mattesini_donella4_360_235.jpgInterrogazione di Donella Mattesini al Ministro della Salute

L’attenzione delle popolazioni ai punti nascita è ovviamente fortissima. Ho quindi chiesto al Ministro della salute se non reputa essenziale e doveroso salvare quelle realtà ad alta specificità territoriale ed elevata professionalità. E quindi  garantire  a tutte quelle persone che scelgono di nascere, crescere e vivere in montagna o in territori non vicini a grandi arterie di viabilità e comunicazione, pari diritti di accesso alle strutture sanitarie, così come previsto dalla Costituzione. E questo salvaguardando quelle realtà ospedaliere che, pur registrando meno di 500 parti all’anno, sono ben funzionanti ed assicurano alla cittadinanza un servizio di qualità”.
La Toscana ha già ottemperato all’ottimizzazione dei plessi ospedalieri e proprio sulla base della razionalizzazione compiuta,  ha derogato al limite dei 500 parti all’anno per i punti nascita come quello di Bibbiena con i suoi 350 annuali conferma la qualità del servizio reso. Basta citare l’aumento costante delle nascite, l’assenza di casi di morte nel corso dell’anno (escluse quelle in utero), la rianimazione notturna, il parto in analgesia, un’attenzione particolare all’umanizzazione dell’assistenza alla nascita, la promozione dell’allattamento al seno.  La qualità è confermata anche dall’alto numero di donne, provenienti da  altre zone della provincia, che scelgono il punto nascita di Bibbiena.
La sua eventuale chiusura non troverebbe una soluzione alternativa adeguata. La particolare conformazione territoriale del Casentino renderebbe necessari tempi lunghi per organizzare un servizio di emergenza-urgenza territoriale in grado di intervenire con perizia e mezzi adeguati a sostegno delle madri e dei neonati.  Inoltre sarebbero necessari adeguamenti delle strutture verso le quali finirebbero per essere indirizzate le quasi quattrocento partorienti casentinesi

Giovedì 25 Novembre 2010 – Donella Mattesini
Arezzonotizie

AUTO.JPGMI SPIACE ANCORA UNA VOLTA DI DOVER FARE IL SOLITO BASTIAN CONTRARIO, MA NON SE NE PUO’ FARE A MENO.

POSSO ANCORA CONDIVIDERE ALCUNE RIFLESSIONI FATTE SUL MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO 118 GRAZIE ALL’INSERIMENTO DELL’ INFERMIERE CON IL MEDICO, MA PER IL RESTO COSA E’ CAMBIATO O COSA SI INTENDE CAMBIARE?

NIENTE, VISTO CHE SI FA L’APOTEOSI DELLA POSTAZIONE DI STIA, CHE SI VORREBBE ANNUALE CON L’INFERMIERE, MA CHE ABBIAMO IN DIVERSI PIU’ VOLTE CONSIDERATA E INDICATA COME ASSURDA, COME LO ERA, RICORDIAMOLO, LA PIAZZOLA DELL’ELISOCCORSO. NON SI PUO’ AFFERMARE CHE QUESTO E’ UN’INCREMENTO AL SERVIZIO: QUESTO E’ SOLO UNA COPERTURA MINIMALE DELLA PARTE ALTA DELLA VALLATA, MI SI VUOL SPIEGARE QUALE BENEFICIO PUO’ ESSERCI DA POPPI IN GIU’?

OLTRE A QUESTO LA MIA OPINIONE E’ CHE SI VUOLE METTERE, COME E’ GIA’ AVVENUTO IN ALTRE PARTI, TUTTO IL PESO DEL SERVIZIO SULLE SPALLE DI QUELLO CHE ANCORA SI DEFINISCE VOLONTARIATO MA CHE, PROPRIO PER QUESTA ASSURDA PRETESA, E’ DIVENTATO ORAMAI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE COOPERATIVE DI LAVORO, CON PERSONALE PAGATO, ALTRIMENTI, ED E’ LOGICO, NON E’ POSSIBILE GARANTIRE TRE, QUATTRO O CINQUE AMBULANZE IN STAND-BY COME AVVIENE. E QUESTO E’, SE ANCORA NON CE NE RENDIAMO CONTO,LA MORTE DEL VERO VOLONTARIATO, QUELLO CHE OPERA SOLAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE PER RISPETTO ED AIUTO DEL PROSSIMO.

