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La Conferenza dei Sindaci,  le  Associazione di Volontariato e di Croce Rossa si sono incontrate per discutere e promuovere un nuovo modello di soccorso sanitario e di trasporto per il Casentino a Poppi, presso la biblioteca, la sera del 21 febbraio 2011.

 

Renato Nassini a nome del Comitato Casentinese per la Salutein Montagna, organizzatore della serata, dopo i saluti ha affermato che una delle priorità di risposta ai bisogni dei Casentinesi è garantire al territorio e all’ospedale di vallata  un soccorso sanitario moderno e un trasporto di malati in urgenza efficiente.

 

L’automedica come nuovo mezzo di pronto intervento più veloce e più efficace delle ambulanze per portare il soccorso sulle strade e dove è necessario eseguire una terapia salva vita.

 

L’infarto, l’ictus e il trauma grave devono essere diagnosticate e trattati precocemente da un “equipe” composta da medico ed infermiere che dopo aver prestato il soccorso deve garantire il trasporto in ambulanza nell’ospedale più idoneo garantendo il massimo dell’assistenza e delle prestazioni.

 

VOLVO_AUTOMEDICA.jpgI Rappresentanti delle Misericordie, della Pubblica Assistenza e di CRI della vallata presenti al confronto hanno risposto positivamente affermando l’impegno a sostenere lo sviluppo di un sistema di pronto intervento con auto medica e di trasporto, condividendo l’opinione del Comitato Casentinese di richiedere sicurezza e qualità oltre che per l’ospedale e per il territorio anche per il 118 ed il pronto soccorso.

 

Prossimamente ha dichiarato il Governatore della Misericordia di Soci F. Laponi, portavoce delle Venerabili, ci impegneremo in modo unitario ed uniforme, anche con ANPAS e CRI, per pianificare una proposta di un modello sostenibile e realizzabile di un soccorso più tempestivo e più efficiente.

 

Il Sindaco D.Bernardini (Bibbiena), Presidente del C.d.S. e i Sindaci G. Agostini (Poppi) e P. Renzetti (C.S.Niccolò) hanno espresso soddisfazione ed ottimismo sulla presa di posizione e di impegno delle Associazioni e della Croce Rossa del Casentino. Garantendo per quanto di competenza a sostenerli.

 

Renato Nassini per il C.C.S.M. ha ringraziato tutti i presenti auspicando, a conclusione dell’incontro, che questo nuovo modo di confronto fra gli attori della salute possa concretizzare in breve tempo le risposte ai bisogni di soccorso e di trasporto sanitario, sicuri e di qualità, cosi come accade in altre zone della Toscana.

 

IMG_1917.jpgSarà impegno del Comitato, anche motivato dalla vostra partecipazione, portare proposte concrete e sostenibili al Direttore Generale Dr. E.Desideri e al Direttore della Zona Distretto Dr. Carlo Montaini in occasione della prossima riunione dell’ Osservatorio. E’ nostra convinzione che la sensibilità degli attuali dirigenti della Asl, di fronte alla necessità di sicurezza e di qualità per il 118 e il pronto soccorso, dimostreranno ascolto e sapranno garantire una giusta risposta “.

 

C.C.S.M.

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Abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto e di coinvolgimento per la sopravvivenza del Punto Nascita di Pontremoli.
Purtroppo L’Assessore della Sanità Toscana Scaramuccia ha dichiarato alcuni giorni fa che l’ Unità Operativa verrà chiusa a partire dal giorno 23 Febbraio p.v.
Non conosciamo le motivazioni di tale decisione, ma cogliamo in pieno l’appello del comitato per la difesa della sanità di Pontremoli (Comitato Paola Fanti).
Memori della nostra esperienza che ci ha visto scendere in campo circa due anni fa, per evitare lo smembramento in pezzi della sanità Casentinese, uno dei quali era l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, che oggi invece gode di ottima salute risultati e buone prospettive future. ci auguriamo un ripensamento da parte dell’Assessore Della Sanità Toscana.
Riteniamo un nostro dovere accogliere il grido di dolore dei cittadini di Pontremoli, così come dare il nostro appoggio in solidarietà, collaborazione e impegno affinchè ciò non avvenga.
Riteniamo sia necessario costruire una rete toscana di comitati, o nuclei operanti per la difesa della sanità nelle vallate montane o comunque zone disagiate, allo scopo di non far far peggiorare le già precarie condizioni sociali di tali zone, decretate dalla geografia, tipologia di popolazione, (Anziani) zone impervie, scarsa o scadente viabilità, linee di comunicazione non adeguate.
Metteremo la nostra esperienza ed il nostro contributo a disposizione dei cittadini di Pontremoli a partire da adesso.
VALERIO BOBINI

 

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Teatro  “Dovizi”  Bibbiena

 

Tutti Vogliono servizi  sicuri e di qualità, cittadini ed amministratori.

Il punto nascita del Casentino, cosi come gli altri servizi, deve garantire livelli di prestazioni ed assistenziali che siano i migliori.

Sappiamo tutti che in Casentino è una realtà che non può essere paragonata alla metropoli alle città, dove i servizi dagli ospedali grandi ed attrezzati risulta dai numeri qualificato. Sappiamo altresì che oltre alle garanzie di maggiori risposte esistono anche elementi che non soddisfano i cittadini che rimangono nella convinzione che determinate risposte ai bisogni di salute possano e debbano essere garantite anche in realtà difficili come nelle zone montane.

In questi momenti di grande sofferenza economica, di grosse incertezze di programmazione, di grosse difficoltà di gestione delle attività di prevenzione ed assistenziali. Occorre ancora di più che la Gente venga sensibilizzata e coinvolta nelle scelte e che sia determinante nel condividere il futuro dei livelli e del tipo di risposte ai suoi bisogno Sociosanitari di una valle montana come il Casentino.

L’Assessore alla salute della Regione Toscana presente ad un convegno organizzato a Bibbiena il 13 dicembre 2010 presso il teatro “Dovizi” dal PD è stata tecnicamente coerente al suo mandato e si è espressa con toni pacati, non allarmistici, possibilista ….

Di fatto è stato dato mandato al Direttore Generale della Asl8 di Arezzo Dr. Enrico Desideri di intraprendere tutte le iniziative “tecniche” per promuovere lo sviluppo e la crescita del punto nascita del Casentino in modo che nel prossimo futuro gli “standard” previsti dall’OMS e dagli atti di indirizzo del Ministero della salute  e della regione possano essere soddisfatti a garantire sicurezza e qualità all’utenza.

Il Comitato Casentinese per la salute in Montagna esprime il proprio ottimismo. Ringraziando le professionalità che attualmente lavorano al punto nascita del Casentino ed il suo Direttore per il grande impegno a garantire le competenze e l’assistenza e confidando sulla credibilità e il lavoro che l’ospedale di vallata svolge e potrà svolgere per la gente.

Confida sul ruolo “tecnico” ed il lavoro “fondamentale” che dovrà prevedere, programmare, eseguire e verificare il direttore generale della Asl per raggiungere l’obiettivo “tecnico” indicato dall’Assessore regionale alla salute il 13 dicembre 2010 in quel del Dovizi di Bibbiena.

Confidiamo sugli amministratori, la politica e i partiti in modo che, come da sempre, si impegnino a monitorare tutto quello che può essere e deve essere fatto per garantire le mamme in Casentino.

C.C.S.M.

Assessore alla Salute Daniela Scaramuccia

Teatro “Dovizi”  13 dicembre 2010

Ospedale del Casentino – Punto Nascita