Prendo spunto dal comunicato del sindaco di Bibbiena su Casentino2000 che ha partecipato giovedì 25 luglio 2013 alla conferenza provinciale dei sindaci dal titolo “La sanità aretina tra sostenibilità ed innovazione” per ringraziarlo del impegno e della presenza a quella riunione come presidente della Conferenza dei Sindaci del Casentino.
Mi sento rassicurato dalle sue parole quando dichiara di aver sentito più volte l’Assessore affermare che le piccole strutture ospedaliere non corrono rischi, bensì verranno specializzate, rafforzate da una missione specifica a cui saranno dedicate e senza smettere di essere ospedali, dovranno andare incontro alle esigenze dei territori e su questo costruire modelli di eccellenza.
Conosco quale era e quale è l’offerta che l’ospedale del Casentino garantiva ai Casentinesi.
Vorrei sapere se il sindaco ha ricevuto, oltre a certezze che l’ospedale rimarrà aperto, notizie di quali servizi rimarranno e soprattutto quali saranno i livelli di risposta? Quale missione specifica?
E stato definito cosa vuol dire essere un Ospedale di Montagna e quali servizi garantire?
I casentinesi per molte prestazioni dovranno emigrare in altri ospedali?
E quando c’è un emergenza?
Il consigliere Mugnai non ha toni cosi rassicuranti quando parla di cosa succederà ai piccoli ospedali e Oreste Giurlani , voce regionale delle realtà montane, non sembra avere molte certezze sul futuro piccoli ospedali e … montani.

luca

Riceviamo Comunicato al C.C.S.M. e Pubblichiamoultima modifica: 2013-07-30T10:10:00+02:00da comitatocsm
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