SE SI VUOLE DARE A CHI NE FA MOTIVO DI LAVORO QUESTO SERVIZIO, FATELO PURE, MA IN MANIERA CHIARA, ALLA LUCE DEL SOLE, NON NELLA MANIERA SUBDOLA E MESCHINA CON CUI SI E’ OPERATO FINO A QUESTO MOMENTO. RICORDIAMOCI TUTTI PERO’ CHE QUESTO COMPORTA UNA SICURA DILATAZIONE DEI COSTI, ED E’ NELLA LOGICA DELLE COSE.

COME PUO’ MAI UNA QUALSIASI ASSOCIAZIONE ACQUISTARE MEZZI CHE COSTANO INTORNO AI 100.000,00 EURO, AFFRONTARE TUTTI I COSTI CORRENTI, ASSICURAZIONI, MANUTENZIONI, VESTIARIO E QUANTO ALTRO CON I RIMBORSI ATTUALI, E’ IMPENSABILE. INFINE, ED E’ ANCHE QUESTO MOLTO IMPORTANTE, CHE FINE HA FATTO LA POSSIBILITA’ DI CAMBIARE TOTALMENTE IL SERVIZIO CON QUELLA AUTOMEDICA CHE GIA’ IN MOLTE REALTA’ SIMILI ALLA NOSTRA HA DIMOSTRATO TUTTA LA SUA EFFICENZA?

CERTAMENTE, QUANDO NON SI VUOLE UNA COSA, IL SISTEMA MIGLIORE E’ IGNORARLA, COME IN QUESTO CASO. SEGUITIAMO PURE IN QUESTO MODO, A MIO AVVISO NON ANDREMO LONTANO, ANZI, SIAMO GIA’ ALLA FINE.

ANDREA

cittino.jpgMi scuso per un mio protratto silenzio
e apatia dovuta a vicende personali che non mi hanno permesso di
comunicare con voi con la stessa lucidità, riflessione e analisi da
me trasmesse in passato.
Come comitato abbiamo avuto vicende,
(La morte del nostro Presidente) che hanno sconvolto il nostro
operato, provocato periodi di riflessione, sbandamento e necessità
di ripartire..
Resettare il tutto, darci un nuovo
organigramma; cosa non facile ma prioritaria; che mantenesse una
continuità con il passato, alla luce di nuovi eventi e
trasformazioni che la sanità tutta: “non solo casentinese ma in
tutto il territorio nazionale” sta vivendo, influenzata non poco
dalla carenza di risorse economiche a fronte di una situazione
politico economica disastrosa non era e non è cosa facile.
Abbiamo rispolverato le motivazioni
della nascita del nostro Comitato, le ragioni della nostra esistenza,
la carica che il nostro Presidente ci trasmetteva e ci unica come un
corpo solido unico; da li siamo ripartiti unendo ancora una volta le
nostre forze e le nostre volontà per mantenere gli impegni presi
attraverso le numerose assemblee con la nostra gente.
Ricordiamo ancora una volta che il
nostro unico impegno era ed è sempre rimasto quello di mantenere in
Casentino una sanità, all’ altezza delle necessità, della richiesta
e delle esigenze dei cittadini della nostra vallata, null’altro ci
interessa.
Abbiamo conquistato nel tempo la
fiducia dei nostri cittadini e delle Istituzioni, siamo orgogliosi
oggi di poter dire; che le attestazioni di fiducia nei nostri
confronti da parte di tutti c’ hanno portato ad essere considerati:
“un punto di riferimento competente e disponibile alla trattativa”
non solo da chi ci vedeva come nemico ma anche dai vari esponenti
responsabili in materia sanitaria, locali, provinciali e Regionali.
Le nostre riunioni ed i nostri
confronti sono continuati anche negli ultimi due mesi, ed hanno
raggiunto un punto d’incontro soddisfacente che coniuga le nostre
richieste e fa ben sperare per il futuro.
Il potenziamento di personale Medico
avvenuto negli ultimi mesi al Pronto Soccorso con collocazione di due
unità specifiche, permetterà di avere un personale Medico dedicato
all’Emergenza, stabile e non più ruotante con i vari Medici delle
Unità operative dell’ Ospedale che potranno così dedicarsi a tempo
pieno alle esigenze di reparto.
La sperimentazione di Un’ambulanza con
Infermiere Dedicato a Stia in Postazione d’emergenza (chiamata con
sigla India) e la collocazione di un Infermiere aggiunto alla
Postazione 118 d’emergenza situata al Pronto Soccorso di Bibbiena,
avvenuta per i soli mesi estivi ha portato alla luce dati
interessanti e risultati positivi.

