1164119-bibb.jpg

Con un comunicato stampa del 17 giugno 2012 la ASL 8,  su richiesta da parte dei presidenti della Società della Salute e dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino (i sindaci Betti e Santini), il direttore Generale della Asl 8 Enrico Desideri ha illustrato il nuovo modello organizzativo che sarà attuato dal 18 giugno 2012 per la guardia medica cardiologica dell’ospedale di Bibbienala chiusura del servizio di cardiologia presso il presidio del Casentino nelle ore notturne e in orario diurno dei giorni festivi.

leggi comunicato della asl 8 ” guardia medica cardiologica ospedale Casentino “

 

E’ forse il primo segnale o già atto di applicazione del nuovo PSSR  2012-2015? 

Ci ricordiamo bene quando i nostri amministratori, solo qualche settimana fà,  affermavano: ” Nessun rischio di chiusura o ridimensionamento per l’ospedale di Bibbiena …  “Allarmi infondati” …   (leggi articolo)

 

Il METEO E LA SANITA’ CASENTINESE VANNO DI PARI PASSO

Con L’arrivo dell’Estate, ci spogliamo degli abiti pesanti per proteggerci dal caldo, mentre la Direzione aziendale A.S.L. 8 ci alleggerisce di qualche servizio per proteggere la Regione Toscana dalle troppe spese in sanità.
Mentre lo spogliarsi degli abiti invernali va beneficio del nostro benessere e della nostra salute, lo spogliarci della Cardiologia notturna oggi, e forse della Radiologia Domani va a vantaggio delle economie della Regione  ….

 

