Come annunciato dal Direttivo del Comitato, con la risposta  del Direttore sanitario dell’Asl8 di Arezzo Dott. L. Bianciardi sulla “La Nazione” del 12 agosto 2008, si conferma la volontà ed il progetto a partire dall’immediato futuro di riorganizzare i servizi di chirurgia nei piccoli ospedali e di ridurre la tecnologia e le prestazioni erogate senza garantire la chirurgia d’urgenza. dichiarazione direttore sanitario asl8.jpg

Nonostante il periodo festivo e feriale, di fronte a comportamenti e azioni non rispettose di accordi ed impegni sottoscritti dalla Direzione Aziendale, così come abbiamo già fatto quando abbiamo dato la notizia della  chiusura l’U.O. di Ginecologia e Chirurgia nell’Ospedale del Casentino, abbiamo deciso di prendere  iniziativa di:

1.       Informare la Gente del Casentino. Comitato C.S.M. contro la chiusura della chirurgia d’urgenza.jpg 

2.   Scrivere dell’iniziativa dell’azienda sanitaria alle figure che non essa avevano sottoscritto un accordo nel settembre 2006 ed in particolare al presidente della Conferenza dei sindaci del Casentino Sindaco F. Ferri, all’Assessore alla sanità della Toscana E.Rossi, al presidente delle C. Montane O. Giurlani. lettera_aperta_comitato.pdf

3.       Chiedere un incontro con tutte le forze politiche locali e provinciali.

4.       Promuovere e collaborare per la creazione di un coordinamento provinciale con altri movimenti e comitati  a tutela del diritto alla salute e dell’accessibilità alla cure.

 

5.       Promuovere iniziative popolari e pubbliche.

Chiediamo pertanto a tutti gli iscritti e alle persone che condividono i fini e gli obiettivi del CCSM di promuovere le iniziative proposte e di confermare la disponibilità anche continuando a promuovere la sensibilizzazione, l’informazione della gente sulla nostra realtà ed invitandoli anche ad aderire ancora più numerosi sottoscrivendo la scheda di adesione.

Segreteria Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

A differenza di tanti amministratori e rappresentanti di Istituzioni,  il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna non è andato in ferie;  anzi al contrario,  ha lavorato e sta lavorando per la tutela e lo sviluppo della salute.

Tra le iniziative intraprese, oltre a monitorizzare i livelli complessivi dei servizi erogati dal nostro ospedale di vallata e dalla U.O. di Ostetricia e Ginecologia, dalla data di trasferimento del direttore dott. Lelli alla Ginecologia del Valdarno, abbiamo sentito le persone e i pazienti che usufruiscono del servizio, oltre ad aver intrapreso  nuove iniziative:

  1. Promuovere e raccogliere un questionario sullo stato di salute della sanità in casentino.
  2. Prumuovere che il clima interno del personale sanitario ritrovi serenità ed un miglior livello di sicurezza.
  3. Promuovere, discutere e informare, affinchè  la piazzola dell’elisoccorso sia costruita per motivi di percorsii sanitari nel comprensorio dell’ospedale del casentino, nel rispetto di vincoli tecnici e di sicurezza, anzichè come prospettato; lontano centinaia e centinaia di metri dai reparti e dal pronto soccorso, rendendo tale ipotesi; lontano da ogni logica e funzionalità.
  4. Promuovere e controllare che il PAL, in previsione di approvazione per il mese di settembre 2008, preveda i punti sottoscritti dalla Conferenza dei Sindaci, dalla Comunità Montana, S.d.S, Regione Toscana e Asl.8 nel Settembre 2006.
  5. Promuovere un “Convegno di Studio” di esperti per dibattere e indicare i requisiti minimi essenziali dei servizi da garantire in futuro, sostenibili e condivisi dai cittadini, per l’ospedale, il territorio, l’emergenza 118 e il trasporto verso altri ospedali, in modo da disegnare un modello di sanità caratterizzata dalla Montagna.