Il Responsabile Di Centrale Operativa
118 Dott. Massimo Mandò a fronte dell’analisi sopra descritta ha
pronunciato le seguenti frasi “alla luce dei fatti, visti i
risultati positivi ed il netto incremento in materia sicurezza, sia
nei tempi di intervento che nei risultati ottenuti con il
potenziamento delle postazioni d’emergenza nei mesi estivi penso che
non si possa più prescindere dal proporre all’azienda che tale
esperienza vada analizzata e riproposta, magari con qualche
correzione ma per tutto il periodo dell’anno.
Facendo intendere che una vallata
disagiata, con il tipo di strade attualmente sul nostro territorio
non possa fare a meno di un servizio d’emergenza adeguato alle
richieste, alle necessità e che risponda nei tempi previsti
mettendo quanto più in sicurezza tutti i cittadini.

Questo ovviamente non fa che avvalorare
quanto come Comitato abbiamo più volte affermato; che in emergenze
vere la risposta dev’essere di qualità e non improvvisata e non
possa prescindere dal comprendere l’integrazione Medico e Infermiere
come la letteratura e l’esperienza insegna.
Non possiamo delegare l’emergenza alla
sola venuta dell’Elisoccorso che dev’essere considerato un mezzo
aggiuntivo. (Apprendiamo con soddisfazione che finalmente è partito
il bando per la costruzione dell’ Elisuperficie a Bibbiena.

Nella riunione Osservatorio di Poppi
alla quale abbiamo partecipato alla presenza Del Direttore A.S.L.
Dott. Enrico Desideri, del Referente Sanitario di Zona Distretto
(Casentino) Dott. Carlo Montaini, Del Presidente Sds (Società della
Salute) Fiorenzo Pistolesi, del nuovo Incaricato responsabile per
la Sanità Distrettuale Dott. Marcello Grifagni, Del Presidente della
Conferenza dei Sindaci del Casentino Daniele Bernardini, abbiamo
avuto rassicurazioni Dal Direttore Generale che nonostante le
difficoltà a reperire Medici Radiologi per il casentino verrà
potenziato il servizio di Radiologia.
Lo scopo è quello di dotare la nostra
diagnostica per immagine Rx e T.A.C. Di mezzi e personale per fornire
risposte in tempi brevi in modo da rendere sempre più efficace il
lavoro svolto sia dal Pronto Soccorso che dai reparti, in quella sede
è stata confermata al comitato che sarà ripristinato il servizio di
Ortopantomografia da noi richiesto a più riprese da due anni a
questa parte uno dei nostri desideri.
Questo renderà quanto toltoci due anni
fa, minor disagio e minori viaggi a 1200 persone all’anno con
disimpegno maggiore per le famiglie stesse.
Il Direttore Generale si è impegnato a
far si che la dismissione di Un Medico qualificato e Responsabile del
Servizio di Endoscopia quale il Dott. Milli, (A cui vanno i nostri
ringraziamenti e saluti per il prossimo pensionamento) non metta in
difficoltà il servizio e la sua erogazione di prestazioni,
(Potrebbe incidere negativamente sull’ U.O. Di Chirurgia) prendendo
iniziative da subito per sostituire adeguatamente il professionista
che lascerà il servizio.
Il Comitato in quella sede ha ribadito
al D.G. La richiesta di poter effettuare nell’Unità Operativa Di
Ostetricia e Ginecologia il Parto in analgesia, anche in deroga a
quanto previsto dalle direttive Regionali, facendo presente che 370
parti annui nella nostra vallata non sono pochi anche se non
raggiungiamo al momento i 500 parti annui richiesti dall’ O.M.S.

