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IL COMITATO PER LA TUTELA DELLA SALUTE IN MONTAGNA AUGURA BUON NATALE A TUTTI I CITTADINI DEL CASENTINO, A TUTTI QUELLI CHE C’HANNO ACCOMPAGNATO NELLE NOSTRE INIZIATIVE, A TUTTI QUELLI CHE HANNO FIDUCIA IN NOI, A TUTTI I CITTADINI DEL CASENTINO CHE IN QUESTO MOMENTO NECESSITANO DI CURE, AI RICOVERATI, E AI LORO FAMILIARI.

CHE QUESTO NATALE E LE FESTE CHE SEGUIRANNO, SIANO PER VOI AUSPICIO DI FELICITA’ DI SALUTE E DI BENESSERE, AUGURI DA TUTTO IL COMITATO. :) :)

 

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ARTICOLO RIPRESO DAL NOSTRO FORUM, AUGURI A TUTTI VOI

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Il 16 giugno 2008, nei giorni immediatamente successivi al ritiro da parte dell’azienda sanitaria asl8 della delibera dove si prevedeva la “ristrutturazione” la “riorganizzazione” del servizio di ostetricia e ginecologia da Unità Operativa “struttura complessa” a sezione “struttura semplice” grazie alla convinta presa di posizione del Sindaco F. Ferri di Bibbiena e tutta la Conferenza dei Sindaci del Casentino, si è svolto l’incontro tra il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna e i cittadini di Castel S. Niccolò e Montemignaio.

d6efa16cd65ded369d558d64b1826cd5.jpgNella sala Comunale di Strada in Casentino, oltre al saluto ai rappresentanti comunali e ai presenti, il presidente M.Ceccherini ha raccontato le motivazioni della nascita e il perché della utilità dell’attività che l’aggregazione dei cittadini, che condividono idee e progetti, stà svolgendo.

Nella relazione ha espresso grande soddisfazione e compiacimento per la presa di posizione, ferma e decisa, da parte della conferenza dei sindaci con la richiesta al D.G. asl 8 Dott.ssa M.Calamai di ritiro della delibera che declassava il servizio dell’ostetricia e ginecologia della valle, ringraziando pubblicamente il Sindaci di C.S. Niccolò e Montemignaio presenti alla serata.

Rifletteva sulla utilità delle iniziative che il comitato aveva intrapreso per la sensibilizzazione delle istituzioni sul reale pericolo dell’iniziativa dell’azienda sanitaria, intrapresa unilateralmente, non rispettando gli accordi sottoscritti nel 2006 in Comunità Montana.

Affermava che il ritiro dell’atto era si una vittoria ma che essa non aveva risolto ma solo rimandato la discussione dei problemi di salute in Casentino chiedendo cosi ai sindaci del Casentino maggiore impegno e maggiore convinzione per ottenere nel PAL (piano attuativo locale), al fine di applicare e realizzare i punti di impegno previsti dal protocollo sottoscritto tra le parti nel 2006, adeguati riconoscimenti e proporzionate risorse economiche per il casentino.

Al fine del riconoscimento e l’applicazione dei punti previsti nel protocollo d’intesa, il presidente indicava le priorità per il Comitato: mantenimento e sviluppo della U.O. di Ostetricia e Ginecologia, la dotazione del servizio TAC nelle 24 ore a garanzia anche delle urgenze, la individuazione dell’ubicazione delle piazzole per l’elisoccorso a garanzia del trasporto sanitario secondario urgente verso altri ospedali, una nel comprensorio ospedaliero collegata direttamente al plesso e l’altra per l’alto casentino.

In conclusione il presidente proponeva la necessità di trovare un metodo di lavoro e di confronto sui reali bisogni di salute del Casentino che prevedesse il raggiungimento di proposte ed ipotesi di modelli specifici per le zone Montane, con indicazione dei requisiti minimi dei servizi che un ospedale di montagna in rete con gli altri ospedali doveva garantire, con indicazione dei requisiti che un sistema territoriale doveva prevedere per garantire la prevenzione e l’assistenza anche per gli anziani, ai cronici ed ai fragili, con indicazione dei requisiti di un sistema montano di soccorso sanitario e di trasporto per garantire i collegamenti territorio-ospedale e tra ospedali, con la definizione dei percorsi assistenziali più efficienti, sicuri, tempestivi ed appropriati.

La soluzione e lo strumento idoneo per trovare soluzioni è promuovere e proporre un tavolo comune, delle giornate di lavoro, un “congresso” dove promuovere il dibattito e riflettere. Un convegno patrocinato dalla Regione e dalle Comunità Montane, dove far incontrare tutte le figure istituzionali, professionali, di rappresentanza e i cittadini, per perseguire un modello sostenibile, conosciuto ed condiviso, un modello che rispetta il PSR ma che può essere applicato nella peculiarità e nella singolarità di una realtà montana.

