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Dr. F.Roggiolani    –   Presidente M.Ceccherini 

In recente incontro il Direttivo del Comitato Casentinese per la salute in Montagna ha incontrato il presidente della IV Commissione sanità della regione Toscana.

Il Dr F.Roggiolani si è confrontato con M.Ceccherini e i membri del comitato sulle problematiche e sui bisogni di salute della vallata ed ha ascoltato le preuccupazioni e le riflessioni che recentemente hanno creato non poche perplessità fra la gente del Casentino.

Dopo aver esposto i principi e le finalità delle iniziative regionali in materia di politica sanitaria si è condiviso un percorso comune al fine di promuovere, quello che da tempo era in animo nel comitato, la organizzazione di una giornata di lavori per un convegno e una tavola rotonda.

L’occasione permetterà di confrontare la realtà attuale dei servizi nella valle con il piano sanitario regionale, le esperienze e la letteratura in materia di organizzazione ospedaliera, dei servizi di emergenza e soccorso sanitario e di organizzazione territoriale al fine di individuare un modello integrato che unisca territorio/ospedale nel rispetto dei principi piano sanitario regionale ma che possa individuare quelle specificità e quelle peculiarità legate al territorio, alla sua conformazione alla sua distribuzione demografica ed ad altro che rendono il casentino una realtà montana.

Il “progetto montagna” che scaturirà dai lavori permetterà a chi ha l’onere di programmare e di erogare i servizi e che si trova ad operare in un’area territorialmente critica per tutta una serie di ragioni, quali vastità, viabilità, eterogeneità della tipologia di popolazione (e quindi ampia diversificazioni nelle esigenze degli utenti), risorse, strutture e servizi. di riflettere per un riorganizzazione di modello che possa rispondere all’esigenza di fornire al territorio risposte capillari, complete e integrate.

Nell’incontro si altresì condiviso che è partendo dai reali bisogni sanitari della popolazione della valle che occorre calibrare obiettivi sostenibili e misurabili nell’erogazione di un’offerta sanitaria che deve rispondere “in primis” alle esigenze rilevate e che le priorità nelle scelte e nelle decisioni volte ad impegnare risorse umane e materiali secondo una “mission” possano essere condivise e partecipate, mettendo così il cittadino in grado di usufruire a pieno dei servizi.

Con il comune impegno di tutelare la salute si è individuato un metodo di lavoro che porterà nel mese di marzo all’organizzazione dell’evento, con la speranza di tutti i promotori e della Gente del casentino di un pieno coinvolgimento degli enti e delle figure preposte a garanzia della salute, dei servizi e dei livelli assistenziali.

Bibbiena, 13 febbraio 2009 

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POLITICI E SINDACALISTI al capezzale della Sanità Casentinese. Una chiamata URGENTE quella che abbiamo fatto in queste ore convocando in due separati incontri i Partiti Politici di vallata il 4 settembre 2008 e i Sindacati di Zona per 2 settembre 2008 alle ore 21 presso la sala consiliare del comune di Bibbiena. Si discuterà della Chirurgia e della necessità di garantire le prestazioni e i livelli assistenziali sopratutto in Emergenza, della piazzola dell’elisoccorso da attivare senza più perdita di tempo nel perimetro e in diretto collegamento con il presidio, del clima interno al personale che lavora nell’ospedale del Casentino, di garantire che il PAL (Piano Attuativo Locale) sia approvato celermente e con il rispetto delle richieste inoltrate dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino.

richieste Conf. Sind. del Casentino per l’approvazione del PAL.pdf

 

Come annunciato dal Direttivo del Comitato, con la risposta  del Direttore sanitario dell’Asl8 di Arezzo Dott. L. Bianciardi sulla “La Nazione” del 12 agosto 2008, si conferma la volontà ed il progetto a partire dall’immediato futuro di riorganizzare i servizi di chirurgia nei piccoli ospedali e di ridurre la tecnologia e le prestazioni erogate senza garantire la chirurgia d’urgenza. dichiarazione direttore sanitario asl8.jpg