Il Direttore Generale, su questa
richiesta pur considerando le difficoltà a metterla in atto non ha
dato una chiusura al Comitato ma ha affermato che vista l’importanza
della cosa, la qualità e la soddisfazione nell’utenza verso
L’Ostetricia e Ginecologia è propenso a creare le condizioni
affinchè nei prossimi 3 anni il reparto possa raggiungere i 500
parti annui.
A nostro avviso se fosse possibile
poter avere il parto in analgesia anche in deroga; tale aspirazione
, il superamento dei 500 parti annui potrebbe essere raggiunta in
tempi più brevi dei tre anni e l’ Ostetricia e Ginecologia
diventare sempre più un fiore all’Occhiello e un vanto dell’Ospedale
del Casentino.

Il Comitato tramite il suo Portavoce
Nassini ha avanzato la richiesta al D.G. Di accogliere con favore la
Direttiva Regionale in materia di Anzianità e cioè di essere
favorevole a richiedere delle ministrutture abitative, (Piccole case
Famiglia) dislocate sul territorio da mettere a disposizione per la
popolazione anziana autosufficiente o semiautosufficiente.
Tale scelta sarebbe un modo per
riprodurre quanto più fedelmente l’ambito familiare al fine di
agevolare le famiglie e rendere una vita più consona e soddisfacente
per l’utente che in megastrutture per anziani, da esperienze già
vissute diventa sempre più un numero e meno una persona; a tal
proposito è stata chiesta la possibilità di aprire una piccola
struttura nei centri urbani di Bibbiena e Soci e comunque nei centri
urbani ad alta densità di popolazione a seconda delle necessità.
L’ultima non ultima necessità e nostra
richiesta è stata quella di un confronto continuo con L’Azienda con
le Istituzioni con incontri cadenzati, (Di cui il prossimo già
programmato per Gennaio p.v.) con analisi e studio dei problemi, con
integrazione di una rete d’emergenza adeguata, snella ed efficace, di
una integrazione Ospedale Territorio con un occhio di riguardo per
gli anziani.
Di avere un Ospedale efficiente nei
mezzi e nel personale operante, che si tenga conto dell’efficienza
del personale dal punto di vista qualitativo e fisico.
La percentuale di personale operante
con limitazioni lavorative, (Tipo 626 legge 104, maternità ed altro)
non dovrebbe superare le percentuali previste per legge, per
contratto di lavoro o per logica, (Da nostri riscontri sembrerebbe
che nel nostro ospedale ci siano molti operatori con questi limiti)
in modo da pregiudicare il lavoro di gruppo e caricare eccessivamente
le unità operative restanti.
Ringraziamo Il Direttore Generale per
la sensibilità ai problemi e alle nostre richieste, per la
disponibilità e la gentilezza, un grazie di Cuore anche a tutti,
Presidente Sds, Presidente Conferenza dei Sindaci, e non ultimo un
grazie di Cuore Al Responsabile e referente di Distretto Sanitario
Dott. Carlo Montaini per il lavoro svolto e per la disponibilità
verso il nostro Comitato, un saluto finale e in chiusura al Dott.
Massimo Mandò Responsabile di Centrale Operativa 118 e al Dott.
Marcello Grifagni, con la speranza di non aver dimenticato nessuno,
buon lavoro e arrivederci a tutti a Gennaio.

Valerio Bobini

 UNA BUONA SANITA’ PER UNA SALUTE MIGLIORE

Si è riunito il 5 novembre 2010 a Poppi presso la Comunità Montana l’Osservatorio per la Salute in Montagna, organismo per la promozione della salute in Casentino.

