OSSERVATORIOSALUTE.JPGLa Direzione Generale della Azienda Sanitaria di Arezzo ha ospitato venerdì 29 aprile 2011 “ OSSERVATORIO PER LA SALUTE IN MONTAGNA”, ’organismo creato dal C.C.S.M. a difesa della Salute e dei Servizi.

Esperienza unica a livello regionale, “l’osservatorio” si promette di tenere sempre al centro la persona e la sua salute promovendo momenti di confronto e di riflessione tra i cittadini e le istituzioni che gestiscono e promuovono i servizi socio sanitari.

L’osservatorio si riunisce periodicamente al fine di monitorizzare le iniziative e l’attività socio sanitarie che vengono intraprese nella valle. E’ dal confronto e dal lavoro dei componenti che concretamente si trovano soluzioni ai bisogni con maggior sicurezza e qualità.  L’apporto diretto e la “partecipazione” dei cittadini all’osservatorio permette  di  migliorare la vicinanza fra i servizi e la gente.

Dopo aver riferito sullo stato dell’arte dei servizi da parte del direttore della zona distretto Dr. C.Montaini, sui miglioramenti della recettività dei servizi, nell’ospedale di zona, con la prossima apertura dei nuovi locali del SERT e del rinnovo dei locali del servizio di oncologia. Il direttore ha confermato l’inizio dei lavori per i nuovi parcheggi per il plesso e lo studio per il miglioramento dei parcheggi della sede del distretto di Bibbiena.

Il Dr C.Cammillini, responsabile medico dell’ospedale del Casentino, ha confermato i lavori della nuove cappelle mortuarie e il progetto per il nuovo servizio della mensa per gli utenti e per il personale che vi lavora.

Il direttore generale Dr. E.Desideri, dopo gli apprezzamenti per il buon clima e di metodo dell’osservatorio, nonostante le grandi difficoltà .., ha ribadito quanto il lavoro e il dialogo continuo fra tutti gli attori possa  contribuire al raggiungimento delle risposte che la gente si aspetta a propri bisogni.

Renato Nassini, presidente vicario del C.C.S.M., ha ringraziato per la tempestiva soluzione delle problematiche insorte nel servizio di “dialisi” auspicando che quel servizio “indispensabile” possa dare anche nel futuro risposte appropriate e proporzionate al bisogno dei cittadini che soffrono di patologie renali.

Il rappresentante del C.C.S.M. ha esposto all’osservatorio sulle grosse problematiche che le patologie croniche e il disagio sociale stanno creando alla terza età; “.. E’ importante iniziare una politica sociosanitaria di “domicilizzazione” dell’assistenza alla persona, dell’anziano sano o malato, senza emarginazione ed isolamento, cosi come avviene oggi..”. I dati che sono emersi da uno studio congiunto con ASL sulla organizzazione dei servizi sociali convincono sulla necessità ad un ripensamento. Il direttore generale, di fronte a risultati della ricerca, ha espresso interesse e disponibilità ad aprire un confronto per una risposta al territorio con una attenzione particolare alle criticità emerse della realtà di Bibbiena.

Il Casentino presenta, più di altre zone, una grossa percentuale di popolazione anziana con problematiche socio sanitarie prevalentemente di tipo cronico.  “ .. ancor di più che in passato avremo la necessità per rispondere ai bisogni cercando di prevenire con attività ed iniziative per curare la malattia e l’emarginazione a domicilio …”  afferma Nassini.

imagesCAP9XJZC.jpgOggi però la vera emergenza, per la tutela e la sicurezza della valle, è dare una risposta “definitiva” su quale modello garantire per il soccorso e l’emergenza sanitaria in una zona montana. Il Direttore del 118 Dr. M.Mandò ha assicurato che le stesse risorse saranno assicurate al Casentino cosi come nelle altre zone della provincia per non creare differenze di trattamento nel soccorso e nel trasporto.

Oggi il Casentino, ha affermato il dirigente del 118,  ha bisogno di più mezzi di soccorso. Sono necessari oltre al mezzo presente in ospedale almeno altre due ambulanze in area remota in modo da garantire nelle migliori condizioni l’intervento entro i 20 minuti. Grazie al progetto della Montagna potremo garantire prossimamente, su uno dei mezzi, anche un infermiere almeno per le ore diurne.

“ .. le risorse dedicate a ridurre i disagi, di chi sta in montagna, devono essere impiegate in modo da non creare sprechi e diversità di trattamento ..” ha commentato Nassini.

Sarà cura del Comitato, in risposta a quanto affermato dal Dr. Mandò, verificare  con i sindaci di vallata e le AA.VV. di Volontariato e CRI di zona sulla sostenibilità di quanto proposto.

“.. a chi abita in Casentino deve essere garantito nei tempi previsti il soccorso e in modo uguale, sia per chi sta a Talla o Calleta cosi come chi sta a Stia o Cetica, ..  lo stesso tipo di risposta alla domanda di soccorso..”.

Il Comitato Casentinese per Salute in Montagna si farà promotore affinché le risorse disponibili, dell’azienda che eroga il servizio e quelli della regione assegnati per le realtà montane,  siano distribuite in modo equo per tutti i cittadini del Casentino.  Tutti desideriamo e auspichiamo un soccorso tempestivo, appropriato e che garantisca prestazioni professionali indispensabili per essere curati precocemente ed accompagnati in sicurezza negli ospedali idonei e “lontani” necessari per salvare le persone.

Tutti i cittadini hanno il diritto di essere curati al meglio ed in emergenza non è possibile fare differenze di trattamento.

 

C.C.S.M.

LA SALUTE DEL CASENTINO AL CENTROultima modifica: 2011-04-30T17:08:00+02:00da comitatocsm
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