COSTITUZIONE DEL COMITATO TOSCANO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE NELLE VALLATE DISAGIATE E MONTANE

Mercoledì 15 Giugno alle ore 16 si è tenuto a Pistoia il primpiazzaduomo.jpgo esecutivo per la Costituzione del:_

Comitato Toscano Per Il Diritto Alla Salute Nelle Zone Disagiate e Montane.

Tale iniziativa era stata formulata in una precedente riunione avvenuta a Pontremoli il giorno 8 Aprile in occasione della prima assemblea organizzata; dall’ allora nascente Comitato di Pontremoli; diventato strada facendo Comitato della Lunigiana e il Comitato Csm Casentinese per la tutela della salute in montagna.

In quella sede, davanti a numerosi cittadini affluiti da Pontremoli Fivizzano e dalle frazioni limitrofe, per protestare contro la chiusura improvvisa e inaspettata del Punto Nascita di Pontremoli da parte della A.S.L. Di Massa e Carrara, con la presenza straordinaria del Sindaco di Volterra nacque l’idea di creare un comitato Toscano per le zone disagiate e Montane.

L’idea era di creare un Comitato super partes che facesse da trait d’union tra La Regione Toscana, Le A.S.L. Le Istituzioni Pubbliche, i Partiti e la gente comune.

All’origine della a nascita di questo organismo ma più in generale di questi organismi, i vari comitati, ci sono sempre le ingiustizie.

Tagli drastici di servizi: in questo caso servizi sanitari, o chiusure di Presidi Ospedalieri che vanno a cadere e a penalizzare sempre le zone più deboli, abitate da popolazioni già fortemente a disagio per la precarietà derivante dal vivere in zone montane o disagiate e spesso poco accessibili per comunicazioni, servizi e viabilità.

Con l’approvazione all’unanimità dello statuto è stato costituito di fatto Il Comitato Toscano Per Il Diritto Alla Salute Nelle Zone Disagiate e Montane.

L ‘approvazione dello statuto è stata siglata dai vari rappresentanti dei comitati presenti tra cui: Renato Nassini e Valerio Bobini per il Comitato csm Casentinese, Alberto Chiodi e Renzo Provvedi per il comitato SOS Volterra, e le Signore Anna Petri e Lorella Beronelli per il Comitato della Lunigiana.

Erano presenti per la precisione altre persone che rappresentavano la zona di Pistoia anche se ancora non hanno un comitato ma sono interessate a crearlo e a far parte dell’esecutivo del Comitato Toscano che di fatto è nato a Pistoia.

Il Comitato Toscano nei prossimi mesi si darà un’ organizzazione ed una struttura per rappresentare al meglio il diritto alla salute di tutti i cittadini su menzionati e per allargare anche ad altre zone la rappresentanza interna al Comitato Stesso.

l’obiettivo primario sarà quello di mettere il Cittadino al centro della sanità.

 

Comitato Toscano per Il diritto alla salute nelle Vallate Disagiate e Montane

 

Valerio Bobini

 

 

 

 

 

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Sabato 8/4/2011 a Pontremoli In Lunigiana s’è tenuta un’assemblea organizzata dal Comitato Pontremolese Paola Fanti, Tema:_

 

Le ingiustizie della sanità Toscana:

toglie alle comunità più povere e favorisce le città.

Il sottoscritto Valerio Bobini, in rappresentanza del Comitato Casentinese per la tutela della salute in Montagna ha preso parte a tale assemblea nell’intento di portare il nostro contributo di solidarietà e non solo.

Ci sembrava doveroso come Comitato, partecipare a tale evento che ci investiva moralmente data la gravità della situazione sanitaria in tutta la Lunigiana che per una serie di motivi che non riteniamo giusti rischia di veder amputati o soppressi I Presidi Ospedalieri di Pontremoli e Fivizzano.

La situazione è estremamente delicata: L’ A.S.L. Di Massa Carrara ha un passivo di 224 milioni accumulato negli ultimi anni.

Non sappiamo a cosa sia dovuto, ma il fatto che ci siano due Presidi Ospedalieri vicini, doppioni e in concorrenza, uno a Massa ed uno a Carrara, oltre ad altre strutture sanitarie almeno 3 a distanza di pochi chilometri, sommati alla Mega struttura di Cisanello (PI) disegna un quadro d’uso di queste Strutture non certo in economia.

Che a pagare lo scotto del debito e della mancata riorganizzazione delle strutture di Massa Carrara siano i Cittadini Lunigianesi ci sembra ingiusto e sproporzionato, era logico prevedere anni prima che la situazione prima o poi sarebbe esplosa.

Non sarebbe logico e di buon senso addossare la colpa delle disgrazie Sanitarie Massesi sui Cittadini della Lunigiana.

Sappiamo bene che dare risposte a esigenze sanitarie in montagna e nelle zone disagiate costa di più che in zone sanitarie di pianura e più favorevoli, non per questo si possono fare tagli assurdi su tali zone.

Recidere un cordone ombelicale sanitario necessario alla sopravvivenza di una popolazione già bastonata da un ‘isolamento geografico e stradale mi sembra un crimine, un’oscenità perpetrata da persone (Direttori Generali) che decidono in base ad equilibri politici e potentati, senza tenere minimamente in conto il diritto ad avere una risposta sanitaria adeguata di ogni singolo cittadino Italiano così come previsto dalla Costituzione Italiana.

La lunigiana occupa per oltre il 70% del territorio Sanitario Di Massa e Carrara, circa 900 e più km quadrati contro un totale di circa 1150 di tutta la provincia.

L’Ospedale di Pontremoli dista Dall’ Ospedale Maggiore circa 80 chilometri, questo significa che da certe località limitrofe della Lunigiana per raggiungere L’ospedale Provinciale ci vogliono anche oltre un’ora e mezzo, figuriamoci poi in estate quando la popolazione da 65.000 abitanti raddoppia, considerando anche la possibilità di lavori in corso sulla Strada. (Ho visto cantieri aperti di ripristino stradale, in Direzione Massa)

Temo molto le scelte Della Direzione Generale Massese di chiudere Il Reparto di Maternità di Pontremoli come altre scelte di ridurre, L’ortopedia ed altre unità, mi sembra di vedere un film già visto…… La mannaia va a colpire sempre i più deboli e lascia intatte le realtà più forti, i mega Ospedali, Le A.S.L. Con le Università, Le Aree Vaste, ecc. ecc.

Se queste scelte andassero in Porto, depotenziando i Presidi Ospedalieri di Pontremoli e Fivizzano, non mantenendo in quelle sedi delle Equipe adeguate anche in strumentazioni, in Grado di fronteggiare un ‘emergenza reale, sia essa di Tipo Neonatale, Traumatica, Politraumatica, o di tipo Chirurgico addominale questo significherebbe che ci sono cittadini di serie A e di serie B aldilà di ogni considerazione che si possa fare sul caso.

Significherebbe altresì, che continua l’opera di distruzione degli Ospedali da parte della Regione Toscana che ne ha già chiusi una cinquantina negli ultimi anni, non tenendo minimamente in considerazione il fatto che ormai si è raschiato il fondo e se una economicità va fatta non è certo sui Presidi Ospedalieri ma in altre strutture, territoriali, così come nelle aree Vaste nelle società della Salute ecc. ecc.

Il sospetto è che L’input ad andare avanti contro ogni logica non si possa fermare se non con la piena consapevolezza che il cittadino non può più stare a guardare e subire tali scempi ma deve contrastare queste logiche partitocratiche a tutti i livelli, mettendo in campo le proprie forze attraverso il passaparola e azioni e manifestazioni incisive.

Il Cittadino delle zone disagiate ha diritto di curarsi come il cittadino delle zone più favorevoli, anzi a maggior ragione in quanto già penalizzato dovrebbe aver casomai qualcosina in più non certo in meno.

Ringrazio anche a nome del Comitato Casentinese I Cittadini della Lunigiana ed il Comitato Paola Fanti per l’ invito, l’ospitalità e la considerazione Tributata nei nostri confronti, nonché il Sindaco Di Volterra per il contributo e le idee.