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

 

servizio TAC: dubbi e certezze

 

riflessione emergenza sanitaria – elisoccorso in casentino

 

 

809de23b17b83aaf048e859b1cc282a6.jpgDr. Giorgio Morales

Nato a La Spezia il 26 marzo 1932, laureato in Scienze Politiche, dirigente della Provincia di Firenze dal 1965 al 1970.

Coordinatore dell’Ufficio Legislativo del Consiglio Regionale dal 1970 al 1979.

Assessore al Comune di Firenze dal 1975 al 1989.

Sindaco di Firenze dal 1989 al 1995. Consigliere comunale di Firenze dal 1995 al 1999.

Presidente dell’Istituto Regionale per la Programmazione economica della Toscana (IRPET) dal 2001.

Autore di numerosi scritti in materia di diritto regionale e degli enti locali.

Eletto Difensore Civico della Regione Toscana dal gennaio 2004.

Dal 2005 è stato eletto membro del Consiglio Direttivo dell’EOI (Istituto Europeo dell’Ombudsman)
 

COMITATO CASENTINESE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE IN MONTAGNA

COMUNICATO STAMPA

 

Il Presidente del Comitato Casentinese per il Diritto alla Salute in Montagna, insieme ad alcuni componenti del direttivo, è stato ricevuto mercoledì scorso a Firenze dal Difensore Civico della Toscana dott. Giorgio Morales. Sul tavolo la situazione della sanità in Casentino alla luce di due significativi aspetti assolutamente disattesi e verificatesi negli ultimi mesi in valle. Il primo la mancata “risposta” da parte delle istituzioni regionali alle quasi 10 mila firme di casentinesi che chiedevano certezze sul futuro della sanità della vallata, il secondo il mancato rispetto del protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Società della Salute del Casentino, Comunità Montana del Casentino e Conferenza dei Sindaci del Casentino sul mantenimento delle Unità Operative esistenti e la certezza della permanenza dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia anche in deroga ai parametri attuali sulle nascite. Situazione quest’ultima addirittura oggetto di revisione da parte della Direzione ASL 8 che, con atto deliberativo delle ultime settimane, ha in pratica declassato tale unità operativa in sezione distaccata di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Valdarno.  “Voglio pubblicamente ringraziare – ha detto il Presidente del Comitato Massimo Ceccherini al rientro in Casentino – il Dott. Morales per averci ricevuto e per aver dimostrato tanta attenzione sulle problematiche urgenti e indifferibili per le popolazioni casentinesi in materia di sanità. La nostra speranza e quella di tutti i casentinesi è che ora il buon senso prevalga su tutto e insieme alle istituzioni, guidate dai Sindaci, si riesca a risolvere  questa delicata questione che rischia di degenerare a danno veramente della gente che a loro volta attende certezze operative stanca di chiacchiere e prese di posizione sui giornali”.

6 giugno 2008

 

COMITATO CASENTINESE

PER IL DIRITTO ALLA SALUTE IN MONTAGNA

 

Comunicato Stampa

 

Sono ormai trascorsi dieci giorni dalla riunione del Consiglio Comunale di Poppi nel corso della quale, a margine dell’approvazione di un documento elaborato dai Gruppi Consiliari sul PAL 2008 – 2010, il Comitato portava a conoscenza il Sindaco e il Consiglio tutto che l’ASL 8 aveva deliberato il 14 maggio scorso un vero e proprio piano di riorganizzazione del dipartimento materno infantile con “declassamento” dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Casentino a Unità Semplice aggregata all’Unità Operativa dell’Ospedale del Valdarno.

Questo atto – in evidente contrasto con gli impegni a suo tempo assunto con il protocollo firmato nel settembre 2006 tra ASL 8, Conferenza dei Sindaci, Regione e Comunità Montana e con tutte le dichiarazioni rese dall’Assessore alla Sanità della R.T. e dal D.G. dell’ASL 8 e anche dal Presidente della Conferenza dei Sindaci del Casentino – non è stato a tutt’oggi revocato, come da noi immediatamente richiesto. Abbiamo assistito solo a prese di posizione da parte del Presidente della Conferenza dei Sindaci e Sindaco di Bibbiena Ferruccio Ferri – sua l’affermazione che l’ASL 8 e la R. Toscana hanno tradito il Casentino – senza che questo si traducesse in atti concreti tesi a scongiurare la formale applicazione del deliberato della Direzione Aziendale, affisso all’Albo dal 15 al 29 maggio 2008 e da quest’ultima data, quindi, esecutivo.

Non abbiamo sentito dai “novelli” predicatori della politica del “tutto va bene …. non ci sono problemi !!!” prese di posizione in merito a questo gravissimo atto che come ha definito il Sindaco Ferri “mina il rapporto fiduciario tra i casentinesi l’ASL 8 e la Regione Toscana”.

