Cattura1.JPGIn questi giorni il sindaco F. Ferri è intervenuto con una lettera chiedendo e chiedendosi dove è finita la piazzola dell’elisoccorso?

Dalla sua costituzione fino all’assemblea svoltasi a Poppi il 30 ottobre 2009, il Presidente Massimo Ceccherini e i membri del direttivo del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna (CCSM) hanno affermato che l’ubicazione e le caratteristiche della piazzola di elisoccorso devono rispettare  i requisiti “minimi” di sicurezza ed operatività. Il primo requisito è quello di garantire un servizio nelle 24 h in modo continuo e con standard di sicurezza, di accessibilità e di utilizzo per il paziente e per il trasporto con elicottero. Che la sua ubicazione fosse unica per la zona, in area ospedaliera, su piano rialzato (con parcheggio auto al di sotto) collegata con pensilina al presidio ospedaliero e dotata di rampa per le ambulanze.

Il Presidente della Società della Salute e della Comunità Montana Casentinese, in questi giorni, hanno dato un ulteriore contributo al lungo percorso decisionale suggerendo sedi alternative a quella di “Cupperi” e  quella “in prossimità dell’ospedale”, optando anche loro ad una soluzione di fondo valle, in una zona già predisposta e organizzata con buona viabilità, una soluzione alternativa a quella che recentemente è stata proposta all’attenzione.

L’interesse che Ferri testimonia con l’intervento può essere interpretato per i modi e i contenuti come una critica di una parte contrapposta ad un altra, ma può essere e deve essere considerata invece come un tentativo a contribuire alla risoluzione di uno dei tanti bisogni di cui soffrono i Casentinesi, problema che lo ha vista tra i protagonisti fin dall’inizio.

Di fatto la gente, oggi, ha capito che i bisogni primari possono essere tutelati, non con la contrapposizione ma solo con l’impegno di tutti;  tanto più che i servizi di risposta ai bisogni di salute è programmata e realizzata da processi decisionali non più decisi dalle Istituzioni Locali, come accadeva 15-10 anni, ma queste sono decise a livello Regionale. Decisioni che tengono conto di realtà periferiche in modo marginale e del loro peso specifico.

bibbienapiazzole.jpgSicuramente chi conosce questi percorsi può avere una visione alta e ampia dei bisogni, talvolta però da questa posizione privilegiata, per altri motivi di interesse pubblico e non, si può perdere il “focus” della tutela e dello sviluppo di salute.

Un appello alla concretezza, non perdiamo altro tempo con contributi non costruttivi. A chi è stato nelle Istituzioni e a chi oggi le amministra diano testimonianza con atti concreti quanto siano vicini alla gente. Il contributo e la partecipazione sono un elemento fondamentale al mantenimento e allo sviluppo dei servizi, ma chi è preposto a governare dopo aver consultato, sentito e condiviso “DECIDA” in modo chiaro e trasparente, nel solo rispetto dell’interesse collettivo.

Garantire i “percorsi assistenziali” e la “sicurezza” per l’operatività della piazzola sarà il vero problema da gestire per le Istituzioni locali. Le perplessità e dubbi nella gente nascono quando l’evidenza dimostra che per decidere dove fare l’elisoccorso sono passati più di tre anni. La domanda che sorge: è quanto ci vorrà per farla funzionare? Quanto la TAC?

Ecco perché CCSM plaude all’intervento, all’impegno e all’interesse di tutti per la sanità Casentinese; da chi amministrava e di chi amministra,  da chi ha diretto e da chi dirige la S.d.S. e l’Azienda Sanitaria locale, da chi ha governato e da chi governa le Istituzioni Regionali, perché pensiamo che è solo con il coinvolgimento, il confronto e il dialogo che si possono trovare vere “SOLUZIONI”; senza rimandarle.

La “PARTECIPAZIONE” è un diritto e la difesa della “SALUTE” è un dovere.

E’ preoccupante che il sindaco Ferri chieda: dove è finita la piazzola dell’elisoccorso?ultima modifica: 2009-11-17T15:08:00+01:00da comitatocsm
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