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In Casentino tutti conoscono quanto sia importante l’ospedale con i suoi reparti di chirurgia, di medicina e il servizio di ostetricia e ginecologia con il suo punto di nascita. Tutti apprezzano i servizi e gli ambulatori ma sopratutto si è capito quanto sia importante l’ospedale e la rete degli ospedali con il servizio del 118, di pronto soccorso e la rianimazione a garanzia delle prestazioni agli infortunati ed ai malati in emergenza urgenza.

Nella recente riunione del direttivo del Comitato per la Salute in Montagna sono state analizzate le iniziative promosse per il miglioramento e la sicurezza dei servizi in ospedale e del sistema di emergenza urgenza.

Tra le priorità individuate, dal confronto e dagli impegni condivisi per i bisogni dei cittadini rilevati nel Convegno sulla Sanità in Montagna del marzo 2010 al Castello Conti Guidi di Poppi, quella dell’Emergenza Urgenza è oggi tra le priorità, la priorità emergente. Quanto questo settore sia critico e importante veniva affermato dall’annuncio del Presidente UNCEM regione Toscana che dichiarava di mettere a disposizione risorse economiche per i mesi estivi e per l’anno 2010 al fine che l’azienda sanitaria asl8 di Arezzo e i suoi tecnici realizzassero un piano e la sperimentazione di uno sviluppo del sistema 118, dei servizi di pronto soccorso e dei collegamenti tra l’ospedale e gli altri ospedali per una realtà montana come il Casentino.

Questa promozione, come dalle parole dello stesso sindaco O. Giurlani condivise da tutti gli interlocutori presenti e sopratutto dal Direttore Generale Asl8 Dr. E Desideri, preannunciavano come imminente la proposta di un piano sperimentale e la sua realizzazione. Un nuovo modello e uno sviluppo del sistema di emergenza urgenza 118 che garantisca sicurezza al territorio nei tempi di intervento e la competenza del soccorso da quella di base a quello avanzato con equipe sanitaria (medico ed infermiere).

Siamo all’imminenza del periodo peggiore dell’anno per il nostro ospedale, quello dove la popolazione aumenta di numero della vallata, dove i traumatismi per il lavoro, per le strade, domestici aumentano cosi come le patologie trovano momenti di complicanze e il servizio di pronto soccorso va in crisi, e allora occorre mantenere, come annunciato, la promessa del potenziamento di personale medico dedicato, infermieristico e di accoglienza.

IL PRESIDENTE: Massimo Ceccherini è stato chiaro ed ha affermato che è ora di rompere gli indugi e richiedere il rispetto degli impegni assunti. Come membro dell’Osservatorio Permanente della Sanità farà il punto con il presidente F. Pistolesi e il direttore Dr. C. Montaini della S.d.S del Casentino e chiederà di verificare se esistono e quali sono gli atti, concreti e sostenibili, di pianificazione e sviluppo del sistema 118 e del pronto soccorso ospedaliero della vallata.

Tenuto conto della letteratura sanitaria e di quanto affermato dai Sanitari nel Convegno di Poppi di come e di quale sia un modello sostenibile per un 118 e pronto soccorso in una realtà montana il Comitato si impegnerà affinché la garanzia del soccorso sanitario e di prestazioni al pronto soccorso siano un diritto di ogni cittadino casentinese.

Sicuramente garantire un soccorso sanitario, percorrendo lunghe e strette strade di montagna, non è facile. Avere una opportunità con risorse economiche messe a disposizione dalla comunità montana toscana per sviluppare un sistema che garantisca equità e qualità in un servizio 118 crediamo che si ancora più difficile non coglierla, non facendo niente.

SANITA’ CASENTINO: PER ORA NIENTE DI NUOVO

SANITA’ CASENTINO: NIENTE DI NUOVO PER L’ESTATEultima modifica: 2010-05-05T16:43:00+02:00da comitatocsm
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