Rimaniamo così come dichiarato in quella sede a Vs disposizione per una collaborazione proficua e fattiva, in attesa che il Comitato di Pontremoli diventi il Comitato della Lunigiana tutta, che si possa creare a breve un’ unione di Comitati Toscani delle Vallate disagiate e Montane e far in modo che la voce della Montagna arrivi forte con il suo eco in pianura e penetri forte….. nelle stanze dei Bottoni!


                                                                                                         Valerio Bobini

 

 

Prosegue l’attività del Comitato Per La Tutela Della Salute In Montagna, ci stiamo avvicinando a grandi passi verso il convegno del 6/03/2010.

Uno dei nostri ultimi articoli recitava: ( http://comitatocsm.myblog.it/ ) come arrivare ad avere proposte organiche che scaturiscano da un confronto pubblico, tenendo presente il percorso di relazioni, confronto e iniziative che il Comitato per la tutela della salute ha adottato dalla sua nascita (Febbraio 2008) fino ad oggi?

Richiamiamo all’attenzione i Cittadini Casentinesi; a seguirci e darci una mano per concretizzare al meglio il percorso da fare da qui a qualche mese; periodo chiave per le decisioni che verranno prese in materia sanitaria relativamente alla nostra vallata.
Il Direttivo del Comitato ha avuto l’imput di formulare una proposta, di promuoverla e discuterla ed è ciò che farà nel convegno del 6 Marzo prossimo venturo.
Con la consueta schiettezza, trasparenza ed impegno dimostrati fino ad oggi, pur tra mille difficoltà quali: Il non riconoscimento e l’importanza del nostro ruolo da parte delle forze politiche, l’ostruzionismo e l’ostracismo montato nei nostri confronti, siamo andati avanti ed oggi abbiamo una nostra elaborazione da formulare e mettere in discussione.
Tale proposta nasce da analisi di percorsi sanitari, dal confronto, da trattative e discussioni; è una proposta a 360 gradi, che non pretende essere la soluzione a tutti i mali, ma una buona base di partenza da discutere, integrare e migliorare, per avere in Casentino una buona risposta sanitaria, il più possibile funzionale, equa ed esente da sprechi o gravi deficienze.
Il 6 di Marzo saremo pronti ad offrire e discutere, con l’aiuto e la partecipazione di Professionisti sanitari e tecnici del settore, un progetto globale che integri, unisca, e qualifichi: partendo da ciò che abbiamo a ciò che necessita.

Parleremo di Medicina, Ostetricia e Ginecologia, Pronto Soccorso, Rianimazione, Radiologia, ma anche di percorsi assistenziali quali il Day Hospital, il Day Services, l’ integrazione tra Ospedale e territorio, Parleremo di come vorremmo una Rete di Emergenza Urgenza unica, integrata ed esente da smagliature e discrepanze.

Saranno presenti membri del consiglio direttivo della Sds, (Società Della Salute) nonché i Vari responsabili di area o settore, al fine di arrivare ad un progetto unico chiaro e percorribile, che tracci e fissi le linee guida per il prossimo triennio.


Se E’ vero che il Piano Sanitario Regionale , (PAL) prevedeva un ruolo di subalternità o di inutilità di alcuni piccoli Ospedali come il nostro rispetto a quelli Provinciali o di area Vasta, oggi non si può evitare di riconoscere il buon risultato e compromesso che il nostro nosocomio ha saputo realizzare nel tempo e nel rapporto tra: “ risultati erogati e finanziamenti avuti”.
Un esempio tangibile di trascuratezza per la nostra zona è stata, la mancanza e la penuria di personale sanitario; Infermieri, O.T.A., ed O.S.S., (soprattutto in estate ed in corrispondenza delle ferie estive) anche se la Direzione Generale ha sempre tentato di smentire energicamente facendo finta di essere offesa da tali affermazioni.
Chi affermava e afferma questo, tutt’oggi, non sono i soliti sprovveduti, maldicenti o altrimenti definiti vagabondi di corsia; ma chi, come me, ha lavorato una vita dentro l’Ospedale, ha ricoperto il ruolo di rappresentante sindacale per la C.G.I.L Sanità, non solo Ospedaliera ma anche per la territoriale ed è stato un punto di riferimento all’interno della stessa per almeno 30 anni.
Negli ultimi anni
abbiamo subito:  “obtorto collo”, ad una vera trasformazione in operatività e snaturamento di alcune Unità Operative; mi riferisco all’Ostetricia e Ginecologia ed alla Chirurgia;  per la mancanza di una classe politica all’altezza di entrare in merito a progetti e scelte Sanitarie dentro e fuori l’Ospedale”  E che  non sono sparite grazie a chi ci lavora e a chi ha saputo difenderle  anche con i denti,………. compreso il Comitato.

L’accorpamento e fusione in un’ unica struttura, delle due Unità Operative sopra menzionate, per quanto riguarda il Personale Infermieristico, comprese le Ostetriche ed il personale di supporto O.S.S. Ed O.T.A. (Operatori Socio Sanitari e Operatori Tecnici Assistenziali) ha generato confusione, sconcerto , perplessità e criticità che rimangono tutt’oggi.
Tale progetto, potrebbe avere avuto una sua validità, se solo avesse seguito un percorso di formazione e di coinvolgimento degli operatori interessati da parte di un Dipartimento Infermieristico presente solo nella carta.
I metodi adottati per il raggiungimento dello scopo, sia da parte dalla Direzione Sanitaria che del Dipartimento Infermieristico, sono stati quanto di più arrogante e velleitario si possa immaginare, Compresa la riduzione di tre unità infermieristiche decisa e mai ridiscussa dall’Azienda, che ha generato da subito criticità, mai più rimosse.
Questa decisione ed i metodi adottati avevan portato una ventina di infermieri delle due unità operative, (quasi tutti) a chiedere l’immediato trasferimento ad altra sede lavorativa, e di essere tutelati legalmente, (Con lettera firmata e a me consegnata in qualità di Rappresentante Dei Lavoratori Per La Sicurezza: azione da me intrapresa immediatamente) per i comportamenti anomali della direzione aziendale, altrimenti chiamati mobbing.
Questo non ha impedito di avere comunque e nel tempo risultati di tutto rispetto, dovuti all’attaccamento ed alla professionalità degli operatori tutti anche se con personale ridotto, (Punto da analizzare e ridiscutere in un progetto globale di assistenza e qualità del servizio erogato).
Altro elemento al di fuori di ogni discussione è la vitale importanza che Ospedali come il nostro esistano, per peculiarità e difficoltà insite nella nostra vallata, per geografia, stradalità, accessibilità, anzianità della popolazione, e accesso ai servizi sanitari in tempi utili.

Se da un lato, fino a ieri è mancato l’organo propulsore, o attore Principale (Conferenza Dei Sindaci) che doveva dettare, anziché subire, le linee guida, che avrebbero portato alla costruzione del PAL, ( Piano Attuativo Locale) seguendo e prendendo spunto dal PSR (Piano Sanitario Regionale) da oggi auspichiamo che questo non accada più.
Il Destino, L’operatività e la qualificazione futura del Nostro
Ospedale, ma di tutti i servizi, verrà deciso nei prossimi mesi e deriverà proprio da ciò che riusciremo a costruire tutti insieme.
Non ci possiamo permettere di lavorare a settori e scollegati gli uni dagli altri, ricevendo solo risposte sporadiche, parziali e/o temporali.
E’ altresì evidente e necessaria la partecipazione ed il contributo di tutti, sindacati compresi, cosa che potrebbe iniziare nella tavola rotonda del 6/marzo Prossimo e dovrà proseguire, con tavoli di confronto periodici e cadenzati per correggere e aggiornare una sanità che corre e si trasforma giornalmente.

Abbiamo recepito come Comitato, le richieste e le necessità della gente per arrivare in Casentino ad avere; si, “una sanità senza sprechi, ma anche le finanze per costruire ciò che di essenziale ci deve essere” senza giocare un ruolo di subalternità ad aree geograficamente e politicamente più forti.

Criterio, metodo e ponderazione nelle scelte, ma anche diritto come sancito dalla costituzione ad esser curati senza sprechi, ne privazioni. :)

Valerio Bobini.

 

IL MOMENTO DELLE SCELTE

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Vi invitiamo di nuovo a consultare il nostro forum e il nostro blog ai link sotto riportati, stiamo riprendendo il servizio di informazione per gli utenti casentinesi.
Dopo l’arrivo del nuovo Direttore Generale della A.S.L.8 Dott. Enrico Desideri, che nel Giugno c.a. succedeva alla Dottoressa Monica Calamai, andata a ricoprire la Carica di Direttore Generale alla A.S.L. di Livorno tutti si aspettavano grandi cose.