E’ giunta l’ora di passare ad atti concreti, pronti come Comitato a farci carico in prima persona della reale tutela del diritto alla salute dei Casentinesi; il tutto da tradurre in atti e iniziative nelle sedi più opportune compreso, se necessario, il ricorso alla tutela del Difensore Civico della Regione Toscana.

Ci stupisce che in questa situazione le Forze Sindacali del Casentino, anche se da noi ufficialmente sollecitate, non abbiano ad oggi preso posizione su questa drammatica situazione.

Ricordiamo, infine, a tutti coloro che hanno definito l’attività del nostro Comitato come dei “semplici rumori di sottofondo”, che questi rumori stanno diventando le uniche vere voci che si contrappongono ad un assordante e complice silenzio di coloro che per ruolo istituzionale sono preposti invece alla difesa dei diritti degli abitanti del nostro sempre più bistrattato Casentino.

E’ nostra ferma intenzione non abbandonare le nostre giuste rivendicazioni, nell’assoluto rispetto dei ruoli, legittimati anche dai consensi sempre più numerosi che riscuotiamo sia con le adesioni al nostro “manifesto” sia con le numerose presenze che è possibile riscontrare nel corso delle numerose assemblee tenute in ambito casentinese.

 

Casentino, 31 maggio 2008

 

Nonostante la pioggia e le condizioni meteo non consigliabili, nonostante il terreno ostile, nonostante i fulmini e le correnti che soffiano in modo contrario e le nebbie che disorientano il cammino, il Comitato per la salute in Montagna si è presentato alla gente di Rassina.

Persone, come le altre, che vogliono conoscere la verità sulla sanità casentinese e capire i rischi che stanno affrontando per la loro salute.

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Il presidente del comitato con toni pacati e costruttivi ha fatto una cronistoria sulla nascita dell’idea e delle iniziative per la tutela della salute in zone montane e ha fatto il punto sulla situazione politica sanitaria.

In particolare ha elogiato il sindaco Ferri, presidente della conferenza dei sindaci, che ha dichiarato recentemente dopo una revisione e notizie di iniziative unilaterali della azienda sanitaria e del suo direttore generale che “ LA ASL CI HA TRADITO ”.

Di fatto è successo che nonostante gli impegni concordati e sottoscritti nel 2006 tra le parti,in comunità montana l’azienda sanitaria ASL8 ha deciso comunque la ristrutturazione della U.O. di Ginecologia ed Ostetricia in semplice sezione, privando cosi la sua autonomia decisionale ed operativa e riducendo cosi i servizi da essa erogati.

Di fronte a questa volontà di non rispettare gli impegni, di fronte alla presa di posizione del Sindaco di Bibbiena e con esso tutti i Sindaci del Casentino, il Comitato e tutta la gente sensibile appoggiano tutte le iniziative che i rappresentanti istituzionali prenderanno al fine di tutelare i servizi sanitari a garanzia dei livelli minimi assistenziali e dell’accessibilità di cure ospedaliere e territoriali.

Per tutelare questo diritto è necessario prioritariamente il ritiro dell’atto aziendale che prevede la chiusura dell’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia dal 1 luglio 2008 e la necessità per la firma del PAL 2008-2010 dell’inserimento, con la necessaria copertura economica, degli impegni sottoscritti nel 2006.

 

In un clima di preuccupazione per i momenti e le notizie che stanno attraversando il Casentino per la U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Vallata e sui rischi di riduzione dei servizi e di assistenza si è svolto l’incontro del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna con la gente di Talla e delle sue frazioni.

Anche in questo incontro, estremamente partecipato nella sala del cinema G.Monaco, si è discusso in modo costruttivo sulle problematiche sanitarie attuali, sulla necessità di impedire la “ristrutturazione” della unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia in semplice sezione, di garantire la presenza della chirurgia d’urgenza, di potenziare il sistema di pronto intervento 118 e il pronto soccorso con personale adeguato e dedicato anche per garantire i collegamenti di trasporto con gli altri ospedali di eccellenza, di garantire la costruzione delle piazzole per elicottero con requisiti di funzionalità ed operatività e di altri argomenti come la necessità di sviluppare adeguata assitenza territoriale alla terza età ed ai fragili.

Tutti hanno contribuito proponendo riflessioni e suggerendo iniziative da intraprendere, ma sopratutto si è affermato sulla necessità “PRIORITARIA” che la Conferenza dei sindaci del Casentino impedisca la chiusura dell’U.O. di Ginecologia ed Ostretricia e il riconoscimento dal parte dell’Azienda Sanitaria ASL8 e della sua Direzione Generale dei punti e  principi sottoscritti nel protocollo siglato nel settembre 2006 con il loro inserimento nel PAL (piano Attuativo Locale), come deroga per l’area montana, con la specifica e necessaria copertura finanziaria.