Per Sostenere tali iniziative e ampliare l’informazione sulla stato di Salute in Casentino sarà organizzata la prima ” FESTA DEL COMITATO CASENTINESE PER LA SALUTE IN MONTAGNA”.  Un occasione nuova per incontrarci, confrontarci e discutere anche divertendoci. Non è certa e decisa ad oggi la data ed il luogo, che avremmo pensato da effettuarsi nella prima quindicina  di settembre 2008. 

Intanto nella serata del 29 luglio 2008 il direttivo del Comitato ha partecipato alla Festa Provinciale del Partito Democratico svoltasi a Monte San Savino, in quella occasione il Presidente M. Ceccherini, ha esposto nuovamente le iniziative e le molte perplessità all’ Assessore alla Sanità della Regione Toscana E.Rossi.

Nell’occasione dell’intervento Ceccherini ha annunciato, all’assessore Rossi, il pieno appoggio a nuove iniziative di aggregazione di cittadini, che hanno comuni interessi, per la nascita nel mese di settembre 2008 di un nuovo Comitato Aretino per la tutela e sviluppo della Salute ad Arezzo.

Intervento M.Ceccherini alla Festa Provinciale del PD

D

33d840ceae2f5e2a48ae7ea965c11b3e.jpgLa promozione, l’informazione della gente sulla realtà e la qualità della salute della vallata e la verifica continua sono promosse ed è la missione del Comitato Casentinese per la Salute in Montagna.

venerdì 27 giugno 2008 nell’incontro a Pratovecchio con i cittadini dell’alto Casentino sono state esposte nuovamente i motivi della nascita, le finalità ed i compiti dell’associazione, con l’affermazione forte e convinta che queste non costituiscono e non sono e non vogliono essere la costituzione di un Partito.

Un gruppo di persone che si propone, per dovere civico e morale, di informare le persone che nascono vivono e lavorano in una valle montana sulle attività delle Istituzioni, sulla volontà e sulla programmazione che viene esercitata per il mantenimento ed il miglioramento della salute di una zona remota ed emarginata come quella del Casentino.

  • Promozione alle Istituzione di problemi e bisogni di Salute, che chiede impegno, sensibilità e il mantenimento degli obiettivi assunti.

  • Informazione alla gente, che vuole essere semplice e fatta con termini comprensibili a tutti, che parla di bisogni prioritari e quotidiani.

  • Verifica continua e tempestiva sulle attività e dei risultati di salute raggiunti, di sicurezza e qualità, a garanzia del diritto all’assistenza e all’accessibilità alle cure.

A Pratovecchio e al Casentino riferiamo, così come è successo a difesa ed il mantenimento dell’ U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale, ottenuta grazie all’impegno di tutta la collettività, la richiesta alle Istituzioni di impegnarsi nuovamente e di intraprendere iniziative appropriate nei confronti dell’affermazione rilasciata dall’azienda sanitaria locale di Arezzo sulla scelta della nuova ubicazione delle piazzole dell’elisoccorso.

In particolare quella prevista a Bibbiena, si afferma che non sarà più come già deciso in prima istanza nel perimetro del presidio ospedaliero, ma sulla provinciale che collega Bibbiena a Chiusi della Verna, in un luogo anche lontano dalle principali vie di comunicazione, provocando cosi a nostro parere criticità nel soccorso e nel trasporto sanitario di pazienti verso ospedali maggiori e di eccellenza.

Vogliamo informare che il Comitato chiederà alle Istituzioni di spiegare l’iniziativa dell’azienda sanitaria, chiedendo se la scelta è stata dettata da reali e concreti problemi di sicurezza o da reali e concreti problemi tecnici che impediscono la realizzazione della piazzola con tutti i requisiti previsti dalle normative nazionali per il volo nelle ventiquattro ore nel perimetro dell’ospedale.

Stiamo raccogliendo la documentazione e gli atti per verificare e controllare che i requisiti di sicurezza e qualità vengano garantiti, ma soprattutto che si possa organizzare una adeguata ed efficiente rete di connessione con gli altri ospedali in quanto ad oggi avendo la vallata una scarsa viabilità che la collega con i centri maggiori è necessario e prioritario organizzare, garantire e verificare che l’ elisoccorso ci sia, funzioni e sia garantito 24 ore su 24 ore in modo sicuro, continuo e certo.

