rispettano e vanno incontro alle necessità e a garanzia l’accessibilità alle cure nel rispetto dei principi di qualità.

La presenza in Casentino del CCSM ed in provincia del coordinamento dei comitati per la salute, liberi, apartitici, senza vincoli di volontà con il solo interesse di contribuire a ridurre i disagi,  ha permesso in questi anni una maggiore informazione e conoscenza dei diritti dei cittadini nei confronti delle istituzioni in materia di salute.

L’importanza ed il significato del ruolo svolto dal CCSM oltre ad essere testimoniata dalle numerose adesioni alle attività svolte e dalle iscrizioni dei cittadini è finalmente stimata e rispettata per la concretezza ed il metodo applicato anche da numerose istituzioni garanti dei servizi, quelle Istituzioni che per principi e finalità sono le più vicine alla gente, al Casentino e al suo territorio.

partecipare è un diritto, partecipare per garantire e difendere un diritto è un dovere.

Bibbiena 27/10/2009,   Segreteria CCSM

 

M. Ceccherini – Assemblea 30/10/2009

 

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PIAZZOLE   ELISOCCORSO

 

IMF0ACA7MT1NRCAAN45BYCAJTCZSUCAG8K9LSCA6K5UMQCANG4K60CARC9NQYCAREWDFUCA3PVW2ACA3WP8NGCAHAHJR6CAQL9ZNMCA50G07OCAD06ODZCADDP2DACABMZPVQCAYFRJ1FCA7ROFCF.jpgIn un incontro conviviale, si è riunito il Direttivo del Comitato Casentinese per la salute in Montagna per la programmazione, l’organizzazione e la promozione dell’assemblea pubblica del 30 ottobre 2009 presso la sala delle riunioni della Comunità Montana.

 

Il presidente Massimo Ceccherini ha presentato ai membri del direttivo gli argomenti ed il contenuto dell’intervento che aprirà i lavori dell’assemblea.

 

La serata di confronto e di riflessione è stata arricchita dalla presenza di Fabio Roggiolani, presidente della IV commissione sanità della Regione Toscana, che ha avuto parole confortanti e di elogio sull’attività svolta dal CCSM, visualizzando e sottolineando quanto nelle modalità e le novità di metodo di confronto tra la gente e le istituzioni regionali abbiano apportato alla cultura di promuovere salute in Casentino.

 

roggiolani_4.jpgIl confronto continuo, la concretezza, l’interesse unico della salute pubblica sono elementi apprezzati ed indispensabili perchè gli interlocutori siano giudicati seri ed affidabili. Saranno queste doti non comuni a tutti, aggiunge Roggiolani, che permetteranno di raggiungere gli obiettivi proposti; quelli che fino ad oggi per tanti buoni motivi non sono stati raggiunti.

 

M. Ceccherini, nel ringraziare i presenti alla serata, ha ricordato la necessità di un nuovo impegno affinché l’assemblea sia partecipata e propositiva, e di quanto sarà importante il confronto, la discussione e la condivisione con gli iscritti e la gente del documento proposta di  “modello sostenibile di sanità in montagna”.

 

 

ASSEMBLEA 

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

Poppi –  30 attobre 2009   ore 21.00  Sala riunioni  Comunità Montana del Casentino

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Come da programma il 30 ottobre 2009, alle ore 21.00, presso la sala riunioni della Comunità Montana del Casentino sarà organizzata l’assemblea pubblica del Comitato Casentinese che da anni stà portando all’attenzione i bisogni ed i diritti di salute di chi vive in montagna.

All’assemblea oltre agli iscritti sono invitati tutti i cittadini che sentono e desiderano essere ascoltati per contribuire e promuovere servizi, sicurezza e salute.

Sarà un occasione per ascoltare dal Presidente Massimo Ceccherini le iniziative e le attività svolte nel 2009, le riflessioni nate dal convegno scientifico di Poppi, le considerazioni sulle risposte e promesse mantenute ai bisogni e a garanzia dell’accessibilità alle cure e di servizi sanitari di qualità in Casentino e  occasione di confronto sulle proposte per un (Progetto modello di salute in montagna2.pdf)  già presentato alla Società della Salute del Casentino e Asl8 di Arezzo, all’ex presidente Bianchini e all’ex direttore Asl M.Calamai, e che ad oggi non ha avuto concretizzazione da parte dei nuovi alti dirigenti.

L’assemblea permetterà di dare continuità all’attività di informazione e di sensibilizzazione per la salute e dei servizi sanitari e socio/sanitari e di riconfermare con forza la legittimità dei cittadini a richiedere impegno e risultati a  chi ha la responsabilità di prevedere, programmare, organizzare servizi e pretendere che l’ascolto e le risposte ai bisogni siano garantiti.