Lo faceva supporre l’apertura al dialogo, che il nuovo Direttore Generale aveva dimostrato in tutte le 5 vallate territoriali comprendenti l’ A.S.L. 8. Gli incontri: non solo con le istituzioni locali, ma anche con il personale sanitario e amministrativo delle varie zone; compreso il Casentino erano stati all’insegna della cordialità, dell’ascolto e della presa in carico dei problemi.
Al contrario negli ultimi due anni si era verificato da parte della dirigenza della A.S.L.8 una chiusura a riccio ed una mancanza di dialogo che aveva generato un clima teso ed un aumento esponenziale dei problemi.

A distanza di qualche mese i cittadini si chiedono se la nuova Dirigenza aziendale è disposta oltre al dialogo avuto ad analizzare seriamente i problemi, a cominciare dall’Ospedale di Zona del Casentino per finire al Territoriale.

La decisione dichiarata della Direzione Generale nei quotidiani, (Con uno stop momentaneo del D.Generale previo riesame da effettuare un questi giorni) di costruire le due piazzole dell’ Elisoccorso in due zone remote; a Stia sopra il Cimitero e a Bibbiena ad un km e 300 metri distante dall’Ospedale non va in questa direzione.
Ricordiamo per chi non fosse a conoscenza del problema che tale decisione era stata approvata a maggioranza alcuni mesi prima dalla conferenza dei Sindaci del Casentino; ad esclusione del nuovo Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini che ancora deve esprimere il suo parere.

Tale atto, approvato dai nostri rappresentanti politici,

a nostro modo di vedere va contro gli interessi sanitari ed il buon funzionamento di ciò che dovrebbe rappresentare la catena dell’emergenza sanitaria, decisione calata dall’alto senza confronto con chi nell’emergenza ci lavora giorno dopo giorno.
Se ciò dovesse verificarsi, significherebbe che cambiano i Dirigenti nelle A.S.L. ma gli attori recitano la solita parte, con decisioni prese nelle stanze dei bottoni,

senza nessuna consultazione,

ignorando quali sono le priorità sanitarie, e ciò che la democrazia prevede: “Consultazione, condivisione, appropriatezza ed economicità”; non solo odierna, ma funzionale e in prospettiva futura.
Altra Perla da elencare è ciò che è successo nell’ultimo consiglio comunale di Poppi, dove sembra sia già stato preso un accordo di massima,

(Tra la Direzione Generale della A.S.L. Ed il Sindaco di Poppi) per Privatizzare il centro di riabilitazione di Poppi, (In località Certomondo) facendoci confluire in un prossimo futuro anche il restante servizio di riabilitazione ed Ospizio dell’ O.N.P.I.

Chissà perché tutto questo zelo nel continuare a privatizzare servizi che oggi sono fiori all’occhiello della A.S.L.; forse maldigeriti e non apprezzati come qualità, per andare ad esaltarne le doti in un prossimo futuro quando saranno privatizzati e produrranno profitti per i privati??!!??
Perché; se si intende recuperare Liquidità per finanziare il completamento dell’ Ospedale di Bibbiena non si vende lo stabile degli uffici di Poppi e qualche immobile e terreno che ancora la ex U.S.L.21 aveva?

La Riabilitazione come servizio pubblico, in quanto risposta ad utenti bisognosi, non può essere paragonato ad un servizio privatizzato che deve produrre una resa per chi se lo accolla.

Potremo un giorno, avere dirigenti che ragionano e discutono insieme alla collettività per la distribuzione dei beni pubblici?
Ovviamente siamo in attesa di sviluppi e continueremo con il nostro lavoro di informazione.
Prossimamente produrremo nuovi interventi e nuovi articoli nei quotidiani, in concomitanza all’evolversi dei fatti che scaturiranno dagli intenti presi misurando l’ appropriatezza delle scelte fatte.
Un saluto a tutti e buona giornata, dal Comitato Della Salute Casentinese.

:huh:

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<_<

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http://comitato.c.s.m.forumfree.net/?t=43114699

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L’articolo apparso sull’ultimo numero di “Casentino 2000” sull’allocazione delle piazzole per l’ Elisoccorso, ancora una volta ci riporta alle vecchie logiche corporative.

Più volte ci siamo espressi su questo tema ed abbiamo ribadito, (Vedi nostri articoli sul blog comitatocsm.myblog.it) che le piazzole vanno costruite la dove servono e non dove a qualcuno fa comodo che siano costruite.

A Bibbiena a parer nostro non esistono due proposte alternative ma una sola ed è accanto all’Ospedale, per ovvi motivi:

  1. Valorizzerebbe e stabilizzerebbe il Presidio anche per il futuro

  2. Integrerebbe alla perfezione la collaborazione tra le postazioni P.E.T., Il Volontariato addetto all’emergenza, il personale ospedaliero, ed i vari servizi collegati; Pronto Soccorso, T.A.C., Centro trasfusionale, Sala Operatoria ecc. ecc.

  3. Garantirebbe soprattutto i pazienti da trattare in emergenza che potrebbero trovare tutte le risposte dentro il presidio ed essere accompagnati dentro l’elicottero per l’eventuale trasferimento senza esporli di nuovo a pericolosi ed inutili viaggi con l’ambulanza.

  4. Eviterebbe una spesa che con il tempo si rivelerebbe inutile.

  5. Se La volontà fosse quella di costruire la piazzola allontanandosi dall’Ospedale, verso una zona remota e scomoda, anche di solo 500 metri, meglio continuare a fare il Rendez vouz con l’ Elisoccorso allo stadio come in precedenza e investire le risorse per altri scopi sanitari.

Per quanto riguarda la seconda postazione; leggiamo con stupore, che ancora si insiste per costruirla a Stia, accanto alla Misericordia, sembra: “in una zona disagiata verso il cimitero di Stia, nel terreno di Proprietà della Misericordia da circa due mesi, mentre 3 mesi or sono di proprietà della famiglia di un componente della Giunta comunale”, (Almeno così si legge su Casentino 2000 ultimo e noi diciamo che se fosse vero saremmo alquanto preoccupati)

Ci chiediamo ancora una volta, perché a Stia e non a Porrena; dove si incrociano le due direttrici, nord est, (Pratovecchio Lonnano Stia) e nor ovest, (Cetica, Montemignaio, Strada, Garliano):

Che gli abitanti di Stia, in virtù di un dono divino, abbiano diritto di accedere all’ Elisoccorso in meno di 5 minuti, mentre quelli di Cetica e Montemignaio in 30 o più minuti?

Oppure più semplicemente perché a delle decisioni politiche insensate si tenta di dare una giustificazione tecnica che con le piazzole c’entra come il cavolo a merenda; dato che le piazzole individuate non solo non sono funzionali, ne futuribili per il servizio, ma uno sperpero di denaro vero e proprio?

Il nostro operato fino ad oggi, riconosciuto pubblicamente dalle istituzioni, si è distinto per aver perseguito un unico obiettivo: una sanità di vallata a misura del cittadino casentinese, scevra da ogni influenza o interesse politico.

Solo su questa direzione vorremmo continuare, ma non possiamo esimerci dal constatare come certe abitudini da parte del potere, siano ben lungi dall’essere archiviate.

Nonostante i contraccolpi subiti, pare che; i diritti della collettività, la partecipazione e la democrazia, per alcuni siano solo un Optional.

Se queste sono le premesse, non ci sarà da meravigliarsi se la disaffezione crescente verso la politica e le istituzioni continuerà ed avremo un futuro pieno di sorprese.

La nascita del nostro comitato si deve a questo, siamo fieri di averlo creato e la gente ce ne dà testimonianza giorno dopo giorno.