Infatti nonostante che l’aggiornamento e l’ammodernamento dei servizi ospedalieri sia già in atto anche senza un adeguato e proporzionato sviluppo del territorio e delle cure primarie, così quello del sistema 118 e dei trasporti sanitari la scelta e la costruzione delle piazzole di elisoccorso, già priorità nel 2006, diventa elemento di sicurezza e strumento indispensabile per la costruzione della rete ospedaliera.

Pensiamo che la piazzola di elisoccorso deve essere sicura, agibile h24, con accesso diretto dal presidio ospedaliero soprattutto per i casi di emergenza dove la riduzione dei tempi e la qualità del trasporto è elemento indispensabile a salvare vite umane e a ridurre gli esiti sulla salute delle persone.

Pensiamo che la proposta di costruire la piazzola dell’elisoccorso lontano dall’ospedale non sia cosi come la delibera dell’asl8 che chiudeva l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia, ma chiediamo alla Conferenza dei Sindaci, alla Società della Salute, al Presidente della Comunità Montana, ai partiti di maggioranza e minoranza, ai sindacati, alle associazioni di categoria e di rappresentanza, al volontariato di interessarsi ed intervenire per competenza in modo che la scelta sia la più idonea, per la sicurezza ed il futuro dell’Ospedale dei Casentinesi.

2 luglio 2008

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi ha assistito al Consiglio Comunale di Bibbiena nella serata del 12/06/2008 dove tra i punti in discussione e comunicati vi era anche in argomento il Piano Attuativo Locale proposto dalla Asl8 di Arezzo per il 2008-2010.

Tra norme procedurali interventi programmati e spontanei si è appreso dal Sindaco Ferruccio Ferri di un nuovo atto deliberativo aziendale, che l’Assessore Enrico Rossi ha fatto emanare  dal Direttore Generale dell’A.S.L. 8 Dottoressa Monica Calamai, avente in oggetto l’immediata rettifica della delibera 180 del 14/05/2008 che prevedeva la “ristrutturazione” e la “riorganizzazione” del servizio di Ostetricia e Ginecologia del Casentino da Unità Operativa, struttura complessa, a struttura semplice aggregata all’ospedale del Valdarno.

Finalmente una buona notizia, sulle buone intenzioni, che provengono dall’Assessore alla Sanità Regionale.
Si plaude al lavoro di tutti gli Organi Istituzionali, dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino alla Società della Salute, di tutte le forze politiche e associazioni che si sono impegnate a sconfessare un’atto ingiusto, illegittimo, che non rispettava gli accordi presi nel 2006.

Un  Direttore Aziendale che personalmente aveva sottoscritto l’impegno che l’Ostetricia e Ginecologia del Casentino sarebbe rimasta con i requisiti di unità operativa, mantenendo così standard di sicurezza e di qualità elementi che oltre a soddisfare i bisogni della vallata “montana” sono anche elementi di attrazione e di gradimento reale degli utenti.

Il Casentino, il Comitato per la Salute in Montagna accoglie con soddisfazione questo primo atto, indispensabile, che permette e stimola tutte le figure Istituzionali a riflettere ancor di più e ad ottenere dall’Azienda Sanitaria un PAL giusto ed equo ai bisogni del Casentino.
Dovrebbe, ancor di più, far riflettere e non poco la Direzione Aziendale, per modi e tempi, e soprattutto sul risultato raggiunto con quell’atto deliberativo “unilaterale”, sconfessato dalla conferenza dei Sindaci del Casentino e dall’Assessore Regionale.