Nonostante il periodo festivo e feriale, di fronte a comportamenti e azioni non rispettose di accordi ed impegni sottoscritti dalla Direzione Aziendale, così come abbiamo già fatto quando abbiamo dato la notizia della  chiusura l’U.O. di Ginecologia e Chirurgia nell’Ospedale del Casentino, abbiamo deciso di prendere  iniziativa di:

1.       Informare la Gente del Casentino. Comitato C.S.M. contro la chiusura della chirurgia d’urgenza.jpg 

2.   Scrivere dell’iniziativa dell’azienda sanitaria alle figure che non essa avevano sottoscritto un accordo nel settembre 2006 ed in particolare al presidente della Conferenza dei sindaci del Casentino Sindaco F. Ferri, all’Assessore alla sanità della Toscana E.Rossi, al presidente delle C. Montane O. Giurlani. lettera_aperta_comitato.pdf

3.       Chiedere un incontro con tutte le forze politiche locali e provinciali.

4.       Promuovere e collaborare per la creazione di un coordinamento provinciale con altri movimenti e comitati  a tutela del diritto alla salute e dell’accessibilità alla cure.

 

5.       Promuovere iniziative popolari e pubbliche.

Chiediamo pertanto a tutti gli iscritti e alle persone che condividono i fini e gli obiettivi del CCSM di promuovere le iniziative proposte e di confermare la disponibilità anche continuando a promuovere la sensibilizzazione, l’informazione della gente sulla nostra realtà ed invitandoli anche ad aderire ancora più numerosi sottoscrivendo la scheda di adesione.

Segreteria Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

 

 

LA DIREZIONE AZIENDALE PERDE IL PELO …. MA NON IL VIZIO

Nonostante i pubblici impegni, le dichiarazioni di intenti, i protocolli sottoscritti, la condivisione di comuni obiettivi con la Conferenza dei Sindaci del Casentino, l’Uncem e la Regione Toscana firmati nel settembre 2006 e ribaditi e confermati ad oggi, la Direzione Generale della Asl 8 continua in modo chiaro a perseguire i propri interessi quelli esclusivi della dirigenza aziendale e non quelli di servizi sicuri ed appropriati per la gente.

Dopo il tentativo di chiudere l’unità operativa di Ostetricia e Chirurgia a semplice sezione presso l’ospedale del Casentino, tentativo ritirato dopo l’intervento dell’assessore Rossi su richiesta della Conferenza dei Sindaci del Casentino sollecitati dalla pubblica denuncia del Comitato. Per ribadire la volontà e le vere intenzione della dirigenza dell’Azienda Sanitaria (quella di ridurre l’Ospedale del Casentino a semplice “presidio”) prova a modificare le caratteristiche, le potenzialità e i livelli del servizi che eroga la nostra Chirurgia.

E’ notizia di questi giorni che il Direttore dell’U.O. di Chirurgia dell’Ospedale del Casentino Dr. A. Rinnovati, noto e stimato professionista, abbia dato le dimissioni come direttore del Dipartimento Chirurgico della Asl8 e che il ruolo ricoperto ad oggi dal medico sia stato preso non da un altro chirurgo ma dal Direttore Sanitario.

Questa riorganizzazione dipartimentale permette di fatto  “mano libera” alla Direzione Aziendale per poter applicare la volontà di proseguire con la progettualità aziendale che prevede per il Casentino, Valtiberina e Valdichiana, l’uscita progressiva dal settore dell’urgenza con specializzazione in attività programmata che non necessita di grossa tecnologia.

E’ evidente che questa Volontà della Direzione Aziendale significa non considerare quanto accordato e quanto richiesto per il PAL 2008-2010 dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino e che ancora deve essere approvato.