                         Il METEO E LA SANITA’ CASENTINESE VANNO DI PARI PASSO

Con L’arrivo dell’Estate, ci spogliamo degli abiti pesanti per proteggerci dal caldo, mentre la Direzione aziendale A.S.L. 8 ci alleggerisce di qualche servizio per proteggere la Regione Toscana dalle troppe spese in sanità.
Mentre lo spogliarsi degli abiti invernali va beneficio del nostro benessere e della nostra salute, lo spogliarci della Cardiologia notturna oggi, e forse della Radiologia Domani va a vantaggio delle economie della Regione, in favore delle zone forti dove ci sono  Maxiospedali, Università e servizi in abbondanza, con Prospettive di raddoppi di presidi  Ospedalieri a breve,  (Vedi costruzione dei 4 nuovi Ospedali Toscani,  https://www.facebook.com/groups/109051609234052/) e a totale scapito della salute dei Casentinesi e del declino del nostro Ospedale.
I richiami del nostro Comitato  a tenere la guardia alta nei confronti della A.S.L. 8 e ancor di più verso la Regione Toscana non erano infondati come più volte si è tentato di smentirci.
Negli ultimi mesi del 2011 dopo una prima lettura del piano Socio Sanitario Regionale, da cui era  sparita la dicitura presente nel piano precedente di:_ “Ospedali Di Zona e Ospedali di Montagna” ed al suo posto trovavamo scritto;   “Ospedali di Continuità o di Prossimità” riclassificando Presidi Ospedalieri come il nostro non più ad Ospedali con Pronto Soccorso, Branche specialistiche e pronto intervento sulle 24 ore ma più simili a R.S.A. Con interazione tra Medici di Base, ed Infermieri e non più sulle 24 ore  ci eravamo fortemente preoccupati.
In quel periodo si parlava di togliere il Medico Radiologo di notte, si sentivano voci, da più provenienze: Regione Toscana, UNCEM, Ospedale di Arezzo, di una imminente chiusura dell’ U.O. Di Ostetricia e Ginecologia e di un ridimensionamento del Servizio Tac.
A tal proposito chiedemmo una riunione Urgente con la Direzione dell’ A.S.L.8, riunione concessa dove veniva smentita qualsiasi ipotesi di ridimensionamento e tantomeno di chiusura di alcun servizio attualmente esistente.
Le parole del Direttore Generale Enrico Desideri furono: L’ Ospedale del Casentino, funziona e non è un peso economico per la A.S.L. 8, nel suo piccolo è un gioiello di funzionamento, le Unità Operative dell’ Ospedale Del Casentino in paragone a quello degli altri Ospedali della A.S.L. 8 non funzionano peggio, anzi….e non costano di più, pertanto non vedo nessun motivo per depotenziarlo o per chiudere qualche Unità.
In quella sede fece anche l’esempio che in Nord America  dove c’era una situazione simile,  si era tentato di chiudere alcuni ospedali piccoli che funzionavano e la risposta nel tempo che  la spesa sanitaria pro capite era aumentata considerevolmente.
Nonostante queste rassicurazioni, il Comitato Salute Casentinese esortava a prendere quanto di buono La Direzione Aziendale ci garantiva nel momento e a non farsi prendere da facili entusiasmi per il futuro.
Memori di quelle nostre frasi e affermazioni, a distanza di alcuni mesi,  passate le elezioni amministrative e dopo le Dimissioni frettolose dell’ Assessore Regionale alla Sanità Toscana Dottoressa Scaramuccia, per gli scandali ben noti nella sanità Toscana: vedi A.S.L. Di Massa Carrara ed una condotta Sanitaria Toscana,  da alcuni definita allegra, che produce debito soprattutto in altre zone esterne alla nostra, prendiamo nota a malincuore che purtroppo avevamo ragione.
Continuiamo a non capire, ma le capiamo benissimo,  le logiche Sanitarie regionali che tendono a ripianare debiti e spese esose che avvengono in zone più floride e importanti, ( Siena, Firenze, Pisa, Massa, Empoli, Prato) con investimenti e Costruzione di Megaospedali che vanno a raddoppiare quelli limitrofi, portando duplicazioni di servizi, di unità operative e spese alle stelle con dubbio ritorno e che vanno ripianate tagliando o riducendo la potenzialità di unità operative e servizi essenziali in vallate disagiate come la nostra.
Abbiamo ancora davanti agli occhi gli articoli di Mugnai che mettevano in guardia  sulla possibilità di chiusura di 14 Ospedali piccoli, compreso quello del Casentino.
Oggi non si parla più di chiusura e depotenziamento di unità operative si usa il termine edulcorato di: “Nuovo modello organizzativo” dove guarda caso non c’è mai niente di migliore ma viene sempre tagliato qualcosa.
La perdita del Medico Cardiologo di notte non ha nulla di migliorativo, non è da paragonare a quello che viene scritto dalla Direzione Generale facendo il paragone con quello che viene fatto oggi in loco, fuori dal Presidio Ospedaliero con le ambulanze  e la trasmissione in UTIC del tracciato elettrocardiografico.
La trasmissione in area periferica del Tracciato elettrocardiografico serve per accorciare i tempi di intervento ed i rischi nelle gravi e invalidanti patologie Cardiache; Infarto, ostruzioni arteriose  ecc. ecc.
La Perdita del Cardiologo di notte a Bibbiena invece dirotta la competenza e la cura del Cardiopatico ad altri Medici non Cardiologi, con possibilità di errori di valutazione, ritardi di diagnosi, cura ed intervento ed alimenta le fughe verso l’ Ospedale Centrale, questa è la realtà;  il resto sono solo scuse. Risparmiare in Casentino per dare di più altrove. In conclusione si invita a dirottare il Paziente Cardiologico verso Arezzo iniziando un primo svuotamento del contenitore e non sono pochi i pazienti che rientrano in questa Branca.
Il Comitato Salute Casentinese apprende la Notizia dalla Rassegna stampa della A.S.L. 8, dove si fa riferimento ad una riunione intercorsa tra: La Direzione A.S.L. 8 su richiesta del Presidente della Società Della Salute e del Presidente dell’ Unione dei Comuni.
Ci eravamo lasciati nei mesi scorsi con la Direzione Generale che nulla sarebbe cambiato e che  il  Comitato Salute era un autorevole e riconosciuto organo  di riferimento e di confronto con la Direzione Aziendale. Per nostra conoscenza L’ Unione dei Comuni non Rappresenta la Totalità del Casentino ma solo una parte di esso, non è un un organo eletto e riconosciuto dalla totalità della popolazione. Per noi l’ Organo di riferimento dell’azienda è la Conferenza Dei Sindaci Del Casentino e tale rimane.
Uno degli elementi della  campagna Referendaria a favore del NO per il Comune unico in Casentino era che con l’ avvento del  Comune Unico avremmo perso l’ Ospedale di Bibbiena, quest’ allarme veniva divulgato a Strada In Casentino.
Il Comitato Salute, in attesa di una riunione interna dove verrà decisa la linea da seguire per il prosieguo, fa presente che il nostro impegno e il nostro lavoro proseguirà affinché non si smembrino o depotenzino servizi essenziali per il Casentino a favore di chicchessia.
                                                 
                                                                                                       Valerio Bobini.