Siamo determinati e non ci accontenteremo di  pezze,  rattoppi o stratagemmi eseguiti solo per accontentare qualcuno e proteggere altri già in clima elettorale che eludano impegni. Ai cittadini del Casentino occorrono atti ed iniziative concrete a definire preventivamente obiettivi, modelli e percorsi a tutela della salute, specifici ed unici per la Montagna.
I Cittadini organizzati in Comitati con la loro attività di sensibilizzazione e di proposizione, insieme agli organi Istituzionali, lavorando con continuità e competenza possono e devono garantire l’accessibilità alle cure e il diritto alla salute.

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna è nato e lavora insieme alla gente e a chi a bisogno per ottenere questo riconoscimento.

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

Da Arezzo, alcune sera fa è stata trasmessa una commedia esilarante, la star era il Direttore Generale della A.S.L. 8 Dr. Monica Calamai, la sceneggiatura un dialogo diretto con i Cittadini di Arezzo, delle Vallate e del Casentino.

Il Regista, anche per rendere più realista ed attuale il programma, nel montaggio avrebbe dovuto inserire tra le domande al Direttore Generale quella del destino “tragico” dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del Casentino.

Sapendo che la delibera Aziendale N° 180 del 14/05/2008 di fatto la declassa a sezione aggregata all’ospedale del Valdarno dal 1/7/2008 in un contesto di “riorganizzazione” e di “ristrutturazione”, l’argomento aveva connotati di tragicità e quindi ad arte ha montato la storia cercando di renderla meno amara anche cogliendo l’occasione di avere in scena una Top Star.

Per chi è stato attento al copione e alla sceneggiatura, le domande in tal senso ci sono significativamente state:

1) Dottoressa Calamai, se lei non ritira la delibera; che declassa l’Unità Operativa a Sezione e ne fa un’altro che permette di eseguire un bando di concorso per un nuovo primariato; chi garantisce che l’Ostetricia e Ginecologia del Casentino non andrà incontro ad una lenta ma inesorabile chiusura?

2) Da sempre ed ad oggi nascono in Casentino 340 bimbi all’anno in sicurezza e con buoni risultati che le neo mamme e soprattutto le future riconoscono. E’ vero che siamo sotto i parametri regionali ma nonostante la deroga per le comunità montane riconosciuta, se Il Direttore Asl8 non permetterà o ritarderà di cercare di assumere un nuovo Primario e di creare un equipe valida, quanto quella attuale, (Un Aiuto esperto) che si trasferirà in Valdarno insieme al Primario dal 1° luglio 2008, le nascite nel nostro ospedale di vallata caleranno vertiginosamente a causa della mancata continuità dei livelli assistenziali necessari, quali quelli di adesso.

Sappiamo altresì che al regista, durante la trasmissione, sono state inoltrate circa una trentina di domande dal Casentino, segno di vivacità e di sensibilità al problema della tutela della salute e che le richieste alla regia fossero di inoltrare i quesiti così come sopra esposti.

Ma oltre al noto problema di tempo e di spazio, le richieste pervenute non sono state accolte e le domande riformulate ad arte, filtrate ed addolcite hanno permesso un facile montaggio ed una stupenda interpretazione nelle risposte dell’attore, che essendo un professionista non aveva bisogno di un’assistenza che ne premiasse la genialità e la coerenza del Direttore Generale, più volte dimostrata.

E’ noto che il ruolo di direttore generale, richiede obbligatoriamente l’esibizione in più occasioni in teatri di tutte le zone della provincia dove è necessario distinguersi per eleganza, portamento e soprattutto in doti di gestualità e di mimica facciale; capacità necessarie a rimuovere lo stupore e le perplessità e le reazioni delle platee.

Nella serata dell’opera la mancata risposta del Direttore Generale a soddisfare bisogni di verità per il Casentino, è arrivata puntuale, è nonostante l’impegno a mascherarla con un interpretazione scenograficamente magistrale la serata ha lasciato, come altre volte, una profonda delusione.

Di fatto il Direttore in TV ha detto: (in modo assai contorto ed incomprensibile) questa delibera in pratica toglie il Primario dal Casentino, ma non permettendo l’assunzione di un altro Primario, e vero la trasformerà in sezione aggregata all’ospedale del Valdarno ma di fatto con un nuovo modello organizzativo uscirà rafforzata.