Che questa Volontà significa non rispettare e non considerare quanto detto ed affermato sulla Chirurgia d’Urgenza dall’Assessore alla Sanità E. Rossi, che tenesse conto della disponibilità e della competenza del Direttore U.O. di Chirurgia dell’Ospedale del Casentino Dott. A. Rinnovati.

Che questa Volontà significa voler modificare le belle realtà che danno risposte alla gente della vallata e ad altre che ne usufruiscono prima di avere regole, prima che la gente possa esprimere il proprio parere e che le Istituzioni abbiano assunto una posizione.

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna si farà promotore di adeguata informativa alla Gente e di sensibilizzazione delle Istituzioni, delle Forze Politiche, delle Associazioni e di tutti quanti sensibili al diritto alla salute potranno impegnarsi a difesa del tentativo di ridurre e modificare i servizi che ad oggi l’unità di Chirurgia dell’Ospedale del Casentino ha garantito.

                                                                                                                             Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

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Chi ha assistito al Consiglio Comunale di Bibbiena nella serata del 12/06/2008 dove tra i punti in discussione e comunicati vi era anche in argomento il Piano Attuativo Locale proposto dalla Asl8 di Arezzo per il 2008-2010.

Tra norme procedurali interventi programmati e spontanei si è appreso dal Sindaco Ferruccio Ferri di un nuovo atto deliberativo aziendale, che l’Assessore Enrico Rossi ha fatto emanare  dal Direttore Generale dell’A.S.L. 8 Dottoressa Monica Calamai, avente in oggetto l’immediata rettifica della delibera 180 del 14/05/2008 che prevedeva la “ristrutturazione” e la “riorganizzazione” del servizio di Ostetricia e Ginecologia del Casentino da Unità Operativa, struttura complessa, a struttura semplice aggregata all’ospedale del Valdarno.

Finalmente una buona notizia, sulle buone intenzioni, che provengono dall’Assessore alla Sanità Regionale.
Si plaude al lavoro di tutti gli Organi Istituzionali, dalla Conferenza dei Sindaci del Casentino alla Società della Salute, di tutte le forze politiche e associazioni che si sono impegnate a sconfessare un’atto ingiusto, illegittimo, che non rispettava gli accordi presi nel 2006.

Un  Direttore Aziendale che personalmente aveva sottoscritto l’impegno che l’Ostetricia e Ginecologia del Casentino sarebbe rimasta con i requisiti di unità operativa, mantenendo così standard di sicurezza e di qualità elementi che oltre a soddisfare i bisogni della vallata “montana” sono anche elementi di attrazione e di gradimento reale degli utenti.

Il Casentino, il Comitato per la Salute in Montagna accoglie con soddisfazione questo primo atto, indispensabile, che permette e stimola tutte le figure Istituzionali a riflettere ancor di più e ad ottenere dall’Azienda Sanitaria un PAL giusto ed equo ai bisogni del Casentino.
Dovrebbe, ancor di più, far riflettere e non poco la Direzione Aziendale, per modi e tempi, e soprattutto sul risultato raggiunto con quell’atto deliberativo “unilaterale”, sconfessato dalla conferenza dei Sindaci del Casentino e dall’Assessore Regionale.

Siamo determinati e non ci accontenteremo di  pezze,  rattoppi o stratagemmi eseguiti solo per accontentare qualcuno e proteggere altri già in clima elettorale che eludano impegni. Ai cittadini del Casentino occorrono atti ed iniziative concrete a definire preventivamente obiettivi, modelli e percorsi a tutela della salute, specifici ed unici per la Montagna.
I Cittadini organizzati in Comitati con la loro attività di sensibilizzazione e di proposizione, insieme agli organi Istituzionali, lavorando con continuità e competenza possono e devono garantire l’accessibilità alle cure e il diritto alla salute.

Il Comitato Casentinese per la Salute in Montagna è nato e lavora insieme alla gente e a chi a bisogno per ottenere questo riconoscimento.