Il Comitato C.S.M. Casentinese



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Dal piano Sanitario Regionale 2008-2010, dalla normativa di costituzione delle Società della Salute, dai riconoscimenti per le collettività montane e soprattutto dal piano attuativo locale (PAL)  approntato dall‘Azienda USL (2008-2010) sarà estrapolato un piano di azioni per creare le condizioni di sostenibilità complessiva del sistema sanitario locale e quello  relativo  all‘avvio  di  azioni  di  governo  della  domanda  e dell‘offerta  tali  da  produrre  un  rilancio  del servizio sanitario pubblico  sia  dal  punto  di  vista  della  propria capacità  di  produzione,  sia  dal  punto  di  vista  della  maggiore  adeguatezza  della  rete  dei servizi  ai  reali  bisogni  di  salute  e  sanità  della  popolazione,  con il riconoscimento delle  diversità  di accessibilità geografiche  e socio-economiche.

Questi  ambiti  non   sono   da   considerarsi  consequenziali  nel  tempo  ma  strettamente embricati in una logica di sviluppo sostenibile volta a consentire al servizio sanitario locale di:

• uscire   definitivamente   dalla   difficile   posizione  di  azienda  anomala  rispetto  al contesto regionale e dalla conseguente situazione di permanente emergenza

• poter   quindi   porre   all‘attenzione   regionale   proposte   specifiche   modulate   alle peculiari   condizioni  geografiche   e   demografiche   della   provincia   vissute   non   più   come elemento critico ma come normalità“ contestuale

• creare  le  condizioni effettive  non  solo  di manutenzione,  ma  per  un  reale  rilancio dei  servizi  sanitari,  core  dell‘attività  dell‘azienda,  in  termini di tecnologia  e  di reti al passo con i tempi.

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Il Convegno Medico del 28 marzo 2009, organizzato presso il Salone delle feste del castello dei Conti Guidi,  è dedicato alla progettazione di una tutela complessiva della salute nel Territorio Montano,   trova  piena  collocazione  nello  spirito  che  dovrebbe animare un  Piano  Strategico.  Esso  ha  precisi cardini valoriali che  sono  peraltro  i valori fondamentali del sistema assistenziale del servizio sanitario pubblico locale ed in generale della Regione Toscana.

Il Convegno Medico  organizzato dalla  Società Scientifica COMES (Coordinamento Medici Emergenza Sanitaria ), promosso dal Comitato Casentinese per la Salute in Montagna in collaborazione con la IV commissione sanità del Consiglio Regionale della Toscana, diventa quindi un‘eccezionale palestra, un‘importante occasione di proposizione, riflessione  e sperimentazione.

Un occasione di dibattito aperto a esperienze mediche a confronto e in sinergia configure eminenti della programmazione sanitaria regionale che potrà favorire il cambiamento  organizzativo  verso obiettivi di maggiore efficienza ed  efficacia  nella  risposta  alla  domanda  di cura in una valle montana.  L’auspicio che in un distretto cosi disagiato come il Casentino, questa operazione possa essere  condotta  con  particolare  investimento  e  attenzione  per  coglierne  tutto  il  valore aggiunto, quale reale leva di innovazione organizzativa.

La “mission” dei lavori volgerà a sensibilizzare per il miglioramento sul  versante  della  percezione  dei  bisogni,  sulla  ridefinizione  delle priorità   di   intervento   e   sull‘elaborazione   di  strategie   conseguenti  nel  governo   clinico dell‘offerta sanitaria come l’utilizzo   ottimale   delle   risorse   umane   e   materiali  disponibili  nel  Territorio.

Una “vision“, in accordo con gli indirizzi, dovrebbero essere contenuti nel piano strategico che,  si declina su tre momenti:

  Cittadini

–  Semplificazione dell‘accesso all‘offerta sanitaria nell‘interesse del cittadino.

– Riformulazione della risposta sanitaria nel territorio della montagna con un   collegamento strutturale con la popolazione.

   Presa in carico/ percorso di cura/ territorio-ospedale-territorio

– Governo Unico e centralità dei percorsi di cura.

– Ricerca delle condivisioni e delle sinergie per le risposte multidisciplinari.

  Operatori

 Coinvolgimento  degli Operatori (dentro e fuori dall‘Ospedale,  Dirigenti e Comparto) nelle fasi progettuali ed applicative.

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Teatro Dovizi – Bibbiena 20 marzo 2009

Cosi recitava qualche settimana fa un articolo apparso su uno dei quotidiani locali ed in effetti il mese di marzo e la primavera porteranno cose nuove per la sanità aretina ed in casentino.

In particolare come annunciato da tempo e come si evince da molti nuovi atteggiamenti prossimamente nella nostra valle si parlerà si salute, con la speranza che dal confronto con la gente della valle e con le professionalità sanitarie si possa chiarire molti dubbi ed intraprendere buone iniziative.

In data 28 marzo 2009 la Società della Salute del Casentino (SdS) ha organizzato un incontro pubblico dove si affronterà i nuovi scenari dopo l’approvazione della legge regionale 60/09 sulla istituzione delle società della salute e si affronterà sopratutto nell’orario pomeridiano lo stato attuale della sanità di vallata e sulla necessità rivedere ed aggiornare gli impegni ed i punti previsti nel protocollo d’intesa sottoscritto dalla regione, azienda sanitaria ed istituzioni locali nel 2006.

Un grosso contributo alla verifica, alla discussione ed al confronto verrà dato dalla partecipazione all’incontro di Massimo Ceccherini che, fatto nuovo e di grande significato, è stato invitato come relatore a chiudere la giornata, prima dell’intervento dell’assessore alla sanità E. Rossi.

Il contributo del presidente del C.C.S.M. sarà sicuramente pieno di elementi critici e riflessioni, riferendo dei bisogni e sulle perplessità della gente della valle sullo stato di salute, dei servizi e sull’accessibilità delle cure.

L’incontro al teatro Dovizi sarà un occasione di democrazia, dove a distanza di un anno dall’ultima apparizione in Casentino dell’assessore Rossi avrà l’occasione di riprendere il confronto con la gente e verificare quanto affermato e promesso, nel rispetto dell’accordo del 2006, sia stato concretamente realizzato.

Pertanto veniamo ad invitare, chi potrà e vorrà, a partecipare attivamente all’incontro.

Un occasione tra le poche per poter esprimere e porre domande e affermare opinioni e perplessità. La partecipazione aumenterà la voce della gente e il ruolo del C.C.S.M e del presidente ma sopratutto stimolerà a riflettere le istituzioni dell’importanza e dell’interesse che la salute suscita fra la gente e quanto essa sia una delle priorità del territorio.

 

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Presidente Comitato – M.Ceccherini

 

 

 

Dopo la notizia della febbre,  per l’Australiana, del sistema e  dei servizi sanitari in Casentino con i problemi insorti a garantire un posto letto e sulla ridotta capacità ad affrontare un emergenza, pur prevista dell’epidemia influenzale.

 

Il Direttivo del Comitato, in una recente riunione del 15 gennaio 2009, oltre alla continua attività ad informare sulle problematiche e i disservizi che i cittadini incontrano per ricevere assistenza a tutti i livelli (territoriali, ospedalieri); ha discusso ed elaborato nel principio del continuo confronto con le Istituzioni e le figure proposte alla programmazione alla gestione ed alla verifica dei servizi sanitari di intraprendere nuove iniziative.

 

Tra le cose da fare, in un contesto elettorale (periodo peculiare), il Direttivo ha deciso di dare la propria disponibilità a chiunque rappresentate politico o candidato per le prossime elezioni amministrative del giugno p.v. di poter incontrare il direttivo per chiedere, approfondire e confrontarsi sulle problematiche sanitarie della nostra  vallata montana.

 

La decisione di accettare i confronti nasce dall’esigenza di non precludere mai il dialogo ed il confronto al fine di risolvere e ridurre i disagi del cittadino.

 

Pertanto è convinzione e volontà dei Direttivo, pur nella delicatezza del momento, a confrontarsi e mettere a disposizione l’esperienza e la conoscenza dei fatti, passati e recenti, per proporre idee e raccogliere anche adesioni alle sue attività ed iniziative come la programmazione del prossimo “Convegno Scientifico” che proporrà ai professionisti, alle gente ma soprattutto ai politici, sensibili al problema sanità, in modo che ci si faccia carico di una delle priorità del Casentino.

 

                                                                                                                                                            Segreteria Direttivo

Solo per dovere di cronaca pubblichiamo quest’articolo dato che si parla di sanità!

Lo facciamo senza immettere commenti per non alimentare tensioni anche se alcuni di noi sono stati tirati in ballo, il nostro compito è e rimane promuovere azioni a favore della Sanità e a quello ci atteniamo.

