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Sabato 8/4/2011 a Pontremoli In Lunigiana s’è tenuta un’assemblea organizzata dal Comitato Pontremolese Paola Fanti, Tema:_

 

Le ingiustizie della sanità Toscana:

toglie alle comunità più povere e favorisce le città.

Il sottoscritto Valerio Bobini, in rappresentanza del Comitato Casentinese per la tutela della salute in Montagna ha preso parte a tale assemblea nell’intento di portare il nostro contributo di solidarietà e non solo.

Ci sembrava doveroso come Comitato, partecipare a tale evento che ci investiva moralmente data la gravità della situazione sanitaria in tutta la Lunigiana che per una serie di motivi che non riteniamo giusti rischia di veder amputati o soppressi I Presidi Ospedalieri di Pontremoli e Fivizzano.

La situazione è estremamente delicata: L’ A.S.L. Di Massa Carrara ha un passivo di 224 milioni accumulato negli ultimi anni.

Non sappiamo a cosa sia dovuto, ma il fatto che ci siano due Presidi Ospedalieri vicini, doppioni e in concorrenza, uno a Massa ed uno a Carrara, oltre ad altre strutture sanitarie almeno 3 a distanza di pochi chilometri, sommati alla Mega struttura di Cisanello (PI) disegna un quadro d’uso di queste Strutture non certo in economia.

Che a pagare lo scotto del debito e della mancata riorganizzazione delle strutture di Massa Carrara siano i Cittadini Lunigianesi ci sembra ingiusto e sproporzionato, era logico prevedere anni prima che la situazione prima o poi sarebbe esplosa.

Non sarebbe logico e di buon senso addossare la colpa delle disgrazie Sanitarie Massesi sui Cittadini della Lunigiana.

Sappiamo bene che dare risposte a esigenze sanitarie in montagna e nelle zone disagiate costa di più che in zone sanitarie di pianura e più favorevoli, non per questo si possono fare tagli assurdi su tali zone.

Recidere un cordone ombelicale sanitario necessario alla sopravvivenza di una popolazione già bastonata da un ‘isolamento geografico e stradale mi sembra un crimine, un’oscenità perpetrata da persone (Direttori Generali) che decidono in base ad equilibri politici e potentati, senza tenere minimamente in conto il diritto ad avere una risposta sanitaria adeguata di ogni singolo cittadino Italiano così come previsto dalla Costituzione Italiana.

La lunigiana occupa per oltre il 70% del territorio Sanitario Di Massa e Carrara, circa 900 e più km quadrati contro un totale di circa 1150 di tutta la provincia.

L’Ospedale di Pontremoli dista Dall’ Ospedale Maggiore circa 80 chilometri, questo significa che da certe località limitrofe della Lunigiana per raggiungere L’ospedale Provinciale ci vogliono anche oltre un’ora e mezzo, figuriamoci poi in estate quando la popolazione da 65.000 abitanti raddoppia, considerando anche la possibilità di lavori in corso sulla Strada. (Ho visto cantieri aperti di ripristino stradale, in Direzione Massa)

Temo molto le scelte Della Direzione Generale Massese di chiudere Il Reparto di Maternità di Pontremoli come altre scelte di ridurre, L’ortopedia ed altre unità, mi sembra di vedere un film già visto…… La mannaia va a colpire sempre i più deboli e lascia intatte le realtà più forti, i mega Ospedali, Le A.S.L. Con le Università, Le Aree Vaste, ecc. ecc.

Se queste scelte andassero in Porto, depotenziando i Presidi Ospedalieri di Pontremoli e Fivizzano, non mantenendo in quelle sedi delle Equipe adeguate anche in strumentazioni, in Grado di fronteggiare un ‘emergenza reale, sia essa di Tipo Neonatale, Traumatica, Politraumatica, o di tipo Chirurgico addominale questo significherebbe che ci sono cittadini di serie A e di serie B aldilà di ogni considerazione che si possa fare sul caso.

Significherebbe altresì, che continua l’opera di distruzione degli Ospedali da parte della Regione Toscana che ne ha già chiusi una cinquantina negli ultimi anni, non tenendo minimamente in considerazione il fatto che ormai si è raschiato il fondo e se una economicità va fatta non è certo sui Presidi Ospedalieri ma in altre strutture, territoriali, così come nelle aree Vaste nelle società della Salute ecc. ecc.

Il sospetto è che L’input ad andare avanti contro ogni logica non si possa fermare se non con la piena consapevolezza che il cittadino non può più stare a guardare e subire tali scempi ma deve contrastare queste logiche partitocratiche a tutti i livelli, mettendo in campo le proprie forze attraverso il passaparola e azioni e manifestazioni incisive.

Il Cittadino delle zone disagiate ha diritto di curarsi come il cittadino delle zone più favorevoli, anzi a maggior ragione in quanto già penalizzato dovrebbe aver casomai qualcosina in più non certo in meno.

Ringrazio anche a nome del Comitato Casentinese I Cittadini della Lunigiana ed il Comitato Paola Fanti per l’ invito, l’ospitalità e la considerazione Tributata nei nostri confronti, nonché il Sindaco Di Volterra per il contributo e le idee.

Rimaniamo così come dichiarato in quella sede a Vs disposizione per una collaborazione proficua e fattiva, in attesa che il Comitato di Pontremoli diventi il Comitato della Lunigiana tutta, che si possa creare a breve un’ unione di Comitati Toscani delle Vallate disagiate e Montane e far in modo che la voce della Montagna arrivi forte con il suo eco in pianura e penetri forte….. nelle stanze dei Bottoni!


                                                                                                         Valerio Bobini

 

 

Chiusura Del Punto Nascita Di Pontremoliultima modifica: 2011-04-18T23:33:00+02:00da comitatocsm
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