Venerdì 07 Maggio 2010 12:28

Casentino: in estate servizi sanitari potenziati

bibbiena.jpgLo stato dell’arte e le azioni messe in atto dall’Azienda sanitaria sul versante della medicina d’urgenza.

BIBBIENA – Anche se il bel tempo quest’anno sembra non voler arrivare, sappiamo bene che l’estate è alle porte e con essa anche la stagione turistica. Ci sono zone della nostra provincia che mantengono e sviluppano le proprie capacità di attrazione. Turismo tradizionale e spesso, anche “turismo di ritorno”. Persone e famiglie originarie di una certa zona, che si sono trasferite spesso per ragioni di lavoro, ma mantengono in loco una abitazione o una relazione parentale e in estate tornano per trascorrere periodo di vacanza. Il Casentino è probabilmente la valle che maggiormente registra questo fenomeno. Una valle che in estate si rivitalizza e cresce con un notevole aumento della popolazione, a cui c’è da far fronte anche sul piano sanitario, sia per le prestazioni ordinarie, che per quelle straordinarie, cioè l’emergenza.

E’ questo un tema al quale sono particolarmente attenti gli amministratori locali, il Comitato per la Salute della Montagna e,  ovviamente, l’Azienda sanitaria.
Sul fronte dell’emergenza non si parte assolutamente dall’anno zero. Esiste e funziona con buoni risultati un’efficiente rete di intervento nella vallata, che però, necessità di una riorganizzazione e di un potenziamento. Sia strutturale che periodico, mirato cioè a tempi precisi.  

La buona notizia di questi giorni è la chiusura della partita legata alla pista per l’elisoccorso: una decisione sofferta, assunta dopo discussioni e confronti, anche aspri, tra i vari soggetti interessati sulla sua ubicazione. Ora, terminate le pratiche burocratiche da parte delle amministrazioni interessate e dopo la stesura del progetto esecutivo (il preliminare c’è già), l’impegno dell’Azienda sanitaria è quello di espletare la gara e realizzare l’opera nel minor tempo possibile. Secondo quanto indicato dai tecnici della Usl, i lavori potrebbero essere avviati subito dopo la pausa estiva.

Per quanto concerne il piano operativo per fronteggiare le esigenze estive della popolazione casentinese, l’Azienda aveva preso precisi impegni con la Conferenza dei sindaci.  Ed era stato proprio il direttore Generale, anche sulla base delle indicazioni provenienti dal dipartimento dell’emergenza urgenza, ad indicare le singole scelte operative. Vediamole.

In primo luogo si sarebbe proceduto all’assunzione di due nuovi medici dedicati esclusivamente al Pronto Soccorso. Un settore, quello dei medici d’urgenza, di cui tutta Italia soffre per una carenza di specialisti (stessa cosa vale per gli anestesisti e per i radiologi) al punto che, spesso, i concorsi non riescono nemmeno a coprire le esigenze primarie, con uno scarsissimo numero di candidati.  In questo quadro di riferimento, l’Azienda sanitaria è riuscita ad  assumere un medico, che prenderà servizio il prossimo 16 maggio.  Il secondo medico è stato nominato per ben 3 volte: ma nessuno di quelli chiamati ha accettato, proprio perché questi specialisti hanno la possibilità di scegliere con grande facilità la sede di lavoro e ognuno punta a strutture vicine alla propria residenza. Esaurita la propria graduatoria,  la Usl sta ora cercando di attingere ad altre liste di medici per incarichi similari presenti nell’Area vasta. Nel timore che anche questa strada non porti ad un risultato positivo, sta valutando anche la possibilità di stipulare contratti temporanei.
Per la radiodiagnostica, è stata adottata la delibera per l’assunzione di due tecnici radiologi. Un aumento di organico che consentirà sicuramente un maggiore utilizzo della Tac recentemente installata nell’ospedale del Casentino.

Sempre con i sindaci, Desideri aveva delineato anche un piano di potenziamento stagionale del servizio 118, con quattro specifiche azioni.
La prima è l’attivazione di una nuova ambulanza a Stia, con infermiere specializzato a bordo, attiva 24 ore su 24 per i mesi di luglio e agosto: provvedimento già approvato e deliberato. Per Stia, questo rappresenta un raddoppio, visto che c’è già un’ambulanza in servizio per tutto l’anno.
In secondo luogo, era stato previsto il potenziamento dell’equipaggio della postazione medica di Bibbiena, con l’aggiunta di un infermiere in affiancamento del medico: anche in questo caso, siamo di fronte ad un’azione già deliberata e programmata per i mesi di luglio e agosto.   