Rispettiamo le opinioni dei due personaggi: Il Sindaco Di Bibbiena Ferruccio Ferri e Valerio Bobini, Rappresentante sindacale R.S.U. per la C.G.I.L. persona con cui abbiamo spesso collaborato e che stimiamo.

Riportiamo fedelmente da Casentino 2000 online l’articolo completo di risposte, non solo di Ferruccio e Valerio ma anche di utenti intervenuti in proposito.

http://www.casentino2000.it/?p=493

 

BOBINI vs FERRI

Venerdì, 19 Dicembre, 2008 · 4 Commenti

Tutti gli articoli, gli interventi e le risposte di questa diatriba sulla nostra sanità.
INFORMACOMUNE LA STORIA COMPLETA
Con quest’articolo sull’informacomune di aprile e Maggio 2008 il Sindaco Ferri attacca sconsideratamente; il Comitato per la tutela della salute in Montagna, alcun elementi del Direttivo e alcuni dipendenti ospedalieri.
E’ tempo di finirla di giocare con la sanità solo per speculazione politica.
E’ passato un anno dall’apertura del nuovo plesso ospedaliero e già da prima dell’inaugurazione , se ne annunciava la chiusura. Tante le persone che hanno firmato petizioni contro l’imminente chiusura dell’Ospedale del Casentino. L’Ospedale nel suo percorso ha funzionato principalmente grazie a chi ci lavora, indipendentemente che l’immobile fosse vecchio o moderno, anche se era un diritto dei casentinesi, dopo venti lunghi anni vederne il suo completamento Questa struttura è entrata in funzione a tutto campo con tecnologia di alto livello, come le sale operatorie, il Pronto Soccorso, il reparto di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria. Ed altri servizi importanti per la nostra realtà.
Il suo completamento è scaturito dalla volontà dei Sindaci del Casentino, che hanno portato avanti tutto con forza. Azioni che hanno visto la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione, Conferenza dei Sindaci , Azienda U.S.L.8, Società della Salute e Uncem a garanzia della continuità dei Servizi. Dal 2004, proprio all’avvio del mio secondo ed ultimo mandato, si è messo in moto un passaparola che scredita quanto fatto, aggregazioni che muovono persone di qualunque provenienza con l’intento della tutela dell’Ospedale , come se i Sindaci abbiano abbandonato tutto, oppure come penso io solo per un gioco politico dal tenore basso basso, che scredita per primi gli operatori che vi prestano servizio poi chi ha lavorato per tutta la collettività casentinese.
Sembra che tutto il casentino ruoti solo intorno all’Ospedale. Si sono formati comitati per la sanità, gruppi di persone aggregate intorno all’Ospedale, nuove forze politiche e vecchie che pochi anni fa sedevano nei tavoli del Consiglio Comunale. Non si parla più degli altri problemi, mancanza di posti di lavoro, di nuovi spazi nel turismo, di riucerche che traccino linee alternative per dare forza al nostro territorio. Ci siamo fermati solo all’Ospedale perchè è il bene più importante nel sentimento di tutti i cittadini ed in primis dei Sindaci, ma dobbiamo vedere cosa succede dietro le tende. Questi comitati per la sanità escono da aggregaziopni di vario genere nell’intento di portare una spinta all’attività ospedaliera. Il dubbiò è tali intenti sono nell’interesse della cittadinanza? O alla fine si scoprono nuove forze politiche che su questo hanno giocato tutti?

Qui sotto: la mia risposta a questattacco sconsiderato.

                                               
DISINFORMA COMUNE 

Nell’ Informa comune di aprile maggio e giugno distribuito dal Comune di Bibbiena si assiste ad uno straziante ed accorato appello che il Nostro Sindaco ci fa! Dopo aver scritto nel titolo “Non Solo Sanità” : Ha fatto bene il Sindaco a rammentarcelo, tante volte ce n’avessimo a scordare; e poi prosegue con un’omelia strappalacrime….. “E’ tempo di finirla, di giocare con la sanità solo per speculazione politica”
E riprende: “è passato un anno dall’apertura del nuovo plesso Ospedaliero e già da prima dell’ inaugurazione se ne annunciava la chiusura”. Queste frasi mi ricordano una barzelletta; “Caro: come sei veloce,….ti conosco da tre mesi e sono incinta da quattro”!!
Riprende; “Tante le persone che hanno firmato petizioni contro l’imminente chiusura dell’Ospedale del Casentino, e poi sostiene: L’Ospedale nel suo percorso ha funzionato principalmente grazie a chi ci lavora”, (Questa,… mi creda, è una scoperta geniale; mi lascia di stucco!) prosegue ” indipendentemente che l’immobile fosse vecchio o moderno , anche se era un diritto dei Casentinesi dopo venti lunghi anni vederne il suo completamento”. (Grazie signor Sindaco: se c’avevo r’cappello me lo levavo)
Siamo d’accordo su una cosa; l’Ospedale nel suo percorso: fatto tutto da solo e non grazie a voi, dato che c’è voluto più di 20 anni per completarlo! Con una giunta comunale sempre dello stesso colore, quindi nessun vanto….. era dovuto.
Dopo 20 anni, attraverso una fase alquanto nebulosa; tra cui Il fallimento della ditta costruttrice, (Dovuto al fatto che era stato dato in appalto per motivi di risparmio a ditte che non davano garanzie? Chissà!) dopo aver visto il completamento dei monoblocchi del Valdarno e dalla Valdichiana, i cui progetti erano iniziati nettamente dopo il casentino e sono stati finanziati in toto dalla Regione; anche il Casentino aveva il diritto di vedere completato il proprio Ospedale, “sacrosanta verità”.
Solo che il Casentino per vedere completato il suo, ha dovuto vendere delle proprietà della ex U.S.L.21 e rinunciare ai 6 miliardi che l’Allora Assessore Martini aveva stanziato per progetti sperimentali da effettuarsi nelle vallate montane disagiate per il 1997/98/99, (non a caso Il Casentino e la Garfagnana) e dirottarli sulla nuova struttura per il suo completamento; quindi in totale 8 miliardi che la regione ha risparmiato; la differenza sta tutta qui.
Lei sa bene signor Sindaco; anche se fa finta di non comprendere per ovvie ragioni di natura politico opportunistica, che nessuno diceva che l’Ospedale avrebbe chiuso da un giorno all’altro, ma che si stavano creando i presupposti e tutt’ ora sono in atto, perché questo avvenisse nel giro di qualche anno.
Chi ha ottima mente ed ha seguito tutte le vicende, attraverso gli articoli sulla stampa, le dichiarazioni del Direttore Generale, dell’Assessore Regionale ed ha visto la prima bozza della presentazione del P.A.L ., (Piano attuativo locale, che riprende la linea Sanitaria dettata dall’Assessore Regionale alla Sanità) non può aver dubbi sulla strada tracciata.
Di qui a qualche anno: se il programma tracciato dall’Assessore Rossi verrà applicato in pieno dal Direttore Generale; e per ora non vi sono dubbi di sorta, il nostro Ospedale subirà delle trasformazioni tali da sembrare più una casa di Riposo con un piccolo Pronto Soccorso che un vero Ospedale.
Del resto è cosa nota che L’Assessore abbia ripetuto più volte in pubblico, “l’ha fatto anche al teatro Dovizi a Bibbiena”, che non si può dare tutto a tutti, che qualche sacrificio va fatto, che i piccoli Ospedali costano troppo, che sono stati chiusi tanti Ospedali negli ultimi anni; ormai l’han capito tutti tranne il Sindaco di Bibbiena, ma: non ha capito o fa finta di non capire ed alla fine si scoprirà che c’ha giocato tutti? Ovviamente per tornaconto politico? Parole sue; riprese dal giornalino “Disinforma Comune”, come vede signor Sindaco le sue parole si prestano anche per giochini contro li lei, ma scopriremo tutto dopo le elezioni e vedremo allora chi avrà giocato sporco.
Per precisazione, non è dall’avvio del suo secondo mandato che si è messo in moto un passa parola che scredita quanto fatto da lei, e se fa mente locale si accorgerà che già prima della sua prima elezione; in campagna elettorale e dopo la sua prima elezione si era messa in moto, nel suo gruppo una campagna di veleni e di offese senza precedenti, con una volgarità senza pari contro la precedente amministrazione, che oltre a screditare la politica tutta, lasciando di stucco i cittadini, aveva coinvolto nel clima di guerra anche i dipendenti comunali.
Ci spiega cosa intende lei per: “aggregazioni che muovono persone di qualunque provenienza con l’intento della tutela dell’Ospedale”? Che siano scesi i Marziani su questa terra a difendere l’Ospedale?
E quando parla di: “Gioco politico dal tenore basso basso” per caso parla del suo operato e dei suoi colonnelli? Infatti la sua scialuppa per certi versi mi ricorda molto certi film Western degli anni 70; si quelli dove il film finiva per mancanza d’attori, morivano tutti un po’ come nella sua giunta vengono fatti fuori tutti, uno per uno, sentiremo ancora la frase: “un uomo solo al comando?” Ma non sarà Coppi!
Lei accusa il comitato di aver aggregato persone di qualsiasi estrazione politica; per caso vuole fare il razzista e moralista proprio lei, che per sostituire gli uomini fatti fuori; i dissidenti alla sua linea ha imbarcato a bordo, pur di galleggiare, uomini politici di tutti i colori; e nemici di ieri?
La sua giunta sembra diventata l’Arca di Noè (Vedi Sketch di Benigni) roba che qualche anno indietro avrebbe fatto vomitare, ma oggi; visto che l’ha fatto lei va tutto bene, tutto è lecito.
Infatti quando dice: “Sembra che il Casentino ruoti solo intorno all’Ospedale” non ruota solo intorno all’Ospedale che voi non sapete difendere ma a tanti altri problemi; ci spiega in parole semplici cosa ha saputo fare di buono?
Il centro storico l’avete fatto desertificare, la strada di fondo valle oltre ad essere rimasta quella di dieci anni fa l’avete riempita di autovelox e tra strisce continue e divieti per arrivare ad Arezzo ci vuole un giorno.
E della condizione di alcune strade; vedi il collegamento tra la coccaia di Bibbiena e Soci ne vogliamo parlare? Si rischia sempre l’incidente, dato che non ci si può più allargare verso l’esterno delle carreggiate date le buche e gli scalettoni. E i proventi degli Autovelox dove vengono dirottati?
Il Casentino è sempre più isolato, nell’unico tratto dove sarebbe stato possibile costruire una strada a quattro corsie, da Rassina a Bibbiena s’è optato per il treno; chi può essere interessato a investire in casentino in attività lavorative? Già è tanto se non scappano quelle che ci sono.
E’ vero; non solo sanità, ci sono problemi grossi come le case: di cui una da buttare giù a Casamicciola, con grande atto di democrazia della sua giunta, che ha provocato una guerra civile in quella zona; si dice inoltre che li vicino invece,…dove sarebbe dovuta passare la strada e non si è voluto, dovrebbero essere costruite diverse casine! Mica sarà vero per caso?
Ricordando anche vicende che hanno lasciato tanti interrogativi come: il Chiosco di San Lorenzo, Alcune attività commerciali che non avrebbero avuto i requisiti secondo la legge Bersani ed invece son partite, altre invece a cui è stato negato il permesso ed è stato fatto causa al Comune, più altri fatti non tanto chiari ci viene da fare una considerazione.
E’ vero ci sono altri problemi e grossi, quali: “ la Governabilità, la Credibilità e la presentabilità, che la sua giunta ha saputo portare verso quota zero, facendo perdere fiducia alla politica ed alle istituzioni, il che avrebbe dovuto consigliare un silenzio di decenza anziché aver l’ardire di scagliare accuse senza senso contro il mondo intero, non avendo, ne titoli ne requisiti per farlo!
Valerio Bobini