Per critica costruttiva alla sceneggiata possiamo considerare che gli abitanti e soprattutto le donne del Casentino potrebbero rispondere che per quanto esposto e proposto dal direttore, un nuovo modello organizzativo, che lo sforzo ed un rinforzo così sostanzioso che si concretizza con il trasferimento di un primario e l’applicazione di un nuovo modello, andrà sicuramente a discapito dei cittadini e delle donne del Valdarno, una valle con una popolazione tre volte superiore a quella del Casentino.

Noi Critici di Arte vogliamo ringraziare Il Direttore Generale per l’impegno, ma decliniamo l’offerta, non possiamo accettare, è troppo quello che offre. La gente del Casentino è contenta di quello che ha, lasci pure il Primario e il suo aiuto dove sono e rinforzi giustamente il Valdarno con il modello che voleva applicare al Casentino, noi per adesso non ne abbiamo bisogno ci basta e avanza quel poco che abbiamo.

Caro Direttore, lei che viene da terre lontane, star in carriera, col vento in poppa che soffia dalla Regione pensa che il Casentino sia terra di facile conquista e che i suoi cittadini “montagnoli” e sprovveduti si facciano vendere patacche così facilmente?

Noi pensiamo che una Star come lei che interpreta l’arte nei teatri di questa provincia del profondo Sud-Est, sia sprecata. Riteniamo che le sue qualità, premiate anche con “l’Oscar” dall’Assessore Regionale per la interpretazione più rispettosa al copione scritto e assegnato, meritano platee e palchi dove sia garantita possibilità di maggiore espressione come quelle di Siena, Pisa, di Firenze o addirittura “Roma”, (pensa bene chi pensa in grande).

Noi Critici Esperti, abbiamo capito subito la sue capacità interpretative. I soli che sembrano non aver compreso la storia, il personaggio e il significato dei ruoli nella sceneggiata sembrano purtroppo i Sindaci della provincia ed in particolare quelli del Casentino che si sono accorti solo ora che lo spettacolo non era e non è “Gratis” ma c’è il biglietto, ed ora? Chi paga ?.

Visto che la Star, che ha cosi ben interpretato la storia, ha rapporti diretti istituzionali solo con i Sindaci, chiamandoli i suoi unici interlocutori, (Purtroppo non vediamo tracce di una interlocuzione) auguriamoci che si trovino nell’ipotetico corretto confronto le soluzioni adeguate, un compromesso fra l’arte del far bene e le risposte per i cittadini, i loro diritto di salute e che a pagare il biglietto non sia la gente comune, quella che lavora e quella che ha bisogno, perché questa non è una sceneggiata ma una storia vera.

 

 

 

COMUNE DI BIBBIENA (Provincia di Arezzo)

 

Via Berni, 25

52011 BIBBIENA (Arezzo)

Partita IVA 137130514 – C.C.P. 124529 – ( 0575/5305 – 530634 – FAX 0575/536043 – 536319

e mail: comune-bibbiena@technet.it

 

 

OGGETTO: COMUNICATO STAMPA

In Casentino non c’è più il bel tempo come annunciato ma nuvole nere e piene di rabbia:

La modifica annunciata dall’Assessore Regionale e dal Presidente dell’U.N.C.E.M. Giurlani, per il declassamento del Primariato di Ginecologia e Ostetricia, ad oggi è rimasta come quella di una settimana fa.

Sono ancora più arrabbiato per due motivi:

Primo: non mi piace farmi prendere in giro anche se lo fanno le alte sfere.

Secondo: pretendo il rispetto dei cittadini che credono nelle Istituzioni e nel protocollo sottoscritto da tutti.

Se la volontà dell’Azienda è quella di andare avanti, come sta facendo, troverà non solo quelle poche persone che da sempre dichiarano che l’Ospedale chiuderà ( per speculazione politica) ma troveranno me e tutti i Sindaci del Casentino a capo di tanti cittadini che vogliono giustizia nella sanità regionale.

 

IL SINDACO

(Ferruccio FERRI)