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna, promotore, ha discusso con i componenti dell’Osservatorio sullo stato per la salvaguardia dei servizi e delle iniziative intraprese fin dal primo incontro avvenuto nell’agosto ad Arezzo.                                                                        cronic care model.jpg

Alla riunione è stato presentato dal Direttore S.d.S Casentino Carlo Montaini ed ha preso parte il nuovo Responsabile Sanitario del territorio Dr Marcello Grifagni, medico di medicina generale, che come ha spiegato il Dr. Carlo Montaini Direttore della S.d.S svolgerà il ruolo di interlocutore con i servizi primari del territorio con incarico di gestire direttamente l’organizzazione della medicina d’ iniziativa (Cronic Care Model), nuovo metodo di gestione delle malattie croniche (diabete, scompenso cardiaco,..)

118%205.jpgDi fronte al Presidente della Conferenza dei Sindaci D. Bernardini ed al Presidente della S.d.S F.Pistolesi, il dr. Massimo Mandò, direttore della centrale 118, ha presentato i dati sulla sperimentazione che ha visto nei mesi estivi il potenziamento del soccorso sanitario, con la presenza di un ambulanza 24 ore a Stia con infermiere e nella postazione di Bibbiena, medico ed infermiere, a formare l’equipe di soccorso avanzato. L’analisi ha dato complessivamente risultati soddisfacenti. Il dirigente aziendale ha affermato che il modello sperimentato, rivisitato, dovrebbe essere garantito tutto l’anno, in quanto “afferma”, oggi è necessario garantire alle persone che vivono e lavorano in Casentino (zona remota e montana), tempi certi di soccorso che non possono superare i venti minuti.

Il Direttore Generale Dr. E. Desideri ha manifestato la volontà che anche in Casentino cosi come nelle altre zone della provincia si possa garantire una continuità di servizio e risposte proporzionate alle richieste di soccorso e quei livelli di assistenza necessari per l’emergenza con assistenza adeguata fino al ricovero. Per garantire questi livelli sarà necessario un serio e costruttivo confronto con il “mondo del volontariato” che sia per il soccorso, sia per trasporto di pazienti “non a rischio” sono soggetto indispensabile.

empoli_simulazione_118_2009_03_03_4.jpgRenato Nassini a nome del Comitato Casentinese ha ringraziato il Direttore dell’Asl dell’opportunità della sperimentazione ed ha auspicato “.. che i dati raccolti permettano di formulare una riorganizzazione di sistema 118 che preveda al vertice del servizio a fianco del personale del volontariato un medico ed un infermiere in una rete di trasporto sanitario che possa dare risposte nei tempi previsti e di qualità alla gente che ne fà richiesta ..” Il Sindaco D.Bernardini ha affermato che si possa trovare per il Casentino un sistema equilibrato fra i bisogni del soccorso, la sostenibilità, la continuità e l’efficacia del risposte auspicando un evoluzione del servizio calato in una organizzazione a rete a garanzia del territorio e dell’ospedale di vallata.

Proposta ed esaminata la necessità di eseguire una valutazione, dopo raccolta di dati, per una nuova riformulazione dei servizi sociali per la terza età , gli emarginati e i fragili. Lo studio sarà eseguito dall’Azienda Sanitaria in collaborazione della S.d.S del Casentino con il contributo della Presidenza della Conferenza dei Sindaci e del Comitato.

media intensità.jpgNella seduta sono state proposte ed affrontate le problematiche ospedaliere in particolar modo al servizio di endoscopia per l’imminente pensionamento del Dr I. Milli con richiesta del mantenimento dei livelli prestazionali, del servizio di Radiologia per cronica carenza del personale tecnico e medico, della necessità di realizzare nel Presidio di Zona posti letto ha garanzia di cure a media intensità.

Tutti i presenti sensibilizzati dalle notizie di cronaca nazionale e regionale hanno convenuto sulla assoluta necessità di tutelare il “punto nascita” di Bibbiena. Nassini ha affermato “ . abbiamo fatto le barricate e fiaccolate contro la chiusura .. siamo pronti e convinti che se sarà necessario lo rifaremo …”.

Per L’osservatorio prossima riunione GENNAIO 2011.

CCSM