 

IL MOMENTO DELLE SCELTE

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Vi invitiamo di nuovo a consultare il nostro forum e il nostro blog ai link sotto riportati, stiamo riprendendo il servizio di informazione per gli utenti casentinesi.
Dopo l’arrivo del nuovo Direttore Generale della A.S.L.8 Dott. Enrico Desideri, che nel Giugno c.a. succedeva alla Dottoressa Monica Calamai, andata a ricoprire la Carica di Direttore Generale alla A.S.L. di Livorno tutti si aspettavano grandi cose.

Lo faceva supporre l’apertura al dialogo, che il nuovo Direttore Generale aveva dimostrato in tutte le 5 vallate territoriali comprendenti l’ A.S.L. 8. Gli incontri: non solo con le istituzioni locali, ma anche con il personale sanitario e amministrativo delle varie zone; compreso il Casentino erano stati all’insegna della cordialità, dell’ascolto e della presa in carico dei problemi.
Al contrario negli ultimi due anni si era verificato da parte della dirigenza della A.S.L.8 una chiusura a riccio ed una mancanza di dialogo che aveva generato un clima teso ed un aumento esponenziale dei problemi.

A distanza di qualche mese i cittadini si chiedono se la nuova Dirigenza aziendale è disposta oltre al dialogo avuto ad analizzare seriamente i problemi, a cominciare dall’Ospedale di Zona del Casentino per finire al Territoriale.

La decisione dichiarata della Direzione Generale nei quotidiani, (Con uno stop momentaneo del D.Generale previo riesame da effettuare un questi giorni) di costruire le due piazzole dell’ Elisoccorso in due zone remote; a Stia sopra il Cimitero e a Bibbiena ad un km e 300 metri distante dall’Ospedale non va in questa direzione.
Ricordiamo per chi non fosse a conoscenza del problema che tale decisione era stata approvata a maggioranza alcuni mesi prima dalla conferenza dei Sindaci del Casentino; ad esclusione del nuovo Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini che ancora deve esprimere il suo parere.

Tale atto, approvato dai nostri rappresentanti politici,

a nostro modo di vedere va contro gli interessi sanitari ed il buon funzionamento di ciò che dovrebbe rappresentare la catena dell’emergenza sanitaria, decisione calata dall’alto senza confronto con chi nell’emergenza ci lavora giorno dopo giorno.
Se ciò dovesse verificarsi, significherebbe che cambiano i Dirigenti nelle A.S.L. ma gli attori recitano la solita parte, con decisioni prese nelle stanze dei bottoni,

senza nessuna consultazione,

ignorando quali sono le priorità sanitarie, e ciò che la democrazia prevede: “Consultazione, condivisione, appropriatezza ed economicità”; non solo odierna, ma funzionale e in prospettiva futura.
Altra Perla da elencare è ciò che è successo nell’ultimo consiglio comunale di Poppi, dove sembra sia già stato preso un accordo di massima,

(Tra la Direzione Generale della A.S.L. Ed il Sindaco di Poppi) per Privatizzare il centro di riabilitazione di Poppi, (In località Certomondo) facendoci confluire in un prossimo futuro anche il restante servizio di riabilitazione ed Ospizio dell’ O.N.P.I.

Chissà perché tutto questo zelo nel continuare a privatizzare servizi che oggi sono fiori all’occhiello della A.S.L.; forse maldigeriti e non apprezzati come qualità, per andare ad esaltarne le doti in un prossimo futuro quando saranno privatizzati e produrranno profitti per i privati??!!??
Perché; se si intende recuperare Liquidità per finanziare il completamento dell’ Ospedale di Bibbiena non si vende lo stabile degli uffici di Poppi e qualche immobile e terreno che ancora la ex U.S.L.21 aveva?

La Riabilitazione come servizio pubblico, in quanto risposta ad utenti bisognosi, non può essere paragonato ad un servizio privatizzato che deve produrre una resa per chi se lo accolla.

Potremo un giorno, avere dirigenti che ragionano e discutono insieme alla collettività per la distribuzione dei beni pubblici?
Ovviamente siamo in attesa di sviluppi e continueremo con il nostro lavoro di informazione.
Prossimamente produrremo nuovi interventi e nuovi articoli nei quotidiani, in concomitanza all’evolversi dei fatti che scaturiranno dagli intenti presi misurando l’ appropriatezza delle scelte fatte.
Un saluto a tutti e buona giornata, dal Comitato Della Salute Casentinese.

:huh:

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<_<

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:shifty:

http://comitato.c.s.m.forumfree.net/?t=43114699