Comitato Casentinese per la Salute in Montagna

809de23b17b83aaf048e859b1cc282a6.jpgDr. Giorgio Morales

Nato a La Spezia il 26 marzo 1932, laureato in Scienze Politiche, dirigente della Provincia di Firenze dal 1965 al 1970.

Coordinatore dell’Ufficio Legislativo del Consiglio Regionale dal 1970 al 1979.

Assessore al Comune di Firenze dal 1975 al 1989.

Sindaco di Firenze dal 1989 al 1995. Consigliere comunale di Firenze dal 1995 al 1999.

Presidente dell’Istituto Regionale per la Programmazione economica della Toscana (IRPET) dal 2001.

Autore di numerosi scritti in materia di diritto regionale e degli enti locali.

Eletto Difensore Civico della Regione Toscana dal gennaio 2004.

Dal 2005 è stato eletto membro del Consiglio Direttivo dell’EOI (Istituto Europeo dell’Ombudsman)
 

COMITATO CASENTINESE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE IN MONTAGNA

COMUNICATO STAMPA

 

Il Presidente del Comitato Casentinese per il Diritto alla Salute in Montagna, insieme ad alcuni componenti del direttivo, è stato ricevuto mercoledì scorso a Firenze dal Difensore Civico della Toscana dott. Giorgio Morales. Sul tavolo la situazione della sanità in Casentino alla luce di due significativi aspetti assolutamente disattesi e verificatesi negli ultimi mesi in valle. Il primo la mancata “risposta” da parte delle istituzioni regionali alle quasi 10 mila firme di casentinesi che chiedevano certezze sul futuro della sanità della vallata, il secondo il mancato rispetto del protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Società della Salute del Casentino, Comunità Montana del Casentino e Conferenza dei Sindaci del Casentino sul mantenimento delle Unità Operative esistenti e la certezza della permanenza dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia anche in deroga ai parametri attuali sulle nascite. Situazione quest’ultima addirittura oggetto di revisione da parte della Direzione ASL 8 che, con atto deliberativo delle ultime settimane, ha in pratica declassato tale unità operativa in sezione distaccata di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Valdarno.  “Voglio pubblicamente ringraziare – ha detto il Presidente del Comitato Massimo Ceccherini al rientro in Casentino – il Dott. Morales per averci ricevuto e per aver dimostrato tanta attenzione sulle problematiche urgenti e indifferibili per le popolazioni casentinesi in materia di sanità. La nostra speranza e quella di tutti i casentinesi è che ora il buon senso prevalga su tutto e insieme alle istituzioni, guidate dai Sindaci, si riesca a risolvere  questa delicata questione che rischia di degenerare a danno veramente della gente che a loro volta attende certezze operative stanca di chiacchiere e prese di posizione sui giornali”.

6 giugno 2008

 

 

COMUNE DI BIBBIENA (Provincia di Arezzo)

 

Via Berni, 25

52011 BIBBIENA (Arezzo)

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OGGETTO: COMUNICATO STAMPA

In Casentino non c’è più il bel tempo come annunciato ma nuvole nere e piene di rabbia:

La modifica annunciata dall’Assessore Regionale e dal Presidente dell’U.N.C.E.M. Giurlani, per il declassamento del Primariato di Ginecologia e Ostetricia, ad oggi è rimasta come quella di una settimana fa.

Sono ancora più arrabbiato per due motivi:

Primo: non mi piace farmi prendere in giro anche se lo fanno le alte sfere.

Secondo: pretendo il rispetto dei cittadini che credono nelle Istituzioni e nel protocollo sottoscritto da tutti.

Se la volontà dell’Azienda è quella di andare avanti, come sta facendo, troverà non solo quelle poche persone che da sempre dichiarano che l’Ospedale chiuderà ( per speculazione politica) ma troveranno me e tutti i Sindaci del Casentino a capo di tanti cittadini che vogliono giustizia nella sanità regionale.

 

IL SINDACO

(Ferruccio FERRI)