Il consenso e la piana adesione alle iniziative del Comitato sono state confermate dalla spontanea e numerosa adesione al programma di impegni proposti. 

 

osservazione spontanea sul problema terza età in montagna

LA CAMPAGNA D’INFORMAZIONE E RACCOLTA ADESIONI 

COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA

BADIA PRATAGLIA – 26 MAGGIO 2008

in una affollata sala dell’ex cinema di Badia Prataglia, si è svolto un incontro del Comitato con la gente, i rappresentanti di associazioni e delle istituzioni per comunicare e sensibilizzare sul problema e la tutela della salute in area montana come il Casentino.172f6bc1811ea273fa41e924ad13eb60.jpg

Tra gli argomenti presentati quello che ha maggiormente coinvolto tutti in una animata discussione è stata la recente notizia che l’Azienda Sanitaria ASL8 ha deliberato la “ristrutturazione” dell’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale del Casentino a semplice sezione a partire dal 1 luglio 2008.

La decisione aziendale presa, come sembra, in completa autonomia senza informare la conferenza dei sindaci del casentino ha fatto evidenziare le  reali volontà di politica sanitaria del direttore generale ASL8 e fatto urlare il  presidente Ferruccio Ferri il sindaco di Bibbiena  ” LA USL CI HA TRADITO”.

 

 

dichiarazione Presidente C.C.S.M. del 26 maggio 2008

 

dichiarazione vice-presidente C.C.S.M. del 26 maggio 2008

 

COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA

 

LETTERA APERTA AI SINDACI CASENTINESI

 

Il Casentino ha urgente bisogno di chiarezze in campo sanitario.

Da troppo tempo si assiste ad un rincorrere di voci che disorientano l’opinione pubblica, creando non poche perplessità sul futuro dei servizi attualmente in essere sul territorio.

Scelte autonome, poi, da parte della Direzione dell’ASL 8, hanno ancor più evidenziato lo scollamento tra chi organizzata e l’utenza destinata a ricevere detti servizi.

La stesura, infine, del PAL 2008 – 2010 rappresenta un ulteriore momento di incertezza, alla luce soprattutto del mancato inserimento ad oggi nel documento programmatico di quanto concordato e condiviso dal nostro Comitato con la Conferenza dei Sindaci del Casentino.

Alla luce di quanto sopra, riteniamo indispensabile che i cittadini siano chiamati in prima persona ad esprimere il proprio giudizio su quanto fino ad oggi è stato fatto e detto su questo delicatissimo settore che influenza la vita ci ciascuno di noi.

Siamo pertanto a rinnovare la richiesta, a suo tempo avanzata, per la convocazione di

 

Consigli Comunali aperti al contributo della cittadinanza

 

che diano, da una parte, la possibilità di raccogliere le giuste istanze delle popolazioni e, dall’altra, permettere alle civiche Amministrazioni di prendersi carico di dette istanze e farle proprie in quanto chiamate dalla Legge a tradurle in precisi e improrogabili atti di indirizzo ai quali la Direzione ASL dovrà poi attenersi nella stesura definitiva dei documenti di programmazione.

 

 

Casentino, 25 maggio 2008

COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA

 

dopo i confronti già eseguiti a Soci, Partina, Corsalone e Bibbiena Stazione,

al fine di informare e presentare  i fini e gli scopi del comitato e delle persone che vi hanno aderito,

al fine di comunicare dei reali rischi di salute a cui sono sottoposti i cittadini residenti in area montana come il Casentino e del mancato riconoscimento del diritto all’accessibilità ai servizi ospedalieri, di assitenza territoriale e di soccorso 118.

al fine di raccogliere i bisogni, proposte e suggerimenti di chi nasce, cresce, studia, lavora e vive sopratutto la terza età e la disabilità in Casentino.

al fine di raccogliere adesioni alle iniziative intraprese e da intraprendere.

INCONTRA LA GENTE A

 

BADIA PRATAGLIA  

26 maggio 2008  ore 21.00 PRESSO LA SALA ” EX-CINEMA”

 

TALLA

27 maggio 2008  ore 21.00  presso la sala  “CINEMA G.MONACO”

 

RASSINA

29 maggio 2008  ore 21.00  presso l’ASILO COMUNALE

 

CONVOCAZIONE

Consiglio Direttivo C.C.S.M.

Giovedi  5 giugno 2008

ore 21.00

Ordine del Giorno

  1. Relazione del Presidente sullo stato delle cose. 
  2. Verifica e discussione incontri con i cittadini per la presentazione del Comitato e del suo programma
  3. Programmazione incontri con figure istituzionali per l’approvazione del PAL proposto dalla ASL8 di arezzo
  4. Varie ed eventuali