Dopo la mia risposta, il Sindaco Ferri attacca nuovamente: eludendo una qualsiasi spiegazione ai quesiti da me posti e rinnova i suoi attacchi, (Che lui chiama risposta al mio articolo come se il primo ad attaccare fossi stato io e non viceversa).Lo fa; non in un giornale di dominio pubblico come ho fatto io e dove tutti possono intervenire e dire la propria opinione! Ma nel giornalino, “Informa Comune;” giornale di tutti che pago anche io. Il giornale dovrebbe servire per informare i cittadini sulle opere o investimenti che il comune effettua per i contribuenti e non per infamare chicchessia; tra l’altro in modo volgare, a livello personale, eludendo qualsiasi confronto di tipo politico, e solo per cercare di screditare l’avversario di turno, quando non si hanno argomenti in materia ne risposte plausibili da dare. Che sia il nuovo che avanza nel P.D.? O il vecchio stantio che torna a galla di volta in volta: mascherato da rinnovamento, ma in realtà ancorato a metodi stalinisti di chi sta dietro le quinte e suggerisce articoli così ruvidi e grotteschi?
Questo gli permette di:
Evitare risposte dirette ed essere messo in difficoltà.
Evitare di confrontarsi con la gente con la scusa che lui non legge certa stampa.
Usare un giornalino di tutti a proprio uso e consumo.
Usarlo per tentare di screditare chi contesta la linea ma viene visto come un nemico,
Dare un’alta dimostrazione di Democrazia; vedi anche il tono dell’ articolo e l’accusa senza senso a me rivolta; “cioè quella di aver sottoscritto un accordo con l’Azienda” per l’ accorpamento dei Reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Chirurgia.Forse: che il Sindaco Ferri nonché Presidente Della Conferenza Dei Sindaci Del Casentino, sia così ingenuo e non sappia, o faccia finta di non sapere…..che il qualcuno che può firmare; per accettare o non accettare, ”e quindi bloccare,” accorpamenti che l’ Azienda A.S.L.8 può proporre a suo insindacabile giudizio è proprio il Presidente Della Conferenza Dei Sindaci e non il Sindacato?Che il Sindacato può trattare: “solo i diritti e le condizioni di lavoro dei dipendenti”, e non può opporsi a scelte strategiche….. che l’ Azienda A.S.L.8 aveva già messo in cantiere e concordate con il Sindaco Ferri e con l’assessore Rossi ecc. ecc., molto prima che queste fossero portate a conoscenza del Sindacato, “vedi prima bozza del P.A.L. ora sotterrato in attesa che siano passate le elezioni?

Questo sotto è l’articolo che il Sindaco Ferri scaglia: stavolta solo contro di me che ho avuto l’ardire di chiedere risposte ad una serie di osservazioni; “al suo primo attacco” e a cui si è guardato bene di dare risposta. In compenso; accampando scuse che lui non legge certa stampa, ma ne prende nota dalla biblioteca comunale, si lancia in un attacco personale senza pari, che qui sotto riporto per esteso e lascio a voi utenti il giudizio.
Dall’Informacomune di Luglio Agosto e Settembre.

UNA RISPOSTA A BOBINI VALERIO DA DISINFORMACOMUNE

In riferimento a quanto uscito su Casentino 2000
vorrei rispondere al sig. Valerio Bobini.
“Mi deve scusare per il ritardo nella risposta,
non leggo tali mensili ed è solo tramite la Biblioteca
(l’invio è gratuito) che vengo informato
sugli articoli indirizzati al sottoscritto.
Posso rispondere sarcastico come fa Lei, Lei che
lavora all’Ospedale del Casentino e che se non
ricordo male come sindacalista faceva accordi
con l’azienda per il personale e poi in assemblee
pubbliche rinnegava quanto ai tavoli sottoscritto.
Cosa ha fatto insieme ai suoi, da poco compari,
che si dichiarano per la sanità e poi la screditano?
E’ lei con i suoi compari che ha completato
l’Ospedale? Che ha mantenuto un punto nascita
in deroga, unico in Toscana? Un Primario di Ginecologia
anche con un numero di parti bassi?
Una chirurgia di eccellenza e servizi ospedalieri
che funzionano sotto gli occhi di tutti i cittadini
che giornalmente li utilizzano?
E’ già stata assegnata la TAC, siamo in discussione
su dove realizzare l’elisuperficie e con risorse
regionali già assegnate stiamo ampliando
gli spazi dei parcheggi; ma a queste domande lei
risponderà con sarcasmo, altro non può fare !
Ma intanto l’Ospedale del Casentino va avanti
anche a suo dispetto.
Rispondo ad un’ ultima falsità da Lei scritta, non
è stato venduto alcunché per completare l’Ospedale.
Vorrei anche precisarLe che sulla salute non si
fa propaganda e non si fa strumentalizzazione…
comunque, La informo che questo sarà l’ultimo
comunicato, lettera, risposta che farò al riguardo,
proprio perché di parole spese ce non sono state
fin troppe, da ora in poi parleranno solo i fatti”.
A proposito un grazie a Daniela Mazzetti per
l’impegno, stima e amore al suo lavoro. Sicuro
che a questa mia, si accoderanno molte donne
casentinesi.
Il Sindaco Ferruccio Ferri

