imagesCAX78ZC6.jpgNonostante le gravi criticità in Italia, per la fase economica,  dei servizi pubblici le perplessità e i grandi cambiamenti previsti dal nuovo piano socio sanitario della regione Toscana 2012-2015, la risposta ai bisogni socio sanitari in Casentino è garantita a livelli soddisfacenti; l’affermazione viene dall’Osservatorio per la Salute in Casentino che in questi giorni si è riunito presso la direzione generale della Asl 8 di Arezzo.

L’Osservatorio per la Salute in Casentino, condiviso e voluto dal Comitato Casentinese della Salute in Montagna (CCSM) con l’azienda sanitaria, la società della salute, la conferenza dei sindaci e le istituzioni casentinesi, permette regolarmente il confronto per la valutazione dei servizi sanitari e sociali.

 

Il Direttore Sanitario Dr.ssa Branca Vujovic ha presentato una relazione sui bisogni di salute dell’aria Casentinese confrontandola con quella delle altre vallate in scala provinciale. Ha riferito sulla necessità della organizzazione dei servizi in modo sistemico ed integrato tra territorio e ospedale. Una rete di servizi che vede sul territorio la progettazione e la realizzazione “case della salute” dove i medici di medicina generale si aggregano tra loro e con altre professionalità per garantire i servizi e la continuità assistenziale nelle 24 ore, avvalendosi anche dei medici dell’ex guardia medica.

Per il 2012 la casa della salute di Rassina sarà in piena attività e annuncia l’inizio dei lavori per la realizzazione della casa della salute di Poppi.

L’Ospedale del Casentino mantiene e continua a garantire i servizi previsti. I dati sulle attività sono buoni e garantiscono, confrontati con altre realtà ospedaliere, un buon rapporto fra qualità e sostenibilità. Il pronto soccorso garantisce con il personale dedicato e stabilizzato un miglioramento della risposta ai bisogni di urgenza emergenza. Medici che con un progetto aziendale svilupperanno ulteriori competenze nell’uso clinico dell’ecografo che è già in dotazione nei locali di emergenza.

 

Il Dott. Massimo Mandò, direttore della centrale 118, sollecitato dalle domande del CCSM ha espresso soddisfazione sulla crescita organizzativa e sulla risposta nel soccorso territoriale e nel trasporto sanitario, cosi come sull’importanza dell’apertura della piazzola per l’elicottero “già a pieno regime”.

Il dirigente afferma che aver aumentato i mezzi in servizio sul territorio garantisce risposte con “tempi migliori” rispetto a quando vi era una sola ambulanza presso l’ospedale e con la presenza di un infermiere in ambulanza sul territorio si migliorano anche i livelli di responsabilità di soccorso.

sharan01.jpgÈ vero che i dati ci dicono e la risposta al soccorso è migliorata afferma Valerio Bobini, occorre precisare che i risultati vanno interpretati “confrontandoli” con esperienze precedenti e verificandoli con realtà di altre zone. La convinzione del CCSM, condivisa anche dal Sindaco Daniele Bernardini presidente della conferenza dei sindaci, che sarà necessario garantire  (soprattutto per i codici rossi) oltre ad una tempistica adeguata per il soccorso anche un equipe formata da un medico e l’infermiere, magari in automedica, in modo che la persona abbia il massimo dell’assistenza e delle prestazioni.

 

Il Dott. Carlo Montaini, direttore della zona distretto del Casentino, ha riferito su tutte le attività svolte e i lavori eseguiti nella fase territoriale così come per l’ospedale la dr.ssa Rosa L’Amantia e dr  Claudio Cammillini hanno esposto le attività svolte ed in particolar modo sulla progettualità e la realizzazione dei parcheggi per il personale e dei nuovi servizi di mensa.

 

Renato Nassini del Comitato ha parlato sull’importanza di valutare e riprogrammare nuove modalità di risposta ai bisogni sociali per i pazienti fragili ed emarginati e di quelle persone di terza età malate e non. Un nuovo modo di promuovere e realizzare un assistenza non ghettizzata, non centralistica. Ma servizi che avvicinino di più ai bisogni della persona al proprio domicilio o al massimo, dove possibile, in piccole strutture flessibili e meglio gestibili. Un nuovo Welfare territoriale condividendo quanto proposto del “Centro Basaglia” e dalla regione Toscana.

 

825669-desideri1.jpgIl direttore generale Dr. Enrico Desideri ha confermato tutti gli impegni presi dall’azienda sanitaria per il casentino e condiviso con il presidente della conferenza dei sindaci, a conclusione dei lavori,  l’importanza e la concretezza del confronto e del dialogo continuo.

 

I servizi socio – sanitari rispondono a bisogni primari. Occorre affrontarli e gestirli con il contributo di tutti dalla Regione e l’Azienda con le Istituzioni locali ma soprattutto sarà fondamentale la partecipazione dei cittadini. L’Osservatorio per la Salute del Casentino è una testimonianza di concretezza e di impegno per garantire risposte sempre efficienti e sostenibili in modo che i servizi siano sempre adeguati e soddisfacenti.

 

CCSM

Casentino: Buono il livello dello stato di salute e dei serviziultima modifica: 2012-02-19T09:12:00+01:00da comitatocsm
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Post Navigation