In terzo luogo, per Chiusi della Verna, dove sarà comunque attivato il servizio di Guardia Medica Turistica Estiva, era stata prevista anche la collocazione di una ambulanza con personale volontario, specificamente formato al soccorso sanitario, nei giorni festivi. Su questo versante permangono ancora delle difficoltà nel reperimento degli equipaggi, ma è evidente che la Usl cercherà di rispondere al meglio anche a questo impegno.

Ultimo fronte sul quale intervenire, secondo le condivise valutazioni di azienda e sindaci, è l’attivazione di un servizio di accoglienza al Pronto Soccorso. A questo proposito, la soluzione adottata è quella di una convenzione con le associazioni di volontariato locali che, dopo la formazione del personale, gestiranno questa attività a partire dai primi giorni di luglio.

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In Casentino tutti conoscono quanto sia importante l’ospedale con i suoi reparti di chirurgia, di medicina e il servizio di ostetricia e ginecologia con il suo punto di nascita. Tutti apprezzano i servizi e gli ambulatori ma sopratutto si è capito quanto sia importante l’ospedale e la rete degli ospedali con il servizio del 118, di pronto soccorso e la rianimazione a garanzia delle prestazioni agli infortunati ed ai malati in emergenza urgenza.

Nella recente riunione del direttivo del Comitato per la Salute in Montagna sono state analizzate le iniziative promosse per il miglioramento e la sicurezza dei servizi in ospedale e del sistema di emergenza urgenza.

Tra le priorità individuate, dal confronto e dagli impegni condivisi per i bisogni dei cittadini rilevati nel Convegno sulla Sanità in Montagna del marzo 2010 al Castello Conti Guidi di Poppi, quella dell’Emergenza Urgenza è oggi tra le priorità, la priorità emergente. Quanto questo settore sia critico e importante veniva affermato dall’annuncio del Presidente UNCEM regione Toscana che dichiarava di mettere a disposizione risorse economiche per i mesi estivi e per l’anno 2010 al fine che l’azienda sanitaria asl8 di Arezzo e i suoi tecnici realizzassero un piano e la sperimentazione di uno sviluppo del sistema 118, dei servizi di pronto soccorso e dei collegamenti tra l’ospedale e gli altri ospedali per una realtà montana come il Casentino.

Questa promozione, come dalle parole dello stesso sindaco O. Giurlani condivise da tutti gli interlocutori presenti e sopratutto dal Direttore Generale Asl8 Dr. E Desideri, preannunciavano come imminente la proposta di un piano sperimentale e la sua realizzazione. Un nuovo modello e uno sviluppo del sistema di emergenza urgenza 118 che garantisca sicurezza al territorio nei tempi di intervento e la competenza del soccorso da quella di base a quello avanzato con equipe sanitaria (medico ed infermiere).

Siamo all’imminenza del periodo peggiore dell’anno per il nostro ospedale, quello dove la popolazione aumenta di numero della vallata, dove i traumatismi per il lavoro, per le strade, domestici aumentano cosi come le patologie trovano momenti di complicanze e il servizio di pronto soccorso va in crisi, e allora occorre mantenere, come annunciato, la promessa del potenziamento di personale medico dedicato, infermieristico e di accoglienza.

IL PRESIDENTE: Massimo Ceccherini è stato chiaro ed ha affermato che è ora di rompere gli indugi e richiedere il rispetto degli impegni assunti. Come membro dell’Osservatorio Permanente della Sanità farà il punto con il presidente F. Pistolesi e il direttore Dr. C. Montaini della S.d.S del Casentino e chiederà di verificare se esistono e quali sono gli atti, concreti e sostenibili, di pianificazione e sviluppo del sistema 118 e del pronto soccorso ospedaliero della vallata.

Tenuto conto della letteratura sanitaria e di quanto affermato dai Sanitari nel Convegno di Poppi di come e di quale sia un modello sostenibile per un 118 e pronto soccorso in una realtà montana il Comitato si impegnerà affinché la garanzia del soccorso sanitario e di prestazioni al pronto soccorso siano un diritto di ogni cittadino casentinese.

Sicuramente garantire un soccorso sanitario, percorrendo lunghe e strette strade di montagna, non è facile. Avere una opportunità con risorse economiche messe a disposizione dalla comunità montana toscana per sviluppare un sistema che garantisca equità e qualità in un servizio 118 crediamo che si ancora più difficile non coglierla, non facendo niente.

SANITA’ CASENTINO: PER ORA NIENTE DI NUOVO