La mia ulteriore risposta, arriva ancora qui sotto.
Il Disinforma Comune Continua.
Il bello è che avviene a spese di noi cittadini; lo so, per lei che attacca, (Non risponde, ma attacca per la seconda volta) e sempre su Informacomune, giornale pagato con i soldi dei cittadini, me compreso, e che lei usa a titolo personale per screditare a sproposito e ripetutamente. la prima fu nel numero di marzo e aprile corrente anno, “ invito i lettori ad andare a rileggerlo”, le ripeto che lei non ha titoli per farlo; è comodo sparare da un giornalino da cui non avrà sgradite risposte e quindi al riparo da repliche ed interventi dei cittadini.
Riporto le sue frasi “Posso rispondere sarcastico come fa Lei, Lei che lavora all’Ospedale del Casentino e che se non ricordo male come sindacalista faceva accordi con l’azienda per il personale e poi in assemblee pubbliche rinnegava quanto ai tavoli sottoscritto.
Intanto a questa bugia clamorosa, che lei rammenta per la seconda volta; ho risposto e l’ho smentita agli stessi dirigenti aziendali, (Che erano andati a sventolarla e che l’avevano somministrata per tornaconto personale a lei stesso) di fronte ai dipendenti ospedalieri in una delle ultime assemblee tenutasi all’Ospedale di Bibbiena non più di un mese e mezzo fa.
Comunque non voglio riempire due pagine, per spiegare a lei come sono andate le cose e come l’azienda su questa questione abbia giocato sporco, forzando la mano e spiazzando il sindacato Provinciale, che aveva firmato un’intesa che era a garanzia dei lavoratori.
All’accorpamento dei Reparti di Ostetricia e Ginecologia con La Chirurgia “che l’Azienda intendeva fare ” il sindacato Provinciale C.G.I.L. C.I.S.L. E U.I.L. Aveva imposto tre mesi di sperimentazione con personale invariato a garanzia dei dipendenti, dopodiché ci sarebbe stata una nuova verifica con il sindacato, “prima di accorpare definitivamente, salvo ridiscutere il tutto…. qualora durante tale periodo fossero stati riscontrati problemi vari.
Ma l’azienda come al solito, non ha rispettato l’accordo ed ha proceduto applicando direttamente quello che aveva in mente per l’esito finale, (In sostanza come ha fatto con gli accorpamenti nell’ospedale San Donato per Gastroenterologia e Bronco pneumologia, Otorino e Oculistica ecc. ecc.) vendendolo a lei ed ai dipendenti come un’ accordo fatto con il sindacato; creando per proprio tornaconto; una situazione paradossale di sfiducia verso il sindacato: “questi sono i fatti, caro Signor Sindaco”!
Questi sono i fatti e le proposte dell’Azienda A.S.L.8 che lei ben conosceva già dal 2006, quando ha accettato a scatola chiusa, conoscendo in anticipo le strategie aziendali che derivavano dal P.S.R. (Piano Sanitario Regionale)
Dato che lei è Sindaco di Bibbiena, nonché Presidente Della Conferenza dei Sindaci, vuole spiegare una volta tanto alla gente chi è che ha il potere di condizionare i Direttori Generali delle A.S.L., sulle scelte che questi intendono fare in materia Sanitaria? Sono i Sindaci e la Conferenza dei Sindaci o il Sindacato?
E allora: perché nell’assemblea sulla sanità, organizzata dal P.D., (che fece una magra figura di fronte a circa 200 persone che lasciarono la sala improvvisamente in segno di protesta) al Centro Sociale di Bibbiena Stazione nel 2006, quando io anticipai alla gente: facendo domande ben precise al Direttore Generale sulle scelte che poi ha effettuato e che io contestavo, lei mi dette del provocatore e mi costrinse ad abbandonare l’assemblea?
Perché: dato che dice di essere lei e solo lei a difendere la sanità in Casentino, quelle domande e quelle contestazioni in quella sede non le fece lei?
Perché aveva già accettato le proposte dell’ Azienda?
Se ha buona memoria dovrebbe ricordare che per anni l’ho informata; da solo e in compagnia, in comune o a casa sua, sulle evoluzioni sanitarie che l’azienda faceva o intendeva fare e questo ruolo lo sto portando avanti da circa 30 anni, da molto prima che lei fosse Sindaco.
Ci sono decine e decine di articoli sulla stampa da me prodotti a favore della sanità e sempre dalla parte della gente! Che ora lei; nascondendosi dietro un gionalino: che pensa essere suo, mi accusi di essere contro la sanità è il colmo.
Io non ho spettri dentro l’armadio e nemmeno atti subdoli da dover nascondere ai dipendenti; la mia onestà come sindacalista: “maturata in trent’anni di attività è dimostrata dal suffragio di voti personali tributata; non solo a me ma anche ai candidati che di volta in volto ho presentato nelle elezioni interne”. Attività svolta senza cercare vantaggi personali, tanto che la svolgo da sempre, lavorando in reparti intensivi come il Pronto Soccorso e la Rianimazione e non da dietro una scrivania approfittando del ruolo da me svolto. e dovrebbe saperlo anche lei, se non altro per le telefonate a lei indirizzate in questi anni o per i viaggi a casa sua.
Comunque sia, io sono disposto ad affrontare un’assemblea pubblica e democratica, “non come quella da lei organizzata nel 2006 al centro sociale di Bibbiena”, per spiegare alla gente le cose come stanno; “ io non ho interessi di parte da difendere”; il prossimo anno andrò in pensione; e da una vita mi confronto pubblicamente alla luce del sole e senza scappare.
Bene, detto questo ribadisco che ancora tante cose rimangono da fare; è arrivata la Tac e tutti ne siamo felici ma il percorso è pieno d’ incognite, l Azienda ha già dichiarato che (progressivamente fra 24 mesi) “la Chirurgia attuale; cioè di alta qualità, quale è ora, grazie ad uno staff di prim’ordine, Primario, Medici, Infermieri ed O.S.S.,” si trasformerà da Chirurgia d’urgenza in Chirurgia Programmata , quella che voi chiamate chirurgia elettiva.
Il Primariato di Ostetricia e Ginecologia che lei sbandiera come sua vittoria, che l’azienda le aveva sottratto nonostante le promesse fatte e che qualcuno ha dovuto notificale! Togliendo dai suoi occhi le fette di prosciutto, (ex delibera aziendale) (e facendole gridare: La A.S.L. c’ ha tradito!) ancora è di là da venire.
La Chirurgia di Elite da lei menzionata a vanto come sua creatura, sta vacillando sotto i colpi del P:S.R., e del P.A.L,. che non sapete ne definire nei punti, ne arrestare, ne far approvare come vorreste, (O forse è meglio dire come non vorreste; troppi sono gli interessi in ballo e la potenza di chi conta per poterlo contraddire).
Qui è il caso di dire che lei ha ragione, quando nel numero di Marzo Aprile scorso nel., Suo…. non suo, giornalino afferma: “ se l’Ospedale è andato avanti fino ad oggi è grazie soprattutto alla professionalità espressa dal personale”.
Nell’attesa di ulteriori eventi ci godremo nell’oblio più totale: il volantino della Conferenza Dei Sindaci, (Verità sulla Sanità) sperando che per spiegarlo bene alla gente; dato che non l’ho capito; ci vogliate deliziare di un’altra assemblea tipo: “Casamicciola 2 Due. Il Volantino mi ricorda una canzone di Battisti “Mamma mia……. quanta polvere negli occhi!”
Nel frattempo le rammento…. che non solo non ha risposto ai miei quesiti posti sul precedente articolo in Casentino 2000 del mese di Ottobre, che era in risposta al suo attacco anche nei miei confronti, scagliato dull’ informa comune di Aprile, Maggio e Giugno; ma non mi ha convinto quando mi parla dei miei “da poco Compari”.
Sono onorato di discutere, anche se saltuariamente con i miei… da poco compari e condividere questioni di largo interesse, promuovendo azioni a favore dei cittadini, anziché avere…. delle comari, che di volta in volta alzino il braccio senza riflettere, ma con scopi ben precisi.
Per la precisione e per una corretta informazione alla gente, di chi attacca e chi risponde, posterò sul sito casentino2000.it tutti gli articoli a seguire di questa vicenda, così che tutti in Casentino, possano farsi un’idea; per ora ridotta a una parte della popolazione di Bibbiena.
Valerio Bobini

