UN OSSERVATORIO PER  LA  SALUTE IN MONTAGNA

 

 

imagesCAVFDTYR.jpgAlla presenza di tutte le istituzioni e dei rappresentanti del Comitato per la salute in Montagna si è riunito l’Osservatorio per Salute in Casentino, nuovo strumento per la pianificazione e proposizione delle risposte ai bisogni di salute per la Montagna.

 

Nato e richiesto dal Comitato Casentinese come elemento necessario a coinvolgere i cittadini come attori “attivi” e come riconoscimento del diritto alla “partecipazione” in materia di salute.

L’Osservatorio è stato immediatamente condiviso dalle Istituzioni, come strumento innovativo di sviluppo e di promozione.

 

Nella prima riunione svoltasi il 4 agosto 2010 tra i rappresentanti Istituzionali e il Direttivo del CCSM, il Direttore Generale della Asl8 Dr. Enrico Desideri ha sottolineato l’importanza dell’ascolto dei bisogni e del confronto direttoimagesCAY8XC1M.jpg con i cittadini.

 

E’ con il dialogo continuo nell’osservatorio che dovremmo trovare le soluzioni ai bisogni e promuovere salute, facendosi carico di analizzare le necessità del territorio per la prevenzione e le cure primarie, delle persone che soffrono di malattie croniche e neoplastiche, dei fragili e della terza età, tenendo conto anche della gestione socio sanitaria.

 

Un Ospedale che deve dare risposte all’emergenza-urgenza con personale dedicato e qualificato, con una diagnostica per immagini ed un laboratorio efficace e tempestivo, reparti di degenza appropriati ai bisogni chirurgici e per malattie, un punto nascita.

 

imagesCA0PY3V0.jpgUn sistema di soccorso 118 che deve trovare un giusto modulo operativo per essere più tempestivo ed appropriato in una realtà montana. La sperimentazione che stiamo eseguendo nei mesi di luglio e di agosto, con la presenza di un infermiere nella postazione di Stia ed un infermiere insieme al medico nella postazione di Bibbiena, dovrà dare delle indicazioni.

 

Il Presidente ed il Direttore della Società della Salute del Casentino hanno condiviso insieme al Presidente della Conferenza dei Sindaci la necessità di migliorare anche i servizi presenti nel nosocomio di vallata ottimizzando l’usufruibilità per i cittadini e le professionalità che vi lavorano (parcheggi, sert, camere mortuarie, mensa ..).imagesCA71YBO9.jpg

 

I rappresentanti del Direttivo del CCSM dall’incontro operativo hanno accolto favorevolmente e condiviso la metodologia di lavoro, gli obiettivi e le richieste esaudite dal direttore Generale. Questo, rispetto al passato, potrebbe dare un iniezione di fiducia ai cittadini, ha affermato Renato Nassini a conclusione dei lavori, e lavorando insieme si potrà   oltre a migliorare i servizi promuovere salute anche attraverso l’educazione e la formazione dei cittadini ad usufruire in modo diligente e congruo dei servizi prevedondo momenti educativi nelle scuole, nei luoghi di lavoro nelle associazioni sportive.

 

Ad Ottobre la prossima seduta dell’Osservatorio per la Salute in Montagna in Casentino.

 

  • Direttivo Comitato Casentinese per la Salute in Montagna
  • ASL8
  • SdS Casentino
  • Presidente Conferenza dei Sindaci del Casentino
COMUNICATO STAMPAultima modifica: 2010-08-05T15:14:00+02:00da comitatocsm
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One Thought on “COMUNICATO STAMPA

  1. CREDO CHE SIA IL MOMENTO DI SMETTERE DI PRONOSTICARE E PROMETTERE E PASSARE ALLA CONCLUSIONE DEI FATTI. SPECIALMENTE PER QUANTO ATTIENE I SERVIZI DI EMERGENZA URGENZA. ORAMAI DA TROPPO TEMPO SI PARLA DI MODIFICARLI, AMMODERNARLI E COMPLETARLI, SI SONO GIA’ FATTE SPERIMENTAZIONI ( RICORDIAMOCI DELLO SCOUTER) CONVEGNI (DUE A POPPI) SI SONO GARANTITE DECISIONI (VEDI PIAZZOLA ELISOCCORSO) MA SIAMO AD AGOSTO 2010 NIENTE ANCORA E’ STATO REALIZZATO ED ANCORA SI PARLA DI SPERIMENTAZIONI. L’INFERMIERE A STIA E’ GIA’ DA ALCUNI ANNI CHE ESISTE, ANCHE SE TUTTI SANNO CHE ANCORA SI DEVE CAPIRE A COSA SERVE, L’IFERMIERE A BIBBIENA E’ SICURAMENTE UTILE PER IL PRONTO SOCCORSO MA, SE INSERITO IN UN CONTESTO DI AMBULANZA RISULTA QUANTOMENO RIDONDANTE. ALTRO DISCORSO SAREBBE STATO SE LA SPERIMENTAZIONE FOSSE AVVENUTA CON L’AUTOMEDICA, COME DA PARTE DI MOLTI DI NOI SI SEGUITA A CHIEDERE, MA CHE SEGUITA AD ESSERE IGNORATA. A QUANDO DECISIONI UN PO’ PIU’ REALISTICHE?

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