Tags: Lettere & Opinioni

4 risposte ↓

  • 1 Giorgio // Dic 20, 2008 at 02:36

    “DEMOCRAZIA” VA CERCANDO CHE SI’ CARA…
    Caro Ferruccio… Caro Valerio… ma che bel ring! Ring…hia l’uno e ring…hia l’altro con echi che mi ricordano certe ring…hiate a livello nazionale. Formidabile la democrazia! Formidabile la stampa… e formidabile anche internet che ci permettono di rendere viva la democrazia (che ricordo significa “potere del popolo”) nell’agorà reale e in quella virtuale…
    Ferruccio mio! Perchè adontarsi tanto, sperando che la salvezza tua e dei tuoi pari arrivi, come nella tragedia greca, dal “dio” (divenuta per esigenze di “scena” , DEA) che scende dal vecchio marchingegno. Ferruccio mio! Questa è la democrazia anche se il Valerio rischia di tramutarla in oclocrazia che ne è la forma impazzita.
    Ma perchè stupirsi, adontarsi, regredire in quell’infantile forma di piccineria che porta a “sentirsi offesi” dalla puntuta critica di qualcuno?
    Trasparenza, trasparenza e nitore, penso non faccia male proprio a nessuno, men che meno a chi, chiamato a governare la cosa pubblica, ha l’obbligo di avere mente limpida, cuore puro, spirito di servizio e mani pulite… Di cose ne sono state fatte, certo, ma il tempo è danaro e di tempo ne è passato troppo…
    Bene ha fatto chi, sfidando connivenze, intrecci, lobbies e status quo, ha reagito e reagendo ha svegliato dal sonno quanti, seduti sotto il pero, si titillavano l’amigdala invece di “cantarle chiare”! Valerio e la sua “band” avranno strimpellato tube, trombette e tromboni. Ma se la “lunga marcia” ha raggiunto la meta è stato anche grazie ai loro “scomposti” tamburi e alla loro “speculativa” grancassa (la gran cassa come è noto ha due “facce” simmetriche e “speculari”!).
    Il campanaro di turno (il Sindaco “pro tempore” come si suol dire) non ha fatto altro che il proprio dovere. Svegliato nel sonno dal grande sconquasso mentre sognava (in tipica fase REM –rapid eye movement per i più sofisticati – che è quella del sogno: l’improvviso risveglio procura disturbi di varia natura!) ha avuto un improvvido fiotto di democrazia mal digerito forse per il troppo ring…are!
    Ritorniamo a parlare, a discutere e a fare! Ring…hiare va bene ma CHI HA INVENTATO LA DEMOCRAZIA definiva lo stare sul Ring la nobile arte in cui uscivano le caratteristiche migliori dell’uomo: il coraggio, la forza, l’intelligenza! E’ un suggerimento ad entrambi i ring…hianti.

  • 2 francesco tinti // Dic 20, 2008 at 11:49

    mah, scrive uno che non conosce perfettamente tutta questa storia,che comunque queste righe aiutano a comprendere almeno in parte. Scrive uno che fino a ieri si è sentito dentro a un movimento se non ideologico almeno “ideale”, uno che nel suo piccolo, ( e chi mi conosce lo sa, è l’unica cosa che mi riconosco) ha cercato di contribuire alla crescita culturale della nostra vallata, convinto come sono che senza presa di consapevolezza e crescita culturale di tutti noi cittadini, non esiste vera partecipazione, vera democrazia. Devo dire che fino a poco tempo fa ho anche avuto fiducia totale nelle istituzioni, del resto spesso ho trovato persone collaborative a vari livelli per le iniziative che siamo andati nel tempo a proporre, ciò mi ha spinto spesso a dichiarare che la mancanza di partecipazione è causata più dalla mancanza di volontà dei cittadini di proporsi…. Tutto è andato bene finchè non è arrivato il momento del confronto critico, della contestazione (sempre in termini civili)verso decisioni prese dalla mia amministrazione comunale, nel caso specifico riguardanti lo spostamento del distributore a Pratovecchio. Qui ho scoperto la lontanaza della politica, quella che fa le scelte, quella di coloro che ci rappresentano, ma non hanno nessuna intenzione di condividere i percorsi che essi stessi tracciano, comportandosi come dei piccoli Zar. Ho rivalutato i movimenti, ho compreso la solitudine degli abitanti di casamicciola, ho compreso la solitudine dei cittadini nel momento in cui le loro convinzioni non coincidono con gli interessi degli amministratori.
    Ho compreso tutto questo dal momento che in attimo mi son trovato arruolato, dagli stessi con cui fino a ieri ho collaborato, fra i nemici, fra i rompipalle, fra quelli a cui non va bene niente. E’ bastato dissentire una volta.
    E’ bastato chiedere spiegazioni su decisioni che secondo me e il gruppo di cittadini del quartiere sono palesemente contro quelli che sono i dettami della legge.
    Poi, quando davanti ti trovi l’arroganza, l’indifferenza la supponenza di coloro che sono li ad amministrare il tuo comune e che hai contribuito a far eleggere, quelli con i quali credevi di stare dalla solita parte, che si sciacquano la bocca con parole come partecipazione e democrazia, ma che poi in concreto sfuggono qualsiasi tipo di confronto, fino ad arrivare a dichiarare che non si concede un consiglio comunale aperto perchè quello si fa per questioni più importanti che non la protesta di un centinaio fra abitanti del quartiere e non, per un’opera che in ogni caso cambierà il loro modo di vivere il quartiere per decine di anni a seguire…
    Poi dicevo, magari esce anche rabbia. E’ più sopportabile lottare contro i tuoi avversari di sempre, che non con quelli con cui hai condiviso percorsi, quelli che aiutato a far carriera…

  • 3 francesco tinti // Dic 20, 2008 at 11:56

    Tutto il post precedente per dire che quale che sia la ragione o il torto, l’amministratore non puo’ sfuggire al confronto, è un suo dovere verso tutti i cittadini. quella di fare l’amministratore è una libera scelta che obbliga coloro che si propongono a essere al sevizio dei cittadini.
    A volte però lo dimenticano.

  • 4 anselmo // Dic 20, 2008 at 12:19

    E’ giunta l’ora! Quando tanti anni fa nacque Nuovo Casentino molti hanno cercato di ostacolarlo. Sia i nemici che gli amici. E’ comune a tutte le esperienze rivoluzionarie. Oggi i sogni di Nuovo Casentino si stanno avverando, magari si concretizzeranno sotto una nuova aggregazione politica, ma comunque si realizzeranno. Crescere culturalmente significa stare dala parte della verità, di scegliere per il bene comune. C’è bisogno di togliere gli steccati tra destra e sinistra, il 2009 sarà un anno disastroso dal punto di vista economico e sociale, l’unica speranza è quella di selezionare una classe politica di persone libere e competenti. Dovremo tagliare molto più di quanto non abbia previsto il PSR. Alcuni suggerimenti? Comune unico, soppressione della Comunità Montana, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Solo con decisioni fatte in tempi brevi potremo sperare di far fronte al’uragano economico e sociale che si abbatterà su tutti noi.


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Si è costituito di recente il “Comitato Casentinese per la Salute in Montagna” con l’obiettivo prioritario di mantenere e migliorare la qualità del Servizio Sanitario nella nostra Vallata opponendosi soprattutto al mancato sviluppo dell’assistenza primaria territoriale, al mancato sviluppo del servizio di pronto soccorso e del 118 e ad ogni eventuale diminuzione di unità operative interne all’Ospedale di Zona, presidio quest’ultimo essenziale nel nostro contesto geografico montano, unico in tutta la Regione Toscana.

 

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